CRONACA DELLA VAL DI MAZARA : UNO SGUARDO AD OCCIDDENTE
L'OPERA DEI PUPI ONLINE: LA TRADIZIONE E L'ARTE IN DIGITALE
Una storia lunga secoli, ricca di arte e creatività: è quella dei Figli d'arte Cuticchio, iniziata nel 1933, quando Giacomo Cuticchio aprì il suo primo teatro dei pupi a Palermo. L'opra ri pupi è un bene prezioso che porta con sé un mondo fatto d'impegno e fatica. È una storia che si evolve nel tempo: già nel 2008 l'UNESCO ha iscritto l'Opera dei Pupi tra i Patrimoni Orali e Immateriali dell'Umanità, dopo averla originariamente proclamata nel 2001. È stato il primo Patrimonio italiano a esser inserito in tale lista. Adesso, l'opra ri pupi entra a pieno titolo anche nella storia del web lasciando un'impronta tutta digitale in rete: da poco infatti, l'archivio stampa dei Cuticchio è fruibile gratuitamente. Si tratta di una raccolta (visualizza qui l'archivio) che comprende circa 3700 documenti provenienti da tutto il mondo, raccolti e poi digitalizzati dalla compagnia, dal 1972 fino al 2016. Avere accesso a questo archivio vuol dire avere l'opportunità di conoscere una parte decisiva della storia del teatro contemporaneo. Sono tantissimi infatti i quotidiani e periodici, locali e nazionali, che hanno negli anni trattato della storia e dell'arte dell'Opera dei Pupi dei Cuticchio. Tante pagine, tanti articoli, tanti pezzi di storia incorniciati dalle righe d'inchiostro nero de il Giornale di Sicilia, L'Ora, il Corriere della Sera, ma anche dell'Ansa, del Messaggero e de La Repubblica. Un patrimonio di storia che adesso è digitalizzato e contribuisce a svelare l'arte, la creatività e i segreti più nascosti di questo mestiere e del teatro, che, nel 2008, è stato iscritto dall'Unesco tra i Patrimoni Orali e Immateriali dell'Umanità. (fonte: balarm - ELOISA ZERILLI)
 
RAP, POSIZIONATI ALTRI 500 GESTINI GETTACARTE CON GPS E SPEGNI-CICCA“
 
Niente più "alibi" per i cittadini più incivili, quantomeno per quelli di passaggio nel “salotto buono” della città e che non si creano alcuno scrupolo nel buttare per terra cartacce e sigarette. E’ stato ultimato il posiziomento di uno stock da 500 cestini gettacarte da 90 litri, "rigorosamente muniti di geo-localizzazione - si legge in una nota - e di spegni-cicca". A darne notizia il presidente della Rap Roberto Dolce, che ha spiegato i criteri utilizzati per scegliere dove collocarli e ha colto l’occasione per annunciare per le prossime settimane l’arrivo di altri cestini. “L’azienda ne ha già fatto posizionare 500 in luoghi dove gli stessi erano inesistenti o rotti. Sono stati messi - spiega Dolce - agli angoli delle strade e nei punti intermedi di ciascun isolato: da via Libertà a piazza Villafranca, a via Calvi, non tralasciando piazza Nascè e vie limitrofe. Nei prossimi giorni si partirà con la collocazione di un altro stock di 500 cestini, che sono indicati nella planimetria allegata. Auspichiamo - conclude il presidente - che i cittadini vogliano fruirne per contribuire a tenere pulita la nostra città”. Dopo l’aggiudicazione della gara da parte della ditta Ferrinoz aggiudicataria della gara, Palermo si doterà presto di altri 4.000 cestini "a palo". Infine, per abbellire il centro storico, si aspettano ancora altri 400 cestini in muratura. "Dalla periferia al centro - afferma il sindaco Leoluca Orlando - si conferma l'impegno di Rap per dare decoro alla città. Un impegno dell'azienda, della sua dirigenza e dei suoi lavoratori, cui deve corrispondere altrettanto impegno da parte di tutti i cittadini per fare buon uso di questi nuovi cestini" (in basso gli allegati su planimetria e vie interessate).(fonte: palermotoday)
 
TRAPANI: LA CITTÀ TRA LE DIECI SELEZIONATE DA “PANORAMA D’ITALIA”
 
È stata presentata stamane, a Milano, l’edizione 2016 di ‘Panorama d’Italia’ la live&media experience di Panorama, giunta alla sua terza edizione, che racconta l’Italia direttamente dalle sue piazze con iniziative ed eventi aperti a tutti. Alla conferenza stampa ha partecipato il sindaco Vito Damiano. Erano presenti i presidenti delle Regioni Lombardia, Maroni, e Liguria, Toti, oltre ai dieci indaci delle città prescelte e che la rivista si prefigge di far conoscere. Damiano, nel suo intervento, ha evidenziato le peculiarità e le attrattive di Trapani, città che merita, per le sue risorse paesaggistiche, artistiche, architettoniche, eno-gastronomiche e culturali, di essere scoperta e vissuta nel corso dell’intero anno. “Si tratta di una imperdibile opportunità per la città – ha dichiarato il sindaco – che non poteva essere trascurata. La promozione del territorio, attraverso l’importante e diffusa rivista di rilevanza nazionale, che darà risalto ed evidenza ai tanti aspetti positivi che caratterizzano la città, non potrà che produrre effetti benefici sia all’economia locale che alla stessa immagine di Trapani”. Lo scorso anno sono state 4 milioni le persone raggiunte dal tour. In questa edizione si partirà da Genova (30 marzo-2 aprile) per poi fare tappa a Macerata (20-23 aprile), Perugia (11 – 14 maggio), Padova (8 – 11 giugno), Ravenna (29 giugno-2 luglio) e – dopo la pausa estiva – in Costiera Amalfitana (7-10 settembre), Cagliari (28 settembre-1 ottobre), Milano (16-22 ottobre), Mantova (9-12 novembre) e Trapani (23 – 26 novembre). “Soddisfazione per l’impegno di Panorama ad inserire Trapani in “Panorama d’Italia”, edizione del tour che celebra le eccellenze italiane dell’impresa, dell’economia, della cultura e dell’enogastronomia” è stata espressa anche dal senatore Antonio D’Alì che sottolinea come “la città ha tutte le carte in regola, sotto diversi profili, per far parte di quella ‘Italia migliore’ e di quelle eccellenze del nostro Paese che saranno oggetto della ricerca editoriale del settimanale Mondadori”. (fonte: trapanioggi.it)
 
