CANCRO E PREVENZIONE, IL "MASSIMO" ADERISCE ALLA CAMPAGNA TINGENDOSI DI ROSA
Il colonnato, il pronao, la scalinata, la cupola del Teatro Massimo di Palermo risplendono di luce rosa. Un colpo d’occhio offerto dallo straordinario monumento progettato da Giovan Battista Filippo Basile, un’iniziativa realizzata per aderire alla campagna nazionale della Lilt, Lega italiana per la lotta contro i tumori, sulla prevenzione del cancro al seno. Da anni infatti ottobre è il "mese rosa", ovvero il mese dedicato alle visite gratuite nei centri Lilt in tutta Italia. Per celebrarlo ci si mobilita in ogni parte del Paese: a Roma, per esempio, il Colosseo è stato illuminato di rosa. All’estero, partecipa a Parigi la Tour Eiffel, a Washington la Casa Bianca. “Ancora una volta - dice Leoluca Orlando, sindaco di Palermo e presidente della Fondazione Teatro Massimo - il Massimo si conferma cuore pulsante della vita culturale della città; una vita culturale all'insegna dell'attenzione ai temi sociali e sempre all'altezza di quel richiamo a ‘preparar l'avvenire’ che ci è ricordato ogni giorno dalla celebre scritta posta sull'architrave del portico del Teatro”. “Con questa iniziativa - dice il sovrintendente del Teatro Massimo, Francesco Giambrone - diamo il nostro contributo alla sensibilizzazione nei confronti della lotta contro il cancro. E in particolare contro il cancro al seno, su cui la prevenzione assume un ruolo fondamentale. Abbiamo ritenuto importante aderire a una buona causa, e nel contempo offrire a turisti e cittadini un colpo d’occhio sul nostro magnifico Teatro”. Per informazioni sulle visite senologiche ci si può rivolgere alla Lilt di Palermo in via Lincoln, 144. Telefono: 091.6165777. E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; web: Lega Tumori Palermo (fonte: palermotoday)
 
“GIOIELLO INCANTEVOLE DELLA SICILIA”, PALERMO FINISCE SUL FINANCIAL TIMES
 
La stampa britannica scopre Palermo come meta turistica da visitare. Il noto periodico londinese Financial Times, in edicola da venerdì scorso nella capitale e nel mondo, contiene un articolo sul capoluogo siciliano nella sezione dedicata alle mete turistiche consigliate, "How to spend it". L'articolo, della giornalista Emily Mullan descrive il capoluogo siciliano come un "gioiello incantevole della Sicilia, una volta prossimo al collasso e sbiadito, ma che oggi supera le aspettative con la sua offerta culturale vivace”. "Palermo - scrive la giornalista Mullan - non è certo la scelta naturale per i visitatori per la prima volta in Italia, ma le sue complessità oscure hanno attirato artisti e scrittori per secoli". Nell'articolo vengono descritti tantissimi luoghi della città da visitare sia per gli aspetti culturali (il Teatro Massimo, il Politeama, il Teatro Ditirammu, ma anche la Galleria Fpac dei Quattro Canti e il Museo Salinas) sia come semplici luoghi "che danno appieno il senso di Palermo" (la via Libertà, la Kalsa). Non manca ovviamente una ricca descrizione di luoghi, ristoranti e locali dove gustare le specialità culinarie siciliane, con un richiamo a quelli che "dicono no alle bustarelle". "Abbiamo una ulteriore conferma del ritrovato appeal della città per il turismo internazionale - dichiara il sindaco Leoluca Orlando – con l'interesse sempre più crescente dimostrato sia dal settore ‘low-cost’ sia dal turismo di fascia medio alta. I numeri da record del porto e dell'aeroporto testimoniano come il settore sia in costante crescita e proprio per questo l'impegno dell'Amministrazione è mirato a sempre più favorire nuovi e migliori servizi, che sono certamente il migliore strumento promozionale della città". Per l’articolo completo in lingua originale cliccare qui. (fonte: palermotoday)
 
