CRONACA DALLA VAL DI NOTO: UNO SGUARDO AD ORIENTE SCANDALO FORMAZIONE: CORSI D'ORO, GENOVESE TORNA LIBERO

Da oggi Francantonio Genovese non è più ai domiciliari. Il parlamentare del Pd, sotto processo

per la gestione dei fondi destinati alla formazione professionale, non è più al soggiorno forzato in casa, dove era andato lo scorso 1 agosto su decisione del Tribunale. Cessati i termini cautelari, la Procura aveva chiesto ai giudici che conducono il processo di sospendere i termini, ma la Corte ha rigettato la richiesta. I giudici hanno comunque disposto per lui l'obbligo di dimora a Messina. Per l'onorevole comincia adesso una nuova pagina della sua storia recente. Il processo va avanti, l'inchiesta della Procura di Messina sugli altri filoni che riguardano la formazione anche. Genovese però resta un esponente politico di primo piano. Pur autosospesosi dal partito, a lui fanno riferimento ancora gran parte degli esponenti del Pd locale e conta sul cognato Franco Rinaldi, anche lui sotto processo, saldamente ancorato alla sua poltrona all'Ars. Più che sul piano giudiziario, la "liberazione" di Genovese è oggi un avvenimento politico. Il Partito Democratico è prossimo alla "conta" e tutto è pronto per le operazioni di tesseramento. Genovese e i suoi possono ancora dire la loro. (fonte: www.tempostretto.it)

MESSINA VERSO LE FESTE DALL’8 DICEMBRE GLI EVENTI NATALIZI. IL COMUNE PENSA DI CORREDARLI CON UN’ISOLA PEDONALE "LEGGERA"

E’ il tema di ogni anno in prossimità delle festività natalizie: verrà allestita un’isola pedonale nel centro commerciale naturale della città? In molte città è un argomento superato per il semplice fatto che la pedonalizzazione vige 365 giorni all’anno. A Messina, invece, ci si è dovuti accontentare di un’isola pedonale natalizia dal 2004 fino al 2012, prima dello stop del 2013 propedeutico all’istituzione dell’isola permanente a partire dal 15 gennaio 2014. Quell’isola, però, è stata smantellata il 15 novembre 2014, proprio a ridosso delle festività e quindi anche l’anno scorso niente isola a Natale. Cos’accadrà quest’anno? Il problema è sempre lo stesso: il Piano Urbano del Traffico prevede, tra le aree pedonalizzabili, la sola piazza Cairoli e, fin quando non verrà modificato dal Consiglio comunale, non sarà possibile fare altrimenti. O forse sì? La solita “guerra” tra favorevoli e contrari è già partita nel momento in cui l’amministrazione comunale sta pensando di riproporre almeno l’isola natalizia e l’avv. Fernando Rizzo, in rappresentanza dei commercianti oppositori, ha avanzato una diffida ricordando il disposto del Tar. Di certo c’è che a partire dall’8 dicembre fino al 6 gennaio si svolgeranno una serie di iniziative, la maggior parte in centro città ma alcune anche in periferia, per creare l’atmosfera natalizia desiderata da tutti. E siccome il Comune, tanto per cambiare, non ha soldi, ha invitato “gli operatori economici, le associazioni e il terzo settore, a proporre progetti ed idee da inviare all’assessorato alla Cultura o al Palacultura entro lunedì 30 novembre oppure via mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.”. Protagonista principale è Confcommercio, che installerà un albero di Natale in ogni circoscrizione e organizzerà diversi altri eventi. Ma altre proposte sono arrivate anche dall’associazione Millevetrine, che da anni si batte per l’isola pedonale in via dei Mille. “Fino al 30 novembre – afferma l’assessore Cacciola – c’è la possibilità di inviare proposte. Nella settimana dal 1. al 7 dicembre organizzeremo e presenteremo un programma che partirà dal giorno dell’Immacolata. Verranno installate anche le luminarie e tutto ciò che è necessario per far sentire l’aria natalizia. Non ci sarà un’isola pedonale classica ma interverremo sulla mobilità per favorire l’organizzazione degli eventi, con la circolazione interdetta in quelle strade. E lì dove gli eventi si susseguono quasi quotidianamente non possiamo chiudere e riaprire le vie. Nessuno sarà escluso, neanche i commercianti che si ritengono penalizzati, anzi può essere conveniente per tutti che la gente vada in centro città ad acquistare. Ovviamente rispetteremo la sentenza del Tar ma il nostro obiettivo è quello di dare qualcosa alla città realizzando interventi leggeri”. Non solo l’area di piazza Cairoli ma anche quella di piazza Duomo. “Pure lì vogliamo realizzare eventi natalizi per animare l’isola pedonale – conclude l’assessore – e poi, da gennaio, penseremo ad altri miglioramenti. L’Università ha completato il monitoraggio dei flussi di traffico e ora dovrà analizzare i dati. Ne parleremo nei prossimi giorni ma, in ogni caso, per adesso non cambierà niente perché non è utile fare modifiche in un periodo in cui ci sarà un maggiore afflusso di gente”. (fonte: www.tempostretto.it Marco Ipsale)

