VAL DI MAZARA, 26 OTTOBRE 2015 IL SABATO IN CENTRO IN UNA CITTÀ CHE GUARDA AL FUTURO : SEGNALAZIONE A PALERMO „
"Governare Palermo non è difficile é inutile". Voglio iniziare rubando un aforismo alla storia perché qui più che mai questo si realizza. Governare Palermo non è difficile ma inutile inutile, se una città si rassegna all'inciviltà non ha futuro; il centro del cuore della città, una delle strade principali ovvero via Cavour il sabato sera si presenta con ben due doppie file alla destra e alla sinistra della carreggiata il cuore della città battuta da numerose pattuglie delle forze dell'ordine che si sa, a Palermo hanno molto da fare. I vigili? Le innumerevoli pattuglie dei vigili che passo e ripassano da quella strada, le pattuglie all'inizio di via Maqueda? All'inizio di via Cavour? Perché si rassegna a questo? Perché non fai quello per cui esiste? La polizia municipale ha il dovere di ripristinare il degrado urbano. Se tutti gli attori di questa società non danno il loro contribut, soprattutto quelli proposti a farlo, Palermo non ha futuro “ (fonte: palermotoday)
A CARINI VIA LIBERA ALLA MOZIONE PER IL REGISTRO DELLE UNIONI CIVILI
Via libera a Carini al registro delle unioni civili per le coppie omosessuali ed eterosessuali. Il Consiglio comunale ha approvato la mozione presentata dal gruppo “L’Altra Carini” che prevede l’attuazione del registro, che sarà pienamente operativo nel giro di due mesi. Potranno iscriversi tutte le coppie di fatto, sia etero sia omosessuali, residenti nel comune di Carini. In questo modo potranno usufruire di tutti i servizi comunali fino a ieri riservati esclusivamente alle coppie sposate: possibilità di entrare a far parte della graduatoria per l’assegnazione delle case popolari, agevolazioni su Imu e Tasi e tutti i benefici previsti dal Comune a favore delle famiglie tradizionali, loro negati sino a questo momento. “Dopo una dura battaglia con gli esponenti del mondo cattolico in Consiglio comunale, siamo finalmente riusciti ad approvare un atto che dà uguali diritti a tutti gli abitanti di Carini, siano esse coppie sposate, di fatto od omosessuali – commenta il vicepresidente del Consiglio comunale Vito Bortiglio, di "L’altra Carini" – chiunque lo desideri potrà richiedere in Comune il rilascio dell’attestazione che riconosce l’esistenza di un’unione civile fondata sul vincolo affettivo. Una battaglia di civiltà che garantisce quei diritti che ciascun cittadino dovrebbe avere”. (fonte: palermotoday)
DAMIANO RESTA SINDACO DELLA CITTÀ
Si è fermata a 15 voti a favore la mozione di sfiducia che avrebbe dovuto concludere anticipatamente il mandato del sindaco Vito Damiano. Dopo circa 8 ore di confronto, avviato stamattina alle 10.45, e il voto ad appello nominale, il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Bianco ha comunicato che la mozione di sfiducia – presentata a suo tempo da 13 consiglieri – ha ottenuto 15 voti a favore, insufficienti per la sua approvazione, e 11 contrari. Queste le dichiarazioni di voto: Fazio: “Il mio gruppo vota sì”. Guaiana: “Il gruppo di Forza Italia vota sì alla sfiducia”. Abbruscato: “Pur non essendo la nostra mozione di sfiducia il gruppo Pd vota sì”. Vassallo (Psi): “Votiamo a favore della mozione ma rispettiamo eventuali posizioni differenti nel nostro gruppo”. Cafarelli (Psi): “Voto contro la sfiducia”. Passalacqua: “Voto contro la mozione. È solo frutto di una lite all’interno della Destra ed io non voterò mai una cosa della Destra”. Sveglia: “Chi dice che oggi la città non vuole Damiano dice una falsità. Chiudere un’esperienza amministrativa perché si sta già preparando un ‘dopo’ non mi va bene. Quindi voto no alla sfiducia insieme al collega La Porta”. Briale: “Voto contro mozione”. Sia Cafarelli che Passalacqua, quindi, hanno disatteso le indicazioni di partito e per l’esponente del PD già si ventila l’adozione di provvedimenti disciplinari, fino all’espulsione. “Possiamo andare avanti nel nostro lavoro ancora per un anno e mezzo – ha commentato a caldo Damiano dopo il risultato – si è fatto del terrorismo sociale facendo credere ai cittadini che tutto va male”. Il sindaco ha confermato che si va verso una nuova giunta nella quale troveranno spazio, necessariamente, le componenti politiche che lo hanno sostenuto votando contro la mozione. “Ho chiesto di dare un contributo per portare avanti questa azione amministrativa. La politica entrerà in giunta a patto che dia una mano a portare avanti il programma”. La seduta si è chiusa con le dimissioni del consigliere comunale Totò La Pica che, come aveva annunciato nei giorni scorsi ha deciso di lasciare i banchi di palazzo Cavarretta e ne ha dato formale comunicazione all’aula.(fonte: trapanioggi)
TERMINA A TRAPANI L’IMPRESA DI BELLIÈRE, 82 ANNI E 2000 KM ATTRAVERSO L’ITALIA
Si è conclusa a Trapani, come previsto, l’ennesima impresa di Alessandro Bellière, l’82enne, originario di Parma e dal 1957 residente a Bologna, che – per il terzo anno consecutivo – si è reso protagonista di una sfida costruita, è il caso di dire, passo dopo passo lungo il territorio nazionale. Un passato da alpino paracadutista e poi da atleta della Nazionale nel fondo e nella marcia con la partecipazione a gare nazionali ed internazionali, Bellière ha festeggiato proprio oggi le sue 82 primavere – è nato il 24 ottobre 1933 – concludendo la 66ª tappa del suo viaggio partito da Chiavenna, in provincia di Sondrio, lo scorso 20 agosto. All’ingresso a Trapani è stato accolto da un gruppo di podisti del g.s.d. Cinque Torri con cui ha percorso l’ultimo tratto fino al Municipio dove erano ad attenderlo il sindaco Vito Damiano, l’assessore allo Sport Caterina Bulgarella e dirigenti del locale Comitato Uisp, presidente Stefano Marchingiglio in testa. “La prima sfida l’ho lanciata a me stesso due anni fa – racconta Belliere – per festeggiare il mio 80° compleanno. Sono partito dal comune più a nord dell’Italia, Predoi, in provincia di Bolzano, e sono arrivato fino a quello più a sud, Porto Palo di Capo Passero, in provincia di Siracusa, percorrendo a piedi 1.759 chilometri. L’anno successivo, visto anche il successo riscosso sui media dalla mia iniziativa, ho camminato da Ventimiglia a Trieste, lungo le coste italiane, passando dalla Sardegna e dalla Sicilia e percorrendo in totale 4.800 chilometri. Quest’anno ho deciso di partire dal comune più vicino al confine con la Svizzera, Chiavenna, e arrivare fino a Trapani, percorrendo la dorsale appenninica. Sono 2.117 chilometri, molto meno rispetto al 2014 ma il percorso è stato certamente più duro”. Coprendo tappe giornaliere tra i 30 e i 40 chilometri, Alessandro Bellière ha raggiunto Trapani passando attraverso i paesi del Belice e affrontando, nei giorni scorsi, anche le conseguenze delle forti piogge abbattutesi sul territorio provinciale. “Avete posti magnifici in Sicilia – ha commentato – ma perchè le strade sono così terribili? Non ne ho mai incontrate di così mal ridotte”. Camminare su carreggiate interamente invase dal fango, come documentano anche alcuni video che Bellière ha girato con il suo smartphone e che ha postato sulla sua pagina di Facebook, non deve certo essere stato facile ma le sfide sembra proprio che gli facciano bene: ci si trova davanti un uomo che non dimostra, né fisicamente né per la verve che sfodera con gli interlocutori, la sua età anagrafica. Il suo motto è “volere è potere” e lui non si è mai fermato di