CRONACA DELLA VAL DI NOTO : UNO SGUARDO AD ORIENTE HA FATTO TAPPA AL MUSEO DEL CIOCCOLATO IL PRESS TOUR DALLA GERMANIA A MODICA
Il press tour promosso dal distretto turistico degli iblei e dalla Soaco e organizzato in occasione del lancio della nuova tratta aerea di Ryanair Dusseldorf Weeze-Comiso, ha fatto tappa a Modica per visitare il “Dammusu ro ciucculattaru” la sezione del Museo del Cioccolato ospitata nei locali concessi dalla Fondazione Grimaldi, nella omonima via. La delegazione è stata accolta dal Maestro cioccolatiere Ignazio Iacono assistito da Gianni Frasca e Piero Puglisi dello staff del Museo . I giornalisti tedeschi hanno potuto assistere alla fattura del cioccolato secondo la tecnica settecentesca (1746-2016) rimanendo veramente stupiti per una esperienza unica, conclusasi tra odori e sapori, con una degustazione di gusto inarrivabile. Alla delegazione tedesca sono stati donati: l’abstract del libro dello scrittore tedesco Josef Ortheil “ Die insel der dolci “,limitatamente alla parte dedicata a Modica e al suo cioccolato ; la rivista Orig - Klassiker und originale , relativamente all’interessante articolo della giornalista Karin Frohnmeyer. Trattandosi di un evento speciale il Consorzio ha prodotto una barretta di cioccolato di Modica per gli ospiti tedeschi con incarto dedicato alla iniziativa, augurandosi che la nuova tratta aerea di Ryanair possa rappresentare per la città di Modica e il suo cioccolato, una opportunità di ulteriore sviluppo economico e turistico grazie al mercato tedesco e olandese in considerazione del fatto che lo scalo di Dusseldorf Weeze serve per il 40% utenza olandese. La delegazione composta dai giornalisti tedeschi Michael Bühs, Wolfgang Radau, Viola Natascha Plankermann, Jöran Steinsiek, Michiel Savelsberg, Holger Terhorst era guidata dal Direttore del Distretto Turistico Ibleo Ezio Palazzolo , Tutor Rosalba Scifo. (fonte: ragusaoggi - Redazione Modica)
 
PER LA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE SUCCESSO A COMISO DELLA RACCOLTA DI FIRME
 
Partita con successo oggi a Comiso, in Piazza Fonte Diana, la raccolta delle firme per la proposta di legge di iniziativa popolare per la “Carta dei diritti universali del lavoro” promossa dalla CGIL, alla presenza di: Gaetano Scollo (Consigliere comunale delegato all’autentica delle firme), Saro Denaro (Segretario della Camera del Lavoro di Comiso), Pino Noto (Capo lega dello SPI-CGIL di Comiso) e Mario Vivera (Segretario regionale dello SPI-CGIL).(fonte: ragusaoggi - M.V.)
 
CANICATTINI BAGNI (SR): FINO A DOMENICA LA FIERA REGIONALE AGRO ZOOTECNICA
 
Si è svolta con successo la seconda edizione della Fiera Regionale Agro Zootecnica promossa dall’associazione di allevatori ed operatori del settore, AMI, Associazione culturale Agro-industri “Monti Iblei”, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Canicattini Bagni, l’Associazione Regionale Allevatori della Sicilia, il Gal NatIblei, l’Agenzia di Sviluppo degli Iblei – Gal Val d’Anapo, la Soat, e il patrocinio dei Comuni di Noto, Palazzolo Acreide e dell’Unione dei Comuni “Valle degli Iblei”, e l’importante contributo di aziende private. Taglio del nastro al Foro Boario di Canicattini Bagni. E sono stati il sindaco Paolo Amenta e il presidente dell’Associazione AMI, Agroindustrie Monti Iblei, Nicola Antonio Uccello, a dare idealmente il via all’appuntamento fieristico che si è concluso domenica 10 aprile. L’interessante vetrina promuove le risorse e le “eccellenze” dell’agroalimentare, della zootecnica, e del turismo degli Iblei con uno sguardo alle innovazioni, alle trasformazioni, le biodiversità e le bioenergie. Ospitato il meglio dell’allevamento bovino siciliano, ovini, suini ed asini, la meccanizzazione agricola con macchine ed attrezzi di moderna tecnologia, attrezzi per il giardinaggio, impianti per energie rinnovabili e impianti termici ad alto rendimento. Presenti anche i prodotti dei migliori sementifici e mangimifici, aziende florovivaistiche, con grande attenzione ai servizi all’agricoltura e naturalmente degustazioni. Non sono mancati i momenti dedicati alle famiglie, per la riscoperta di un mondo rurale che giorno dopo giorno lavora per diventare ricchezza economica ed occupazionale, con la sua cultura e le sue tradizioni strettamente collegate alle bellezze paesaggistiche e al vasto patrimonio storico e archeologico degli Iblei, che dal Val di Noto a Palazzolo Acreide, dalla Valle dell’Anapo alla necropoli di Pantalica, è inserito nelle Heritage List dell’Unesco. (fonte: siracusaoggi.it - Gianni Catania)
 