MUORE GIUSEPPE GIARRIZZO DOPO UNA LUNGA MALATTIA, MONDO DELLA CULTURA IN LUTTO

Si è spento Giuseppe Giarrizzo, preside della Facoltà di Lettere e Filosofia per oltre un trentennio, professore emerito di Storia moderna e punto di riferimento per gli storici italiani e generazioni di studenti. E' stato inoltre accademico dei Lincei, specialista di storia e cultura dell'Illuminismo, autore di importanti saggi di storia della storiografia e protagonista del dibattito sul meridionalismo. L'Università di Catania perde uno dei suoi intellettuali più prestigiosi.(fonte: www.cataniatoday.it)

LETTERA APERTA DI DIPENDENTI E OPERAI TECNIS AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

Nel documento i mille dipendenti della Tecnis di Catania e delle società collegate e controllate vogliono sottolineare all'intera opinione pubblica nazionale "il dramma delle migliaia di famiglie dei dipendenti ed operai, diretti ed indiretti e dell'intero indotto, che lavorano per il Gruppo" "Garantirete soltanto il completamento delle opere in corso di realizzazione o e' vostra intenzione favorire il prosieguo delle attivita' dell'azienda?". E ancora: "Ci aiuterete a mantenere i posti di lavoro nostri e dell'indotto riavviando il volano di acquisizioni di nuovi lavori, che di fatto costituiscono la linfa vitale per poterci garantire la nostra attività e vita futura?". Sono le due domande rivolte in una lettera aperta al presidente del Consiglio, all'Autorità nazionale anticorruzione e al Prefetto di Catania dai dipendenti e dagli operai del gruppo Tecnis. Alla ditta è stato sospeso il certificato antimafia in seguito al coinvolgimento dei componenti del suo Cda, Mimmo Costanzo e Concetto Bosco, finiti agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta 'Dama Nera' della Procura di Roma su presunte tangenti all'Anas. Nella lettera si afferma che "l'unica vera questione che può giovare alla Tecnis, con le dovute forme di controllo per garantire un percorso di legalità condiviso e che le istituzioni riterranno opportuno attuare, è che si possano ottenere i flussi finanziari necessari all'effettivo riavvio delle attività nei cantieri, in modo da continuare a garantire per il futuro gli attuali livelli occupazionali, così preziosi in una terra che ne offre davvero pochi". Nel documento i 1.000 dipendenti della Tecnis di Catania e delle società collegate e controllate vogliono sottolineare all'intera opinione pubblica nazionale "il dramma delle migliaia di famiglie dei dipendenti ed operai, diretti ed indiretti e dell'intero indotto, che lavorano per il Gruppo, per effetto delle recenti vicende giudiziarie che hanno coinvolto la societa' e i loro titolari, ma anche per questioni poco evidenziate dalla stampa locale e nazionale fino ad oggi". Ed evidenziano "la situazione di disagio finanziario in cui versa l'Azienda, che rischia di far pagare ai numerosissimi lavoratori interessati un caro prezzo di vita". .(fonte: www.cataniatoday.it)

