CRONACA DELLA VAL DI MAZARA: UNO SGAURDO AD OCCIDENTE PALERMO, RIAPRE IL PUB DISTRUTTO DUE VOLTE DALLA MAFIA Riapre il ‘Pub Ballarò’ di Palermo, distrutto per ben due volte dalle fiamme appiccate da Cosa nostra. Un’inaugurazione in grande stile, ieri sera, alla presenza del Prefetto di Palermo, Antonella De Miro, dell’assessora alle Attività produttive di Palermo, Giovanna Marano, del Questore Guido Longo, del Capo della Squadra Mobile, Rodolfo Ruperti, del Comandante provinciale dei Carabinieri, Giuseppe De Riggi, del Comandante della Finanza di Palermo, Giancarlo Trotta, del Comandante del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Palermo, Francesco Mazzotta, del Presidente di Confindustria Palermo, Alessandro Albanese. Presenti anche il capo dell’Ufficio gip, Gioacchino Scaduto e altri magistrati, come Dario Scaletta, il Presidente della Gesap Fabio Giambrone e l’amministratore delegato Giuseppe Mistretta. A riaprire il pub distrutto dai boss della zona è stata una cordata di imprenditori antiracket, tra cui Giuseppe Todaro, che da anni vive sotto scorta. Due raid in pochi giorni lo scorso settembre avevano acceso i riflettori sul pub di via Nunzio Nasi, nel cuore del centro storico di Palermo, nel quartiere Ballarò. “La riapertura del pub è una sorta di esperimento – dice Giuseppe Todaro all’Adnkronos – per vedere se questo quartiere, da solo, riesce a cambiare status di legalità. Vedremo se questo fiore germoglierà. Intanto è un segnale importante. Quelli che non ci amano ovviamente non verranno, ma sono convinto che la gente per bene verrà”. E alla domanda se temono nuovi attentati, Todaro dice: “Il buon senso mi farebbe dire di no, ma non si sa mai…”. (fonte: www.siciliainformazioni.it)
SFERRACAVALLO SFREGIATA DALLA BARBARIE DEGLI ABITANTI INCIVILI E DALL'INCURIA :: SEGNALAZIONE A PALERMO
Sferracavallo è un'incantevole borgata marinara a nord di Palermo, il cui territorio ricade nella riserva orientata di Capo Gallo. Il tratto di mare che la bagna fa parte della riserva marina di Isola delle Femmine-Capo Gallo. A Punta Barcarello sorge il porticciolo turistico. La bellezza mozzafiato di questa costa, che si estende selvaggia e rocciosa ai piedi di Capo Gallo e Monte Billiemi, bagnata da un mare limpidissimo, è sfregiata dalla barbarie degli abitanti incivili e dall'incuria di un'amministrazione incapace di tutelare e valorizzare un patrimonio di inestimabile bellezza. Ovunque si vedono le tracce di questa devastazione, cui nessuno è stato finora in grado di porre rimedio: cassonetti arrugginiti stracolmi di spazzatura, rifiuti ingombranti e pericolosi, come le lastre di eternit, abbandonati lungo la strada litoranea che si affaccia sugli scogli, da dove i pescatori lanciano le lenze in un mare spettacolare. E poi le capanne abusive che occupano i marciapiedi, le costruzioni e le palafitte innalzate sugli scogli, le automobili posteggiate fin sulla spiaggia, gli edifici storici in stato di totale abbandono, i monumenti aggrediti dalla ruggine. La musica che accompagna le immagini catturate oggi, 31 gennaio 2016, richiama il selvaggio West. Ed è proprio questa la sensazione che si prova nell'attraversare questo territorio , che dovrebbe essere valorizzato come se fosse un Eldorado, ed invece appare come un territorio selvaggio e abbandonato.(fonte: www.palermotoday.it)
PETROSINO: TUTTO PRONTO PER IL CARNEVALE, UNA “VETRINA” ALL’AEROPORTO DI BIRGI
