SECONDA CAMMINATA PER L’ALZHEIMER Nell’ultima giornata dell’”Addio all’estate”, domenica 20 settembre, in piazza Duca degli Abruzzi sotto un sole ancora rovente il Centro Diurno Alzheimer dell’Asp di Ragusa ha radunato i pazienti del Centro per la 2a Camminata. Le Associazioni “Amunì”, “Aiad”, “Siamo a peri” e la Pastorale della Salute hanno sostenuto l’iniziativa partecipando numerose alla Camminata. Un cordone di magliette colorate si è snodato sul lungomare “Mediterraneo” fino al porto turistico per ritornare al punto di partenza. E’ stato bello vedere tanta solidarietà tra le Associazioni e la gente comune che hanno partecipato alla manifestazione. Gli organizzatori/operatori del Centro hanno venduto più di 100 magliette. Il sostegno è arrivato anche dalla grande distribuzione “Conad” che ha sponsorizzato l’evento offrendo acqua e succhi di frutta. Per il Centro Diurno la giornata di domenica è stata l’occasione per presentare la neonata Associazione dei familiari Alzheimer Ragusa – A.F.A.R. da poco costituita. Per i familiari l’esordio della malattia e la sua progressione sono fonte di grande sofferenza per le conseguenze sulla persona malata e per la perdita che essi vivono. Infatti la malattia ha come effetto la perdita dell’altro in termini di disponibilità e di relazione. Progressivamente la malattia determina “l’assenza”, il “vuoto”, il “distacco” di una persona con la quale si condivideva una storia, un vissuto, una relazione e ciò assume particolare rilevanza nel caso di una coppia. E’ importante, quindi, promuovere il benessere e contenere il disagio delle persone con demenza e delle loro famiglie creando contesti ed interventi mirati a fornire supporto nelle diversi fasi della malattia sia ai pazienti sia ai loro familiari. «La 2a Camminata – ha detto la dr.ssa Annalisa Baglieri, psicologa del Centro - rappresenta un momento di grande coinvolgimento che ci permette in occasione della Giornata Mondiale (World Alzheimer’s day) dedicata alla diffusione delle conoscenze sulla malattia di Alzheimer, di sensibilizzare l’opinione pubblica, per combattere lo stigma che spesso la circonda.» La Baglieri ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno lavorato per la riuscita della manifestazione e un ringraziamento particolare è stato rivolto agli operatori che, a vario titolo, si adoperano, con il massimo impegno, ad assistere questi malati. (fonte: ragusaoggi - V.B)
UNIVERSITÀ, GLI STUDENTI DENUNCIANO DECINE DI IRREGOLARITÀ AI TEST DI MEDICINA
Centinaia di studenti delusi e genitori arrabbiati hanno affollato, ieri, la sala del Centro Zo per denunciare le numerose irregolarità nello svolgimento dei test di Medicina. Anonimato violato, uso di smartphone e smartwatch e persino casi di intimidazione e bullismo da parte dei supervisori: sono solo alcune delle testimonianze che la Rete Universitaria nazionale e l’avvocato Francesco Leone hanno registrato nel corso del dibattito con le aspiranti matricole dell’ateneo di Catania. “Ennesima riprova che affidare la selezione dei nostri futuri medici a dei test a risposta multipla è assurdo”. Così Salvatore Iacono, consigliere nazionale per la Run che intervenendo all’incontro di ieri si è soffermato sul sistema del numero chiuso: “Pensiamo sia più giusto aprire a tutti le porte delle facoltà di Medicina – ha spiegato Iacono -, poi la selezione verrà fatta nel corso del percorso di studi. Semmai, per non sfornare migliaia di medici disoccupati è importante concentrarsi sull’orientamento dei nostri giovani nelle scuole, cercando di capire insieme a loro quali possono essere le inclinazioni e le aspirazioni e far sì che si possano incanalare nei percorsi di studio più adatti”. Ad intervenire all’incontro anche l’avvocato Francesco Leone, che sta portando in giro per l’Italia “Il Tour dei Diritti”, iniziativa