un esposto alla Procura sulla carenza di acqua che si registra da qualche tempo a questa parte nella città da lui amministrata. Alcune settimane addietro a Canicattì erano stati tagliati circa venti litri secondo passando dagli oltre ottanta che arrivavano quotidianamente nei serbatoi comunali a circa sessanta. Poi, invece, l'ennesimo guasto al Fanaco e problemi al partitore di contrada Reda hanno fatto registrare un black-out che si è risolto soltanto nella tarda mattinata di venerdì. Attualmente, ai serbatoi del comune giungono circa sessanta litri di acqua secondo. Dotazione che comunque è destinata ad aumentare così come hanno assicurato allo stesso capo dell'Amministrazione comunale i responsabili dell'agenzia regionale dei rifiuti e delle acque. "Auspico – ha detto Vincenzo Corbo – che la Procura della Repubblica di Agrigento dopo l'esposto che personalmente ho presentato possa aprire un'inchiesta sulle vicende che riguardano l'approvvigionamento idrico nella città da me amministrata. Non è possibile che una città come Canicattì – ha aggiunto il capo dell'Amministrazione comunale - venga lasciata senza una goccia d'acqua oppure in alternativa subisca una drastica riduzione dei litri secondo che sono destinati a Canicattì. Per questo motivo – conclude Vincenzo Corbo – ho deciso di presentare questo esposto nell'interesse e nella tutela dei miei concittadini". (fonte Agrigento notizie C.V.)


