VAL DI NOTO: UNO SGUARDO AD ORIENTE
DOCUMENTO CONCLUSIVO DELLA RIUNIONE DEL TAVOLO DEL LAVORO E DELLO SVILUPPO DELLA PROVINCIA DI RAGUSA
La riunione del Tavolo del Lavoro e dello Sviluppo attivo presso la Camera di Commercio di Ragusa, allargato agli altri attori della vertenza collegata con il tema delle infrastrutture del territorio del sud-est ed in particolare con la realizzazione della autostrada Ragusa-Catania, rappresentativo delle forze economiche e sindacali del territorio ha preso in esame la problematica rilevando come a distanza di molti mesi dalle assicurazioni governative di uno sblocco della questione e dell’avvio della fase operativa del progetto con la consegna dei lavori alla ditta individuata nel progetto di finanza non si sono ancora registrate quelle indicazioni certe che facciano ben sperare rispetto alla soluzione dell’annoso problema. Il tavolo ha ancora una volta convenuto in modo unanime e convinto che la realizzazione della cosiddetta Ragusa-Catania è una esigenza primaria per lo sviluppo del territorio e che la stessa rappresenta una infrastruttura fondamentale per l’intero comprensorio sud-orientale della Sicilia. Unanime è stata la decisione di dare una ulteriore definitiva accelerazione all’iter procedurale arrivando al più presto al decreto governativo una volta acquisito con la massima urgenza il parere finale e la condivisione del Ministero dell’Economia. Pertanto per giungere al traguardo tanto agognato, il tavolo ha condiviso di insistere, così come di recente concordato in altra sede, per la convocazione di una Conferenza dei Servizi tra il Ministero delle Infrastrutture, il Ministero dell’Economia, il CIPE e le istituzioni locali con larga rappresentanza delle parti sociali, con l’obiettivo di superare i residui intoppi burocratici e lasciarsi alle spalle i tempi incomprensibilmente lenti che hanno caratterizzato da anni l’iter di realizzazione dell’opera stradale. Inoltre si è ritenuto di proporre all’approvazione dei consigli comunali dei Comuni delle province di Catania, Ragusa e Siracusa interessati alla realizzazione dell’autostrada un ordine del giorno che entro breve tempo possa testimoniare la forte condivisione delle rappresentanze politiche della popolazione del territorio in ordine alla infrastruttura stradale in questione. (fonte: ragusaoggi - C.A.)
 
Città Metropolitana MASTERPLAN,IL TRENO PER LO SVILUPPO. LIMOSANI: "SERVONO PROGETTI CONDIVISI E VISIONE STRATEGICA"
 
Si può chiamare Masterplan, o in modo meno esterofilo Piano per il sud, e rappresenta per la Città Metropolitana di Messina (con i suoi 108 comuni) l’ultima opportunità per non diventare un deserto. “Il Masterplan- si legge nel testo del governo- non è un esercizio accademico ma un processo vivo di elaborazione condivisa con istituzioni, forze economiche e sociali, ricercatori, cittadini”. Finora invece in riva allo Stretto abbiamo guardato al Masterplan più come un album di figurine nel quale inserire anche quella di Messina che nella sua reale portata in termini di opportunità di sviluppo. Quando si è scoperto che Messina era stata esclusa dalle Città Metropolitane (inserite nel Piano per il sud è stata una gara per attribuire ad altri la colpa ma quando, 48 ore dopo, il nome è apparso nell’elenco, è scoppiata una gara per attribuirsi il merito. Più che a pensare di chi sono le colpe o i meriti sarebbe meglio concentrarci per evitare che sia, appunto, un esercizio accademico. Per capire quali prospettive si presentano abbiamo chiesto lumi al pro Rettore, Michele Limosani, che oltre ad aver lanciato l’allarme per l’esclusione dalla lista è anche quel professore che, insieme al presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone ha operato affinchè Messina rientrasse tra le Città Metropolitane dell’isola e poi, mentre in Assemblea la riforma si trascinava in chiacchiere, ha girato in lungo e in largo la provincia per “creare”le fondamenta di un’unione reale tra sindaci e comuni. In gioco ci sono 95 miliardi di euro dal 2016 al 2023 dei quali 7 miliardi utilizzabili nel 2016 nel Mezzogiorno. I patti per il sud sono 16 suddivisi tra le 8 regioni e le 8 città metropolitane. Solo chi ha compreso lo spirito e le modalità del Masterplan porta a casa i risultati. ….. Di seguito il link:http://www.governo.it/Notizie/Palazzo%20Chigi/testo_int.asp?d=79565 (fonte: tempo stretto - Rosaria Brancato)
 
ZONA INDUSTRIALE DI CATANIA, PIANO PER RILANCIARLA: "ACCORDO PRIVATI-AMMINISTRAZIONE"
 
