SAN CATALDO. IL 26 NOVEMBRE SI PRESENTA AL COMUNE IL PROGETTO “NATALE ALLO JUVARA”. SAN CATALDO. Il progetto “Natale allo Juvara – Il riciclo creativo” è alla sua prima edizione e si propone di raccontare il Natale attraverso l’espressione artistica, musicale e corale. Le giornate si snoderanno tra laboratori, momenti musicali, corali, conferenze e mostre. Articolato in cinque momenti, l’evento si propone di affrontare il riutilizzo di vari materiali e di formare le nuove generazioni all’eco – sostenibilità delle nostre città e uscire da una logica prettamente consumistica. Il progetto sarà presentato durante una conferenza che si terrà il 26 novembre presso l’Aula Magna del Liceo Artistico “F. Juvara”, presieduta dal Sindaco Giampiero Modaffari. Si tratta di una prima edizione che si propone di raccontare il Natale attraverso l’espressione artistica, musicale e corale. In modo particolare verrà utilizzato materiale da riciclare. L’idea progettuale nasce dalla necessità di far riflettere i giovani su tematiche legate al rispetto dell’ambiente e di sensibilizzazione verso stili di vita ecocompatibili, adoperando un evento, qual è il Natale, di primaria importanza per il Cristianesimo e di raccontarlo mediante i linguaggi artistici. Le giornate si snoderanno tra laboratori, momenti musicali e corali, tra conferenze e mostre. Articolato in cinque momenti, l’evento si propone di affrontare il riutilizzo di vari materiali e di formare le nuove generazioni all’eco sostenibilità. Previste Mostre e installazioni, Laboratorio artistico pittorico-plastico, Rassegna di cori, conferenze. La mostra-installazione e i laboratori artistici sono rivolti alle scuole medie e alle quinte classi della Primaria. Le classi interessate potranno inviare, nei giorni precedenti l’evento, opere composte da materiali riciclabili ed ecocompatibili, e partecipare all’esperienza che i docenti delle materie laboratoriali proporranno. La rassegna dei cori, promossa assieme all’associazione culturale “Amici dell’Aquilone” di San Cataldo, mira a rendere ancor più festoso il clima natalizio. Ciascun complesso corale polifonico potrà presentare un programma a libera scelta (è preferibile brani natalizi visto il periodo), a cappella o con strumenti, composto da due brani (un terzo dipenderà dal numero di adesioni arrivate). Saranno allestite mostre curate dai docenti dei tre indirizzi (figurativo, architettura e ambiente, design industriale e del tessuto e della moda) del Liceo artistico. saranno presenti le bancarelle dei prodotti tipici locali enogastronomici e quelle dello Juvara allestite di manufatti e stoffe stampate e dipinte create dagli studenti. Alle 16,00, inoltre, si avranno gli interventi del dr. Pasquale Tornatore su ” Il cibo di Natale” e del prof. Atanasio Elia su’”L’iconografia del Natale nel nisseno”. In questa occasione si premieranno i vincitori di “Gessi tra i passi”, III edizione, e si presenterà la nuova edizione che si svolgerà il 9 maggio 2016, in occasione della festa del Santo patrono di San Cataldo del 10 Maggio. Programma 26 novembre 2015 Incontro sul tema del riciclo e del riuso. 16/17 dicembre 2015 laboratorio creativo rivolto agli studenti del liceo e delle scuole del primo e secondo ciclo. 18 dicembre 2015 Mostra-installazione degli elaborati prodotti nel corso dei laboratori. Bancarelle dei prodotti tipici locali enogastronomici (Gli alimenti “a Km zero”) Rassegna di cori. L’evento sarà organizzato in collaborazione con la Sicula Ciclat, il Comune di san Cataldo, la Proloco San Cataldo, il patrocinio del Consorzio Nazionale del Recupero e del riciclo (Comieco). Per qualsiasi comunicazione o informazione rivolgersi ai proff. Luigi Di Salvo cell. 3397287288, e Luigi Bontà cell. 3299613981.(fonte: il fatto nisseno)
IN 67 AL VIA DEL 2° RALLY DAY CENTRO SICILIA