REPERTI DELLE EGADI IN MOSTRA IN OLANDA
 
Sette pezzi pezzi, conservati nell’antiquarium dell’ex Stabilimento Florio di Favignana, sono stati inviati in Olanda per l’inaugurazione della mostra “Mirabilia maris/Sicily and the sea” dedicata alle testimonianze storico-archeologiche subacquee provenienti dai fondali siciliani e riguardanti un periodo di tempo che a dalla preistoria fino alle epoche più recenti. Si tratta di un ceppo di ancora in piombo del tipo “mobile” con iscrizione in rilievo Euploia (V-IV sec.a.C.); uno scandaglio in piombo proveniente da Levanzo (III sec.a.C.); una ciotola, un’anfora e una brocca e una tegola recuperate dal relitto Abbione (X-XII sec. d.C.); una fiasca da pellegrino da Favignana (XIV sec. d.C.). L’evento, che nasce come percorso espositivo itinerante del patrimonio culturale subacqueo siciliano ed è realizzato in collaborazione con l’Allard Pierson Museum dell’Università di Amsterdam (NL), prevede la partecipazione di partner internazionali scelti fra i musei e le istituzioni culturali più prestigiosi e più noti in Europa (Ashmolean Museum di Oxford, Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen), per valorizzare e promuovere quanto recuperato in Sicilia, raccogliendo e offrendo per la prima volta al pubblico una visione d’insieme dell’intensità degli scambi culturali e dei traffici commerciali nel Mediterraneo aventi come protagonista la Sicilia. Per la sua posizione l’isola è stata il baricentro della navigazione mediterranea fino dalla preistoria sia per gli scambi pacifici sia per operazioni militari di conquista ed espansione da parte di popolazioni diverse. La mostra ripercorre 2.500 anni di storia della Sicilia fino al XVI secolo, evidenziando anche il difficile lavoro degli archeologi subacquei e i nuovissimi mezzi di indagine e prelievo in alto fondale offerti dalla tecnologia a supporto della ricerca per mare. Varie sezioni mettono insieme reperti subacquei, modellistica navale e pannelli relativi alla storia della Sicilia, attraverso i quali si illustreranno sia le ultime scoperte della Soprintendenza del Mare, sia quelle più antiche dei primordi dell’archeologia subacquea siciliana (Frost, Kapitaen, etc.) con filmati storici, video-installazioni, ricostruzioni virtuali dei siti e relitti e infine l’edizione completa di un catalogo illustrato della mostra e dei manufatti esposti in lingua italiana ed inglese. Saranno predisposti inoltre “hands-on activities” per illustrare didatticamente i metodi e le tecniche dell’archeologia subacquea e il lavoro dell’archeologo sui reperti. La sede che ospita la mostra in Olanda è l’Allard Pierson Museum, in Oude Turfmarkt ad Amsterdam, nell’edificio dell’antica Banca Nazionale. È un museo archeologico, diretto dall’Università di Amsterdam, che ospita collezioni dedicate a varie civiltà antiche, dalle civiltà mesopotamiche, all’Antico Egitto, agli Etruschi, alle civiltà Greca e Romana. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 17 aprile 2016. Questi i reperti dell’ex Stabilimento Florio: (fonte: trapanioggi)
 
APRE DOMANI AL MUSEO “PEPOLI” LA MOSTRA “PICASSO E LE SUE PASSIONI”
 
Il museo non più come “spiaggia d’inverno” – per dirla con le parole del suo direttore Luigi Biondo – ma come luogo “vissuto”, capace non solo di conservare cultura ma di produrla dando slancio anche all’economia. Concetti di certo non nuovi in altre realtà ma che si prova a rendere concreti anche in Sicilia e, nel caso della mostra “Picasso e le sue passioni” che apre domani al Museo regionale “Agostino Pepoli”, anche a Trapani. Lo hanno ribadito nei loro interventi, nel corso della preview di stamane riservata alla stampa, il direttore Biondo, il sindaco di Trapani Vito Damiano, l’assessore comunale Caterina Bulgarella e, soprattutto, l’assessore regionale ai Beni culturali Antonio Purpura presente all’incontro insieme al vice presidente dell’Ars Giuseppe Lupo e ai deputati regionali Fazio e Ruggirello. “Come ente pubblico – ha sottolineato l’assessore Bulgarella – andiamo in controtendenza, rispetto a ciò che accade da alcuni anni a causa della crisi, investendo sulla cultura ma siamo convinti di percorrere la strada giusta”. “Trapani e il suo territorio – ha commentato l’assessore Purpura – propongono un portafoglio di offerta culturale e turistica tra i più variegati della Sicilia e su questo è necessario scommettere. Il Museo Pepoli si candida ad essere uno dei poli culturali della nostra Isola”. Purpura ha poi sottolineato come il governo regionale abbia stabilito una sorta di “protocollo” riguardante gli standard di qualità minimi delle strutture museali siciliane impegnandosi a fornire le risorse necessarie per raggiungerli. “Sono molti – ha detto l’assessore – i casi di grande potenzialità ma che non rispondono ancora a questi requisiti. I musei devono diventare nodi centrali dell’offerta culturale dei nostri territori”. La mostra, che raccoglie oltre 200 opere di Pablo Picasso, tra incisioni, ceramiche, disegni e due olii, sarà visitabile fino al prossimo 8 dicembre pagando un biglietto unico che consentirà di ammirare anche le collezioni permanenti del “Pepoli”. Questi gli orari: dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle ore 20; domenica dalle ore 9 alle ore 12. Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura. Sono previste visite guidate e laboratori didattici per scuole che possono rivolgersi al Numero Verde 800-858403. (fonte: trapanioggi)
 