MAZARA DEL VALLO: INTEGRAZIONE MIGRANTI, STUDENTI USA IN VISITA ALLA “FONDAZIONE SAN VITO”
 
Il “modello integrazione”, proposto tramite i laboratori e le attività svolte dalla Fondazione San Vito Onlus, al centro dello studio da parte di un gruppo di 14 studenti del “Dickinson College” di Carlisle, città degli Stati Uniti, capoluogo della contea di Cumberland in Pennsylvania. Gli studenti, che stanno sviluppando la seconda fase del progetto “Mosaic”, dopo le tappe di Padova, Prato e Bologna, sono arrivati a Palermo, dove hanno assistito alla messa in scena di uno spettacolo con i migranti, per poi spostarsi a Mazara del Vallo. Ad accompagnarli tre docenti di Storia e Sociologia. «Lo scorso anno – spiega Nicoletta Marini Maio, italiana d’origine ma docente presso il College americano – il progetto ha coinvolto Toulouse in Francia, Malaga in Spagna e alcune città del Marocco. In questa seconda fase, invece, le tre settimane di ricerca sul campo sono state sviluppate in Italia, con interviste e raccolta dati in alcune città italiane sino ad arrivare a Mazara del Vallo». Presso la Fondazione i 14 studenti e i tre docenti hanno avuto modo di confrontarsi con gli operatori, conoscendo da vicino i percorsi di integrazione messi in atto su più livelli: il centro “Voci dal Mediterraneo” frequentato non soltanto dai ragazzi mazaresi ma anche maghrebini, il progetto “Nuovi italiani” che ha coinvolto dieci donne tunisine che hanno ora costituito una cooperativa per catering di cucina tunisina e le attività di accompagnamento per i nuclei familiari maghrebini tramite la Caritas diocesana. Su sollecitazione di uno studente statunitense, il presidente della Fondazione, Vilma Angileri, ha anche raccontato l’esperienza della prima accoglienza svolta dal sodalizio sino a qualche mese fa: «Nella nostra Fondazione i migranti sub-sahariani che abbiamo ospitato hanno trovato un ambiente familiare – ha detto l’Angileri – con loro abbiamo creato un rapporto diretto, coinvolgendoli nelle nostre attività con un rapporto di vicinanza e amicizia». Il sociologo-giornalista Francesco Mezzapelle ha raccontato il contesto della “casba” di Mazara del Vallo. «I nostri studenti, dopo questa esperienza sul campo, hanno acquisito una visione diversa del fenomeno delle migrazioni nel Mediterraneo – ha detto la professoressa Marini Maio – qui alla Fondazione, per la prima volta, abbiamo sentito parlare di emozioni vissute, abbiamo toccato con mano le esperienze di vera integrazione. Il nostro compito sarà quello di rappresentare agli americani il fenomeno delle migrazioni nel Mediterraneo in maniera diversa da quella che ci viene proposto dai media». Gli studenti statunitensi hanno avuto la possibilità di confrontarsi con gli allievi del centro “Voci dal Mediterraneo” e con alcune donne tunisine della cooperativa “Nuovi Italiani” che hanno offerto loro dolcetti maghrebini e il tipico tè verde con i pinoli. (fonte: trapanioggi.it)
 
SAGRA DEL MANDORLO IN FIORE, LA FIACCOLATA DELL'AMICIZIA FA BALLARE
 
AGRIGENTO Il mercoledì agrigentino è stato animato dalla tradizionale fiaccolata dell'amicizia. Ad aprire la manifestazione è stato il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto Tradizionale fiaccolata dell'amicizia. Nel tardo pomeriggio di ieri la 71esima Sagra del Mandorlo in fiore ha vissuto uno dei momenti più attesi. A dare il via alla manifestazione, il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto. Agrigento ha risposto bene, la pioggia ha risparmiato i gruppi partecipanti e lo spettacolo per le strade è stato servito. Un lungo cordone ha percorso le vie principali del centro cittadino. La fiaccolata dell'amicizia ha raccolto migliaia di consensi. Danza e aggregazione, ma anche messaggio di pace e uguaglianza: la Sagra del Mandorlo in Fiore è anche e soprattutto questo. (fonte: agrigentonotizie.it - Federica Barbadoro)
 
CANICATTÌ, ASSEGNATA AL COMUNE UNA VILLA CONFISCATA A EX PRESIDENTE IACP
 
Una villa di proprietà di Salvatore Failla, ex presidente dell'Istituto autonomo case popolari, è stata assegnata al Comune di Canicattì. La decisione è stata presa dall’Agenzia dei Beni confiscati alla mafia, dopo che il bene fu prima sequestrato e poi confiscato a Failla, il quale nel 2004 fu coinvolto nell’inchiesta denominata “Alta Mafia” e che portò all’arresto di 43 persone. La villa assegnata all’Ente comunale ha un valore di circa 2 milioni di euro e si trova a metà strada tra Canicattì e Delia. (fonte: agrigentonotizie.it)