I colori, le maschere e l’allegria del Carnevale di Petrosino hanno trovato, anche quest’anno, una “vetrina” all’aeroporto “Florio” di Birgi. Come annunciato anche nel corso della presentazione della manifestazione dal sindaco Gaspare Giacalone e dall’assessore al Turismo, Federica Cappello, da qualche giorno chi arriva all’aeroporto viene accolto dalla campagna promozionale del Carnevale che prenderà il via il prossimo 6 febbraio. Nella hall dell’aerostazione, infatti, nella zona del porticato e nell’area arrivi nazionali ed internazionali sono stati installati i panelli pubblicitari che illustrano il programma e indicano le giornate dell’evento. Un modo diretto per attrarre i turisti oltre alla diffusione e promozione dei pacchetti turistici specifici che prevedono tour di uno, due o tre giorni completi di transfer, escursioni, pernottamenti e degustazioni, proposti nella rete nazionale dei tour operator. I carri che sfileranno, oltre ai gruppi mascherati, sono quattro e tutti di categoria A. L’associazione Micael presenta il carro “La Guerra dei Pagliacci”, l’associazione Petrosinis il carro “Orso e Masha”, l’associazione culturale Gruppo Musa presenta “Spongibob” e l’associazione La Speranza il carro “Cappuccetto Rosso–Semo mucca o Lupo”. E’ stata confermata la formula dello scorso anno con il “Quartiere in Festa”, che sarà il cuore nevralgico del Carnevale, con lo spazio Luna Park, l’animazione dei bambini, il “Gran Bazar” con gli stand dell’artigianato locale, la “Via dei Sapori”, dove si potranno degustare i prodotti della gastronomia e della pasticceria locale, e il “Take away” per un fast food nella zona picnic. Al“Pala-Carnival” si potrà ballare e vivere il Carnevale di Petrosino fino a tarda notte. Ogni serata avrà un tema e si comincerà sabato 6 febbraio con “Rock around the clock”, domenica 7 febbraio con “Back to the future”, lunedì 8 febbraio “Samba do mundo”, martedì 9 febbraio “Carnival de Paris” e infine, sabato 13 febbraio, con “The power of love”. In concomitanza con l’inizio della manifestazione partirà anche il contest fotografico. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti i cittadini. Sarà possibile partecipare al concorso pubblicando le foto su Instagram con i tags #igerstrapani e #carnevalepetrosino2016. Le foto devono avere come oggetto i carri, le maschere e i gruppi mascherati che sfileranno. Le fotografie potranno essere realizzate con qualsiasi tipo di fotocamera, purché possano essere pubblicate su Instagram. Il contest prevede una classifica finale con tre vincitori che saranno premiati in relazione al numero di “piace” o “like” ottenuti. La foto prima classificata verrà ripubblicata su #igerstrapani e il vincitore verrà premiato con il pernottamento per due persone a Petrosino offerto da Egadiresort. Al secondo classificato andrà una degustazione di vini bio, offerta dalla Cantina Dos Tierras e al terzo classificato un coupon Pizz’Art. (fonte: TrapaniOGGI)
CASTELVETRANO: STUDENTE NIGERIANO ELETTO “BABY SINDACO”
E’ uno studente di scuola media, di origine nigeriana, il nuovo “baby sindaco” della città. Si tratta di Fummi Marvelleas Idemudia che frequenta la “Gennaro Pardo”. E’ stato eletto ieri nel corso di una speciale seduta del Consiglio comunale. Il suo vice sarà Gabriele Pentapoli che frequenta la scuola elementare “Dante Alighieri”. “Vorrei – ha commentato il presidente del massimo consesso cittadino Vincenzo Cafiso – che quella di oggi venisse ricordata non come una giornata straordinaria ma come una giornata normale dove il merito e le capacità di Fummi sono state riconosciute e premiate dagli altri baby-consiglieri che hanno dato una lezione