"Lo stallo amministrativo che finora imperversa va combattuto con una programmazione di manutenzioni ordinarie e straordinarie da sviluppare nel breve, medio e lungo periodo. La mancata intesa tra Palazzo degli Elefanti e l’Irsap rappresenta un grosso impedimento che ha il solo effetto di mettere in ginocchio il cuore industriale cittadino" aggiunge Tomarchio. "La proposta è quella di creare una collaborazione con gli imprenditori della zona. In cambio di agevolazioni fiscali oppure riduzione delle tasse i titolari delle imprese della zona industriale si potrebbero assumere gli oneri per la pulizia dei canali per il deflusso delle acque piovane, della manutenzione straordinaria del manto stradale e dei marciapiedi, del potenziamento della pubblica illuminazione, della bonifica dalle discariche abusive e dalla pulizia ordinaria. Si tratta di una cooperazione che può portare indubbi vantaggi per tutti. Per tanto tempo associazioni di categoria, comitati spontanei e residenti della zona hanno lanciato appelli, fatto segnalazioni e richiesto incontri (l’ultimo caso è l’esposto presentato lo scorso mese) aspettando dalle istituzioni competenti una qualche risposta soddisfacente: tutto inutile. Adesso è arrivato il momento di creare una sinergia che avrebbe il solo risultato di rendere la zona industriale più sicura e funzionale in qualsiasi momento della giornata e con qualsiasi condizione atmosferica. Ovviamente si tratta di un accordo da studiare in ogni minimo dettaglio con tutti gli addetti ai lavori ma la cosa fondamentale è fare qualcosa di concreto per evitare che la zona industriale resti una grossa incompiuta ancora per tanti anni. Un progetto che non richiede iter burocratici lunghissimi e non prevede nessuna finanziaria o richiesta alla Cassa Depositi e Presiti ma solo denaro privato per un restyling rapido, radicale e soprattutto duraturo" (fonte: cataniatoday)
 
TRASPORTO AEREO, TARIFFE AGEVOLATE PER I VIAGGIATORI SICILIANI: IL CODACONS LANCIA LA SOTTOSCRIZIONE
 
Lo sanno bene i siracusani che per esigenze varie, dal lavoro alla vacanza, si spostano in lungo e in largo l’Italia: i biglietti aerei sono cari, troppo cari. Prova a muoversi in soccorso dei consumatori siciliani il Codacons che ha lanciato una sottoscrizione popolare. “Il principio della continuità territoriale, applicato da anni tra la Sardegna e il resto d’Italia – dice il segretario nazionale dell’associazione, Francesco Tanasi a Travel No Stop – deve essere esteso anche alla Sicilia, per facilitare la mobilità da e verso l’isola. E’ una necessità improcrastinabile che deve vedere impegnato il Governo nazionale, a seguito di un atto di indirizzo approvato dalla Regione siciliana. Le tariffe agevolate per i residenti rappresentano un diritto per i cittadini siciliani che vivono in una realtà in cui la qualità e l’efficienza dei servizi di trasporto sono alquanto carenti”.
 
SIRACUSA. PREMIO DI 15.000 EURO PER LA RIQUALIFICAZIONE DEL FARO DI MURRO DI PORCO
 
Pubblicato sul sito dell’Agenzia del Demanio il concorso di idee di architettura per la riqualificazione del Faro di Capo Murro di Porco a Siracusa. E’ promosso da Young Architects Competitions in collaborazione con il Comune di Siracusa, Invitalia, Fondazione Patrimonio Comune, il Consiglio Nazionale degli Architetti, l’Università di Bologna, grazie al sostegno di Fiera di Rimini. Il faro siracusano fa parte del progetto di rinascita di 11 fari italiani avviato in questi mesi dall’Agenzia del Demanio e dal Ministero della Difesa. La call è aperta dal 16 novembre sino al 29 febbraio 2016 ed è rivolta ad architetti, ingegneri, designers, cultori, artisti, progettisti, in team o singolarmente. Partendo dalla struttura costiera di Murro di Porco, il concorso fornirà all’Agenzia un paniere di proposte architettoniche per la valorizzazione della rete “Valore Paese – FARI”. Attenzioni puntate sulle “potenzialità ricettive che un’architettura costiera possa esprimere”. La giuria è composta dal Direttore dell’Agenzia, Roberto Reggi, dagli architetti Manuel Aires Mateus, Fabrizio Barozzi e Pierluigi Cervellati, dal Presidente del Dipartimento Ambiente e Sostenibilità presso il CNA, Alessandro Marata, dal Presidente della SDS di Architettura dell’Università di Catania, Bruno Messina, dal Docente della Facoltà di Architettura “Aldo Rossi” di Cesena, Università di Bologna, Matteo Agnoletto e dal Sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo. Il montepremi erogato da Fiera di Rimini ammonta a 15.000 euro. Al primo classificato andranno 8.000 euro più redazionali, pubblicazioni e relazione finale. Tutte le informazioni relative all’iscrizione e alla partecipazione, oltre al tema di concorso e alle regole, sono disponibili sul sito dell’Agenzia www.agenziademanio.it e sul sito di Young Architects Competitions al link http://www.youngarchitectscompetitions.com/it (fonte: siracusaoggi)