fronte agli ostacoli. Rimasto vedovo oltre 20 anni fa, si è trasferito da Bologna in un paese vicino dove vive la figlia. Gli abbiamo chiesto il segreto della sua vitalità. “Essere innamorati – ha risposto sorridendo – io cambio ‘morosa’ (ndr. fidanzata) ogni due anni e questo mi tiene giovane”. Bellière – che si compiace quando gli si fa notare la somiglianza con l’attore inglese Anthony Hopkins – si allena ogni giorno percorrendo almeno 25 chilometri, ha eliminato dalla sua dieta solo lo zucchero, il sale e i grassi, per il resto mangia un po’ di tutto. Da sempre appassionato di sport estremi, quando ha compiuto 65 anni si è lanciato con il paracadute presso l’aeroporto di Molinella, vicino a Bologna, a suggello delle centinaia di “salti” effettuati durante il servizio militare e negli anni successivi. E lanciarsi da oltre 4.000 metri è quello che farà anche domani, di ritorno a Molinella, per festeggiare la conclusione di questa ultima impresa e dare una mano ad una raccolta di beneficenza per l’acquisto di materiali per disabili. I suoi prossimi impegni? La partecipazione alla trasmissione di Licia Colò, in onda il prossimo 31 ottobre su Tv2000. “Mi hanno chiamato anche quelli di ‘Uomini e donne’ – ci ha raccontato divertito – ed io ho detto: scegliete cinque belle donne ma devono avere almeno 20 anni meno di me!”. Non male per uno “squalo” – come Bellière è soprannominato – di 82 anni! .(fonte: trapanioggi)
TAFFERUGLI PER BLOCCARE LE RUSPE A MADDALUSA, LA POLIZIA DENUNCIA 6 PERSONE
La Squadra Mobile della Questura di Agrigento ha denunciato 6 persone accusate a vario titolo di istigazione a delinquere, oltraggio a pubblico ufficiale, interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità, minaccia, ingiuria, violenza o minaccia a pubblico ufficiale. Tra i denunciati vi è anche l'avvocato Giuseppe Arnone che quella mattina, avendo ricevuto la temporanea nomina di difensore da parte della famiglia Piraneo (proprietaria della villetta), aveva inscenato una protesta indossando il cappello da sceriffo e guidando (con tanto di megafono) la folla di residenti che protestavano contro le ruspe. Si tratta di alcuni dei soggetti che lo scorso 7 settembre hanno tentato di bloccare le ruspe incaricate dal Comune di Agrigento per l'esecuzione della sentenza di demolizione di una villetta in contrada Maddalusa. I 6 soggetti sono stati riconosciuti dalla polizia tramite i filmati realizzati sul posto dalla Polizia scientifica. Gli indagati, le cui posizioni sono differenti in relazione alle distinte condotte, sono stati formalmente informati della loro condizione d’indagati. (fonte: agrigentonotizie)
IL TAR ORDINA LA VERIFICA DELLE SCHEDE ELETTORALI A RAFFADALI
seconda sezione del Tar Sicilia ha disposto ulteriori accertamenti sui verbali e gli altri incartamenti relativi alle ultime elezioni amministrative nel Comune di Raffadali. Ad eseguire il provvedimento, così come specificato nell’ordinanza del Tribunale amministrativo emessa oggi, sarà il prefetto di Agrigento. La decisione arriva in seguito al ricorso presentato da Piero Giglione, candidato sindaco sconfitto alle ultime elezioni, nei confronti di Silvio Cuffaro, eletto primo cittadino della città di Raffadali con appena 5 voti di scarto dal contendente Giglione. Piero Giglione nel suo ricorso ha chiesto l’annullamento delle operazioni di voto alla sezione n°12, contestando in particolare i verbali riferiti alle sezioni elettorali 1, 2, 3, 4, 6, 9, 10 e 12. Gli uffici della Prefettura, entro quarantacinque giorni a partire da oggi, acquisiranno i verbali, le tabelle e i prospetti delle varie sezioni, per poi inviare tutto il materiale ai giudici del Tar palermitano. (fonte: raffadalitoday)