Saranno 67 gli equipaggi che si presenteranno al via del 2^ Rally Day del Centro Sicilia, gara in programma questo fine settimana nell’hinterland di Mussomeli (CL) valida quale ultimo appuntamento del Campionato Siciliano Rally. La competizione, organizzata dalla Tempo S.R.L. di Eros Di Prima, già dalla vigilia ha avuto il merito di coagulare l’attenzione e la passione di decine di appassionati del “vallone” e del motorsport siciliano in un appuntamento che si preannuncia combattutissimo per via della caratura degli equipaggi e delle prove speciali, molto tecniche e selettive. Tutti presenti i big della vigilia, tra i quali spiccano i vincitori della passata edizione, Fabrizio La Rocca che torna ad essere navigato (dopo la pausa estiva) dal sempre affidabile Donato Turra. I due saranno allo start con l’ammiratissima Subaru STI di Gruppo N4 per i colori della Island Mortsport allestita dalla favarese Blue Orange Team. Stesso gruppo per il pistard e scalatore Luigi Bruccoleri che non ha voluto saltare l’appuntamento vicino casa presentandosi sulla Mistubishi Evo X con l’agrigentino Ivan Rosato a leggergli le note. Tra gli assenti di lusso il locale Giuseppe Territo con l’altra Mitsu. Prime battute di gara particolarmente agguerrite con la S1600 tra le quali vorrà dire la sua il pilota CST Sport Marco Moscato. Il favarese, reduce dalla fortunata stagione con esperienze internazionali in Lamborghini Blancpan dividerà l’abitacolo della Renault Clio RS S1600 con il naviga di Mascalucia Damiano Sangiorgi. In R3C si prevedono sfide di Classe ma con mire da Assoluta tra l’esperto mussomelese Paolo Piparo, navigato dal nisseno Giovanni Lo Verme su Renault Clio RS per i colori della SGB, Airò Farulla con Gerlando Montana sempre su Clio ed ancora Pierluigi Trupiano con Massimiliano D’Amico e Giuseppe Nucita navigato da Maurizio Messina. Non staranno certamente a guardare i due “Devils” di Caltanissetta Roberto Lombardo ed Alessio Spiteri con la sempre affidabile Renault Clio Williams preparata dalla factory di Peppe Lombardo e con la quale i due hanno condiviso grandi soddisfazioni. Folto poi lo stuolo di equipaggi mussomelesi che vorranno certamente far bella figura davanti il pubblico di casa, forti anche della perfetta conoscenza dell’impegnativo percorso. Da Zucchetto-Mancuso su Renault R3C a Messina- Frangiamone su su Fiat Uno Turbo a Mingoia-Carrubba su Peugeot 106 Rally della SGB. Attesa per l’eclettico Salvatore Farina navigato da Giuseppe Centinaro su Renault Clio RS. Tra le storiche al via in quattro equipaggi, con l’unica defezione di Claudio Arena. Dopo la partenza di Sabato sera a Mussomeli nella centrale via Palermo alle ore 21, le vetture saranno in regime di parco chiuso sino allo start di gara previsto per le ore 9.00 di Domenica 22 Novembre. Due le prove speciali da ripetersi tre volte per un totale di 122,8 km dei quali 35,7 cronometrati. Le due “piesse” sono la Mussomeli Acquavia di 6,00 km e la Campofranco Sutera di 5,9 km. La cerimonia di premiazione è prevista per domenica pomeriggio alle ore 16, sempre dalla via Palermo di Mussomeli (CL). La gara sarà diretta dall’esperto Graziano Basile. “Ci auguriamo che i piloti si divertano – ha dichiarato Eros Di Prima- prima del via, voglio ringraziare coloro i quali hanno contribuito ad aumentare le aspettative della vigilia e tra questi c’è Enzo Barcellona, che ha saputo concentrare le energie del mortosport del vallone”. (fonte: il fatto nisseno)
TAGLIO PREFETTURA ENNA: DIETROFRONT DEL GOVERNO, SINDACATI NON CI CREDONO