FAVARA, SINDACO AGGREDISCE TROUPE: ORDINE DEI GIORNALISTI CONTRO MANGANELLA
 
Dopo il recente episodio che ha visto protagonista un bimbo e la sua maestra di sostegno, feriti da calcinacci caduti in classe, e la reazione del sindaco di Favara, Rosario Manganella, che ha aggredito una troupe che documentava l'accaduto, è intervenuto l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia che stigmatizza l’accaduto ed «esprime solidarietà al collega Giuseppe Caruana di Sicilia TV, emittente televisiva di Favara, aggredito verbalmente, in maniera inammissibile, dal sindaco del paese, mentre stava facendo il suo lavoro assieme al cameraman. La troupe di SiciliaTv era intervenuta per realizzare un servizio sul ferimento di un'insegnante e di un alunno disabile dell'istituto Don Bosco, - si legge nella nota - provocato dalla caduta di alcuni calcinacci dal soffitto. I colleghi sono stati allontanati dal sindaco Rosario Manganella. L'Ordine condanna con la massima fermezza questo atteggiamento, evidentemente interessato ad impedire che col loro lavoro i giornalisti possano documentare fatti di grande rilievo pubblico, facendo emergere eventuali responsabilità dei pubblici amministratori» (fonte: agrigentonotizie)
 
BENI CONFISCATI ALLA MAFIA NELL'AGRIGENTINO, CONSEGNATI IMMOBILI PER ESIGENZE ABITATIVE E FINI SOCIALI
 
Oltre duecento tra appartamenti e terreni confiscati alla mafia sono stati consegnati per essere destinati i primi all’emergenza abitativa, i secondi a finalità sociali, agli amministratori di 24 comuni delle province di Siracusa, Catania, Messina, Ragusa, Agrigento, Caltanissetta ed Enna dal direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alla mafia, il prefetto Umberto Postiglione. Tra gli altri, al Comune di Canicattì sono stati assegnati 2 beni confiscati a Salvatore Failla (un terreno di 23.842 metri quadri, in contrada San Filippo Corrigi, da destinare per fini istituzionali, per le esigenze del Consorzio legalità e sviluppo) e uno a Vincenzo Lo Giudice (un magazzino, in via Kennedy n.8, da destinare per fini istituzionali ed in particolare come deposito di materiali). Sono undici gli immobili confiscati alla criminalità organizzata nel territorio siciliano che il prefetto Umberto Postiglione, Direttore dell’Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati, ha consegnato all’Agenzia del Demanio e che potranno così tornare alla legalità. Gli immobili dislocati nelle province di Messina, Agrigento e Catania, entrano così nella disponibilità del patrimonio dello Stato e verranno destinati alle forze dell’ordine. La cerimonia di consegna si è svolta al Lido dei Ciclopi, stabilimento balneare confiscato di Aci Castello, in provincia di Catania, alla presenza del Direttore Regionale Sicilia dell’Agenzia del Demanio, Elia Amedeo Lasco. La lista comprende due appartamenti ad Agrigento, un fabbricato nel Comune di Ribera, (fonte: agrigentonotizie)
 