AUGUSTA (SR): FONDI PER IL CASTELLO SVEVO, LA REGIONE STANZIA 225 MILA EURO
 
Circa 225 mila euro per l’esecuzione dei lavori urgenti per il consolidamento del muro di cinta nord-est del Castello Svevo. Li stanzia la Regione, attraverso l’assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana. L’assessore, Carlo Vermiglio annunciato di avere reperito la somma. Motivo di soddisfazione per il deputato regionale Vincenzo Vinciullo, presidente della commissione Bilancio dell’Ars. “Alla trasformazione della prenotazione in impegno-spiega il parlamentare regionale- si provvederà non appena la Sovrintendenza di Siracusa trasmetterà all’Assessorato dei Beni Culturali la documentazione attestante l’obbligazione giuridicamente perfezionata data l’urgenza dei lavori”. (fonte: siracusaoggi.it - Oriana Vella)
 
CATANIA: PISTA CICLABILE, D'AGATA FA UN NUOVO SOPRALLUOGO - "CI SARÀ ANCHE PISTA DA RUNNING"
 
La pista ciclabile di Catania continua a far parlare di se. Questa volta, dopo le polemiche dei giorni scorsi, è la stessa amministrazione a prendere la parola. L'assessore alla mobilità Rosario D'Agata, con il comandante della Polizia municipale Pietro Belfiore e Rosario Marino, degli Interventi speciali, ha effettuato un sopralluogo sulla sicurezza della pista ciclabile del Lungomare nella giornata in cui sono partiti i lavori di rifacimento della segnaletica orizzontale da piazza Europa a piazza Mancini Battaglia. I lavori in corso per la pista, lievitati improvvisamente con una nuova determina che stanzia altri 300mila euro, riguardano la creazione di un percorso sul lato mare, per una lunghezza complessiva di 2.200 metri a due sensi di circolazione, con la contemporanea realizzazione di rampe per i diversamente abili e attraversamenti pedonali. La consegna alla ditta aggiudicataria, la Betel Costruzioni di Belpasso, era avvenuta il primo febbraio scorso e da allora il progetto originario - del geometra Sebastiano Scaccianoce - aveva subito alcune modifiche per aumentare ancor di più l'affidabilità dell'itinerario, con lo spostamento di alcuni tratti della pista dal marciapiede alla sede stradale. Successivamente era stato deciso di aumentare fino a fargli completare il tragitto la lunghezza del cordolo, con un altro appalto. "Il progetto - ha ricordato l'assessore alla Mobilità Rosario D'Agata -, stilato dai nostri uffici nell'ottobre del 2015, prevedeva la realizzazione di un percorso ciclabile delimitato non solo da quella striscia gialla utilizzata in tante città europee, ma anche, in alcuni tratti, da un cordolo in resina che impedisse alle automobili di invadere la corsia riservata alle bici. Cominciati i lavori è stato deciso di accrescere la sicurezza della pista ciclabile sistemando il cordolo lungo tutto il percorso". Per impegnare le somme il direttore dell'Utu, Pietro Belfiore aveva firmato nei primi di aprile un provvedimento dirigenziale preliminare, in attesa di varare nuovi atti amministrativi attuativi e più dettagliati. Per la sistemazione del cordolo aggiuntivo si stima una spesa di circa 160.000 euro. D'Agata, Belfiore e Marino hanno effettuato un sopralluogo anche nelle aree in cui saranno realizzati i parcheggi, con una spesa di circa 140.000 euro. Oltre alla pista ciclabile il Lungomare sarà presto dotato anche di una pista running, donata alla città di Catania dalla Federazione nazionale Atletica leggera. (fonte: cataniatoday)
 
GIUNTA ACCORINTI 2.0, LO PRESTI E STURNIOLO: «IL CAMBIAMENTO DAL BASSO SI È TRASFORMATO NELL’IRRUZIONE DALL’ALTO»
 