Il taglio era indicato nero su bianco su una bozza di decreto messa a punto dal ministero dell’Interno ed inviata lo scorso 9 settembre ai sindacati: 23 prefetture dovevano sparire, nel nome della spending review. Un mese dopo – giovedì 15 – il dietrofront: i ministri dell’Interno, Angelino Alfano e della Funzione pubblica, Marianna Madia, hanno incontrato un gruppo trasversale di parlamentari costituito proprio per opporsi alla sforbiciata degli Uffici territoriali di Governo e li hanno rassicurati: non c’è nessuna lista di prefetture destinate a sparire, si cercherà di ottenere in altro modo i risparmi che sarebbero arrivati per quella via. “Parole non vere”, secondo i sindacati Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa che, sostenendo di avere ricevuto l’elenco delle sedi da chiudere, confermano le iniziative di protesta fino ad avvenuto ritiro della bozza. Queste, nel provvedimento, le sedi da chiudere: Teramo (accorpata a L’Aquila), Chieti (accorpata a Pescara), Vibo Valentia (accorpata a Catanzaro), Benevento (Avellino), Piacenza (Parma), Pordenone (Udine), Rieti (Viterbo), Savona (Imperia), Sondrio (Bergamo), Lecco (Como), Cremona (Mantova), Lodi (Pavia), Fermo (Ascoli Piceno), Isernia (Campobasso), Asti (Alessandria), Verbano-Cusio-Ossola (Novara), Biella (Vercelli), Oristano (nuoro), Enna (Caltanissetta), Massa-Carrara (Lucca), Prato (Pistoia), Rovigo (Padova), Belluno (Treviso). Ma all’annuncio del taglio – come sempre avviene in questi casi in Italia, dai tribunali alle Province – erano subito scattate proteste, da parte dei sindacati, ma anche dai territori. Da lì, la resistenza ‘salva-prefetture’ è approdata anche in Parlamento. Diversi onorevoli e senatori eletti in aree con enti a rischio chiusura si sono infatti riuniti un ‘cartello’ per fare lobbying sul Governo e scongiurare la scure. Un movimento che attraversa gli schieramenti, da destra a sinistra, col Pd in prima linea. Giovedì l’incontro del gruppo con i due ministri. Al termine, esulta Giorgio Zanin (Pd), che ha guidato la delegazione: “Alfano e Madia ci hanno detto che non è stata formalizzata alcuna lista delle prefetture che dovrebbero eventualmente chiudere. I due esponenti del Governo hanno dimostrato grande attenzione alle nostre esigenze e a quelle dei territori, dimostrando di voler proseguire l’interlocuzione avviata per trovare una soluzione comune ai vari problemi”. E la soluzione su cui si è discusso giovedì è quella di recuperare altrove le risorse che si sarebbero risparmiate accorpando le 23 prefetture: dai costi degli affitti delle sedi ad economie da fare a livello centrale. I dati circolati nell’incontro di oggi indicano in 6 milioni di euro i risparmi ottenibili dall’accorpamento degli enti. In precedenza, tuttavia, quando a dirigere la spending review era Carlo Cottarelli, si era parlato di un risparmio di un milione di euro per ogni prefettura tagliata. Ora ci sarà da convincere il premier Matteo Renzi sull’opportunità di riporre in un cassetto la tagliola. I sindacati non ci credono. I sindacati non credono nelle parole dei ministri Alfano e Madia, e annunciano che la mobilitazione contro la chiusura di 23 Prefetture continuerà fino all’avvenuto ritiro del provvedimento. “Apprendiamo che i ministri Alfano e Madia hanno affermato che non è stato formalizzato alcun elenco delle Prefetture che dovrebbero chiudere. Tali dichiarazioni – scrivono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa in una nota – non rispondono al vero, lo schema di regolamento di riordino del Ministero dell’Interno è stato consegnato ufficialmente alle organizzazioni sindacali e sul provvedimento stesso c’è stato un incontro lo scorso 30 settembre con il sottosegretario Giampiero Bocci che ha confermato l’iter del procedimento. Lo schema di regolamento che abbiamo ricevuto in via ufficiale e che contiene l’elenco delle 23 Prefetture da sopprimere (Teramo, Chieti, Vibo Valentia, Benevento, Piacenza, Pordenone, Rieti, Savona, Sondrio, Lecco, Cremona, Lodi, Fermo, Isernia, Verbano-Cusio-Ossola, Biella, Oristano, Enna, Massa-Carrara, Prato, Rovigo, Asti e Belluno), va ritirato e fin quando questo non avverrà la mobilitazione continua”. Confermata, quindi, l’assemblea con tutti i delegati delle 23 prefetture convocata per il 30 ottobre prossimo alla sede del Ministero dell’Interno e alla quale sono stati invitati anche i politici nazionali e locali dei territori interessati”. (fonte: vivienna - by il tirreno)