importante anche a noi adulti”. “La nostra comunità – ha sottolineato il sindaco Felice Errante – ha dato una risposta particolarmente significativa a tutti coloro che, non amandola, si divertono a buttarle quotidianamente fango addosso. L’elezione di Fummi ha una valenza duplice perché, oltre ad essere esempio di integrazione e uguaglianza, è anche una lezione preziosa che i ragazzi hanno trasmesso ai politici: hanno saputo cogliere nel giovane Fummi quelle qualità di leader che sono indispensabili per il delicato ruolo che rivestirà. Sono sempre più convinto che la storia la disegnino i fatti e oggi gli studenti di castelvetrano hanno scritto una bella pagina di storia di questa città.” (fonte: TrapaniOGGI)
SANTO STEFANO QUISQUINA, ASSEMBLEA CITTADINA PER IL "RESOCONTO" DELL'ATTIVITÀ DELL'AMMINISTRAZIONE CACCIATORE
Un'assemblea cittadina è stata programmata per oggi dal sindaco e dall'Amministrazione comunale di S.Stefano Quisquina. Oggetto dell'incontro sarà lo stato di attuazione del programma amministrativo. Si parlerà, infatti, della situazione finanziaria, di gestione dei rifiuti, e del resto delle attività finora svolte dall'Amministrazione guidata da Francesco Cacciatore. L'incontro è in programma nella sala consiliare "Maniscalco" alle 17. (fonte: www.agrigenttonotizie.it)
C'ERA UNA VOLTA LAMPEDUSA..... -
BLOG La pace e la serenità regnavano sovrane, circolavano pochissimi mezzi a motore, niente supermercati, pasticcerie, negozi, pizzerie, discoteche, non esistevano alberghi, ''B&B'', camping, ma solo una piccola pensione e le case dei pescatori e per mangiare un paio di arrangiati e pionieristici ristorantini a conduzione familiare, un paio di panifici, il pesce bastava scendere al porto, sgombri, sarde, alacce venivano regalate. Il mare lampedusano a quell'epoca non conosceva lo sfregio e il degrado dell'inquinamento turistico e quello di una devastante pressione di pesca; ben ricordo i magazzini di Cala Salina ove affluiva quotidianamente il pescato: i rosati pagri di oltre 25 chili dalle massicce mascelle armate da denti aguzzi, le enormi cernie, le ceste piene di grosse aragoste che sbattevano sonoramente le code come nacchere, le ricciole gigantesche e i dentici di inusitata taglia dai bagliori metallici. E la pace e la tranquillità della baia dell' ''Isola dei conigli'', in quel famoso 21 luglio 1969 (Neil Armstrong poneva il piede sulla superficie lunare ) a mezzogiorno in spiaggia vi ero soltanto io, la famiglia e uno stormo di vocianti gabbiani reali che volteggiavano riflettendo all'interno delle loro ali i fantasmagorici riflessi smeraldini della superficie marina; trascorsi in quel luogo alcune delle ore più belle della mia esistenza, ero in uno scenario naturale di selvaggio e incantato isolamento. Ricordo che esplorai la spiaggia canticchiando la colonna sonora del ''Robinson Crusoe'' televisivo, rimasi di stucco nel trovare il piastrone di una gigantesca tartaruga marina. Cala Pulcino (che vedete ritratta in questa mia foto dell'agosto del 1980), la ''tabaccara'', ''cala croce'' non conoscevano lo stupro del turismo di massa. La sera i vicoli del paese dai bianchi muri calcinati irradiavano il calore immagazzinato nell'infuocato meriggio e risuonavano delle voci argentine dei bambini che si rincorrevano, mentre nell'aria si spandeva il profumo del pesce arrostito dinanzi l'uscio di casa. Sono fortunato, ho conosciuto una Lampedusa degna della penna di Hugo Pratt, Conrad e Coloane. Una Lampedusa che non esiste più. (fonte: www.agrigenttonotizie.it)