Dopo la presentazione dei due nuovi assessori, i consiglieri comunali intervengono con un comunicato e sono ancora una volta moto critici nei confronti dell’amministrazione con l’avvicendamento di Patrizia Panarello e Tonino Perna con Luca Eller Vainicher e Daniela Ursino, rappresenta di certo uno “smottamento” nella rappresentazione estetica dell’amministrazione Accorinti. Ad uno sguardo superficiale potrebbe sembrare che venga meno un’anima movimentista sostituita da una più tecnica. In realtà, si tratta dell’inveramento esplicito di quanto da noi sostenuto da tempo e cioè che le motivazioni che avevano spinto prima un piccolo gruppo e poi una città intera a sognare un cambiamento radicale, un cambiamento dal basso, erano state accantonate rapidamente dopo l’elezione a Sindaco di Accorinti». Sono ancora una volta molto i critici i consiglieri comunali Nina Lo Presti e Gino Sturniolo, che con un comunicato intervengono sulla giunta 2.O presentata dal sindaco Renato Accorinti. «Ha probabilmente ragione il Sindaco quando dice che “loro sono diversi dalla politica tradizionale”. Infatti sono peggiori. Rappresentano una involuzione del sistema dei partiti. Nel sistema dei partiti è, in genere, abbastanza chiara la composizione governativa e l’equilibrio delle forze politiche e sociali che la determinano. Nel caso della Giunta Municipale messinese – scrivono i due consiglieri comunali - rimangono oscuri i luoghi nei quali le decisioni vengono prese e le persone che siedono ai tavoli dove queste vengono assunte». «Quanto accade con l’esperienza accorintiana, infatti, è che parti del potere politico, economico, professionale, culturale della nostra città si appropriano direttamente dell’amministrazione. Non hanno bisogno di passare dalla fatica della rappresentanza politica. Se ne impadroniscono. Interpretando alla lettera la verticalizzazione insita nell’elezione diretta del Sindaco, Accorinti si sente l’unico depositario della rappresentanza e concede il comando senza passare attraverso alcun consenso e controllo democratico. Accade, così- continuano Lo Presti e Sturniolo - che il Segretario/Direttore Generale scelga un gruppo di formatori per l’Ente e poi il capo dei formatori finisca per sostituire l’assessore al Bilancio e vicesindaco, che fino a quel momento era stato considerato l’uomo più influente della Giunta». I due rappresentanti del Civico Consesso dicono di non avere «creduto neanche per un solo istante all’ingenuità di Accorinti e del suo “giro”. A ben vedere, la furbizia nei comportamenti e l’ambiguità dei meccanismi di funzionamento sono sempre state evidenti a chi avesse gli occhi per vedere. Così come quella estetica dei comportamenti che ha consentito al pacifista di maniera di mantenersi interno a circuiti di movimento e associazionisti, facendo l’antimafia senza aver mai mosso, da Sindaco, un dito contro la mafia, l’ambientalista senza aver mai fatto nulla che fosse in suo potere per fermare la devastazione del territorio, propugnatore dei beni comuni, sconoscendone anche il significato». «Quella scaltra ingenuità –affondano Lo Presti e Sturniolo - è stata per oltre due anni interpretata da Guido Signorino, che a molti era apparso come il vero Sindaco della città, laddove Accorinti si dedicava solo ad aspetti estetici di contorno. All’ombra di Signorino e della sua capacità di svangarla ogni volta, riuscendo a farsi votare i documenti finanziari più spinosi dal Consiglio Comunali, alcuni assessori e il Sindaco stesso hanno avuto la possibilità di continuare a far finta di essere degli ingenui attivisti ambientalisti e pacifisti. Il tempo ha, però, evidenziato l’incapacità di Signorino di gestire i passaggi fondamentali del percorso che si erano dati ed egli stesso ne è stato travolto. Incapace di assumersi la responsabilità degli errori commessi ha accettato una umiliante marginalizzazione pur di restare nelle stanze del potere». I due ex accorintiani non si lasciano sfuggire l’occasione di rimarcare la provenienza dal Pd del neo assessore al bilancio Luca Eller Vainicher: « Non sappiamo ancora a quale livello si siano svolte le interlocuzioni e gli accordi con ambienti del PD e non sappiamo, quindi, se siamo davanti ad un passaggio di fase strutturale ovvero davanti ad un tentativo disperato di sopravvivere ancora un po’. Di certo il re è nudo e quello che un tempo abbiamo chiamato cambiamento dal basso, sognando anche l’autogestione degli ultimi, si è trasformato nell’irruzione dall’alto nella stanza di Renato Accorinti». (fonte: tempostretto.it)