RUVOLO “TORNA” SU MARINO E FALCONE: “PARALLELISMO SOLO SU ACCANIMENTO MEDIATICO. GIANCARLO CANCELLERI…SEMPRE ASSENTE PER IL SUO TERRITORIO”
 
CALTANISSETTA – Notevole il clamore suscitato da un post del sindaco Giovanni Ruvolo in favore dell’ex primo cittadino di Roma, Ignazio Marino, e di un paragone con Giovanni Falcone. Seppur impegnato nel viaggio a Rochester, Ruvolo, sempre tramite un post su facebook, suo metodo di comunicazione preferito, ha voluto chiarire e specificare il senso del suo intervento a favore di Marino. Il sindaco nisseno non le ha mandate a dire all’Onorevole Giancarlo Cancelleri che era intervenuto nella vicenda con un comunicato. Di seguito il post di Ruvolo delle ore 18 di domenica 11 ottobre. Pur nel rispetto delle idee di ciascuno credo sia necessario chiarire il mio post precedente, soprattutto per non dare alibi di speculazione politica a taluni politici sempre in campagna elettorale che da comode poltrone hanno anche la faccia tosta di parlare a sproposito. Chi ha letto senza pregiudizi e interessi di parte, ha ben compreso che non ho mai voluto accostare Ignazio Marino a Giovanni Falcone, ma solo evidenziato che un certo accanimento mediatico(e politico) ricorda quello mafioso che porta all’isolamento, come nel caso del grande magistrato siciliano. Il resto sono libere interpretazioni che non rispecchiano il mio pensiero. Chiarito questo, è’ noto che non replico mai a certi politicanti che si lanciano nelle strumentali accuse, ma l’onorevole Giancarlo Cancelleri dovrebbe avere il buon gusto di non esercitarsi in certe uscite. Del suo impegno per il comprensorio di Caltanissetta si ricorda solo la battaglia (per interessi del suo partito), per far sì che Gela si unisse a Catania coi gravi danni che questo comporta. Per il resto il vuoto totale: sempre assente. Quando c’è stato da difendere le risorse per le strade secondarie o i tagli alle spese sanitarie e dunque ai servizi per i cittadini, solo per fare due esempi, abbiamo dovuto lottare da soli. Forse perché l’onorevole Cancelleri aveva altri impegni lontano dal nostro territorio: a Caltanissetta e in provincia nessuno peraltro avverte la sua mancanza, Giancarlo Cancelleri per la difesa degli interessi del territorio nisseno semplicemente non c‘è mai stato! (fonte: il fatto nisseno)
 
CALTANISSETTA, “ALLA (RI)SCOPERTA DEL TERRITORIO DEL NISSENO E DEI SUOI CASTELLI”: LUNEDÌ 12 OTTOBRE LA PRESENTAZIONE
 
CALTANISSETTA – Lunedì 12 Ottobre 2015 ore 17.30 presso la Galleria Civica d’Arte di Palazzo Moncada, Largo Barile, il Lions Club Caltanissetta dei Castelli presenterà ufficialmente il progetto dal titolo “Eredità culturali, paesaggi, identità e visioni territoriali. Alla (ri)scoperta del territorio del Nisseno e dei suoi Castelli” – patrocinato dalla Regione Sicilia, Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, dalla Soprintendenza BB.CC.AA. di Caltanissetta, dalla Società dei Territorialisti e da diversi atenei a livello nazionale che interverranno nella seconda fase della realizzazione progettuale. Il progetto sarà realizzato in collaborazione con l’Istituto d’Istruzione Superiore Sen. A. Di Rocco, con la Soprintendenza ai Beni Culturali di Caltanissetta, con il Laboratorio di Studi Rurali Sismondi di Pisa e con Sicilia Antica. Interverranno la Dott.ssa Prof.ssa Fabiola Safonte, Presidente del Lions Club Caltanissetta dei Castelli il Dott. Lorenzo Guzzardi, Soprintendente ai Beni Culturali di Caltanissetta, il Dott. Prof. Bruno Lupica, Dirigente Scolastico Istituto Istruzione Superiore “Sen. A. Di Rocco”, il Maestro Pippo Nicoletti, Fotografo della Soprintendenza BB.CC.AA Caltanissetta e lo storico Dott. Prof. Enzo Falzone. (fonte: il fatto nisseno)