SIRACUSA. IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA IL PIANO TRIENNALE OPERE PUBBLICHE

Approvato all’unanimità dal Consiglio comunale il piano triennale delle opere pubbliche e, subito dopo, anche l’adeguamento Istat degli oneri di urbanizzazione e una variante per la realizzazione di un immobile tra via Augusta e viale dei Comuni. Tutti i provvedimenti hanno avuto l’immediata esecutività. Oltre tre ore di seduta, non senza momenti di forte critica, dedicata principalmente allo strumento urbanistico triennale (atto propedeutico al bilancio di previsione 2015, ndr), che ha comportato l’approvazione di sessanta emendamenti, tutti però passati a larghissima maggioranza o all’unanimità. La parte più corposa delle proposte di modifica – trentotto in tutto – era stata presentata dalla commissione Urbanistica; quattro emendamenti portavano la firma di Francesco Pappalardo; gli altri sono stati presentati direttamente in aula da Salvatore Castagnino, Cetty Vinci e Fabio Alota. Tra gli emendamenti della commissione Urbanistica: le due scuole annunciate dall’assessore ai Lavori pubblici, Alfredo Foti, una terza in via Piazza Armerina e una in contrada Isola; il nuovo campo pozzi contro i rischi di desertificazione; il drenaggio dell’acqua piovana attraverso una condotta che collegava l’ex deposito carburanti e la base militare di via Elorina; la condotta, in parte già esistente, per portare all’Ias le acque del depuratore comunale; i progetti per il centro direzionale di viale Scala Greca e per destinare ad uffici altri edifici comunali; l’installazione di pannelli solari negli edifici pubblici; la mappatura dei sottoservizi; l’illuminazione pubblica da via Monti a via Avola; una pista ciclabile lungo tutta la costa sud e una passeggiata parallela alla ciclabile già esistente; la realizzazione di 150 pensiline alle fermate dei bus. Sono state presentate da singoli consiglieri, ma fatte proprie dalla commissione Urbanistica, proposte come: la collocazione di display multimediali agli ingressi della città per fornire informazioni sul traffico o su eventi (Massimo Milazzo); la realizzazione di 2 parcheggi scambiatori a nord a sud della città (Milazzo); una rotatoria tra viale Tica e viale Polibio e uno spartitraffico in viale Tica (Stefania Salvo); un parcheggio illuminato tra via Isola e contrada Sant’Agostino (Alota); la sistemazione di strade della zona costiera mal ripristinate dopo la posa della rete fognante e il restauro del parco di villa Reimann (Antonino Trimarchi); una nuova strada di collegamento tra la Statale 124 e via Necropoli del Fusco (Alberto Palestro, Lo Curzio e Gaetano Malignaggi). Tra gli emendamenti a firma Castagnino, Vinci e Alota, sono stati approvati: la realizzazione del viadotto di Targia (se non dovesse andare in porto il progetto delle Protezione civile); un deciso intervento contro le barriere architettoniche, a partire dai marciapiedi; la riqualificazione, anche per renderla più sicura, di via Necropoli Grotticelle; la circonvallazione di Belvedere lato mare; il canale di gronda a Epipoli; la sistemazione dei tombini che si trovano sotto la linea stradale; un parco giochi e un campo di calcio per i soggetti diversamente abili. In ultimo, approvati senza dibattito gli altri ultimi due punti all’ordine del giorno, illustrati dal dirigente Emanuele Fortunato. Uno era l’adeguamento ai valori Istat del 2014 degli oneri di urbanizzazione, nell’ordine di qualche frazione di decimale, che lascia praticamente immutati i prezzi rispetto allo scorso anno. Poi, la variante urbanistica per la modifica di destinazione d’uso di un nuovo stabile tra la via Augusta e il viale dei Comuni, che passa da interamente residenziale a commerciale ed uffici. Il progetto e la collocazione dell’immobile sono stati cambiati e la diversa destinazione d’uso ridefinisce l’entità e la disposizione delle aree a servizi. Per tale motivo, il Consiglio, prima del voto finale, ha approvato un emendamento a firma di Trimarchi, che prevede questi cambiamenti. Chiusa la sessione, il Consiglio tornerà a riunirsi lunedì prossimo, in prosecuzione della seduta iniziata il 17 novembre. Dovranno essere approvati l’istituzione dell’ispettore ambientale comunale e l’Albo della libere forme associative. (fonte: www.siracusaoggi.it - Gianni Catania)

DICHIARAZIONE DEL CONSIGLIERE COMUNALE DI SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTÀ, VITO D’ANTONA: SINDACO E GIUNTA DI MODICA FANNO UN PASSO INDIETRO

La denuncia in Consiglio Comunale è servita: ai cittadini di Modica verrà evitata l’applicazione di un ennesimo balzello per la riscossione ordinaria dei tributi. Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale, infatti, fanno un passo indietro, mentre, mediante una dichiarazione dell’Assessore al Bilancio, ammettono, confermando quanto da noi sostenuto, che il contratto di esternalizzazione del servizio con la società ha per oggetto tutte le fasi della riscossione dei tributi, compresa quella ordinaria, dietro un corrispettivo a carico dei cittadini. Ma la questione, per quanto ci riguarda, non finisce qui. La conferma della volontà dell’Amministrazione di esternalizzare anche la sola fase coattiva della riscossione impone però che l’argomento venga affrontato dal Consiglio Comunale e non dalla Giunta; secondo le disposizioni dell’art. 52 del Dpr 446/1997 e dell’art. 9 del regolamento comunale sulle entrate, i quali prevedono sia l’obbligo di una procedura ad evidenza pubblica e l’affidamento del servizio soltanto a soggetti abilitati, sia la competenza del Consiglio che deve valutare anche i costi a carico del Comune. Invitiamo, pertanto, ancora una volta, la Giunta ad annullare la deliberazione n. 210 del 9 novembre 2015 e il Presidente del Consiglio Comunale a convocare urgentemente il Consiglio su questo argomento. In merito, infine alla “.. verità dei fatti..” alla quale si appella l’Assessore, poiché ci siamo ampiamente documentati, lo invitiamo, prima di fare altre dichiarazioni pubbliche, a leggere con attenzione i punti 3) e 4) della parte dispositiva della deliberazione della Giunta n. 210/2015 e i punti 2) e 3) della parte dispositiva della determinazione n. 2957 del 23 novembre 2015 e si accorgerà che tali atti ancora oggi dispongono l’affidamento a terzi anche della riscossione ordinaria. (fonte: www.ragusaoggi.it)