volta a raccogliere le testimonianze degli studenti e verificarne la fondatezza nell'ipotesi di contenzioso amministrativo. “Siamo qui per ascoltare gli studenti, per verificare le irregolarità di cui ci hanno scritto – spiega Leone. Noi oggi raccogliamo le segnalazioni dei ragazzi e dei loro genitori, faremo poi le richieste d’accesso agli atti, spulceremo tutti i verbali dell’Università di Catania inerenti ai test e infine decideremo se fare ricorso”. “Possiamo però anticipare che i presupposti non sono positivi per il Miur e il CIneca – conclude Leone -: anche quest’anno con molta probabilità è stato violato l’anonimato, che poi è alla base delle migliaia di ricorsi vinti negli ultimi anni, e che hanno consentito solo l’anno scorso a più di 10mila persone di immatricolarsi in sovrannumero”. (fonte: CataniaToday)
ENNA, A SALA CERERE I SINDACATI DICONO NO ALL’ACCORPAMENTO DELLA PREFETTURA A CALTANISSETTA
Renzi ha deciso di abbassare il numero delle Prefetture in Italia da 103 a 80. ben 23 strutture che vengono accorpate ad altre. In Sicilia solo Enna che va accorpata con Caltanissetta. Una tale decisione, seppur nell’aria da parecchio tempo, ha provocato una diffusa insoddisfazione nel territorio provinciale, a seguito dell’emanazione dello schema di decreto del Presidente della Repubblica recante “Regolamento di organizzazione del Ministero dell’Interno”. E, questa mattina,alla sala Cerere di palazzo Chiaramente di Enna, assemblea sindacale. Assenti i principali interlocutori il deputato nazionale Maria Greco Pd e i tre deputati regionali Mario Alloro Pd, Luisa Lantieri Sicilia democratica e Antonio Venturino Psi, quest’ultimo vicepresidente dell’Ars. Presenti molti amministratori dei vari Comuni dell’ennese, che subito dopo si sono trasferiti alla sala Euno per partecipare al Consiglio comunale ennese. L’incontro si è concluso con l’approvazione di un documento. (fonte: www.vivienna.it)
NOTO. ROMANO PRODI NELLA CITTADINA BAROCCA, VISITA ALLA CATTEDRALE E PASSEGGIATA IN CENTRO
Si allunga la lista dei personaggi illustri che hanno visitato la città di Noto. A passeggiare lungo il corso Vittorio Emanuele in molti hanno notato la presenza di Romano Prodi. L’ex capo del governo ha fatto visita alla Basilica Cattedrale di San Nicolò e a Palazzo Ducezio. Romano Prodi ha ammirato le bellezze architettoniche del centro storico soffermandosi a parlare con le persone che hanno voluto stingergli la mano. L’ultima visita di Prodi a Noto risale al 2007 in occasione dell’inaugurazione della Basilica Cattedrale di Noto a seguito degli interventi di ricostruzione dopo il crollo della cupola del 1996. Numerosi i vip che hanno visitato la città di Noto quest’anno tra cui i cantanti Gianni Morandi e Biagio Antonacci, l’attore Richard Gere ed ancora politici, calciatori e star della TV e del cinema. (fonte: www.siracusaoggi.it)
LA BANCA D’ITALIA CHIUDERÀ LA SEDE MESSINESE ENTRO IL 2018. L’APPELLO DEL SINDACO ACCORINTI
L’obiettivo è quello di scongiurare la chiusura della filiale di Messina della Banca d'Italia, cui hanno già aderito numerosi rappresentanti politici, a partire da Garofalo e Mancuso, che pressano il direttore “Il piano di riorganizzazione della rete territoriale predisposto dai vertici di Banca d'Italia prevede la chiusura della filiale di Messina entro la fine del 2018, senza tener conto del nuovo status di Città Metropolitana. Messina diventerebbe, quindi, l'unica Città Metropolitana d'Italia che non ha più la sede della Banca d'Italia”. E’ l’incipit del testo che il sindaco, Renato Accorinti, ha inviato ai rappresentanti messinesi del governo nazionale e regionale ed alla presidente del Consiglio comunale, Emilia Barrile. Un appello al fine di scongiurare la chiusura della filiale di Messina della Banca d'Italia, cui hanno già aderito numerosi rappresentanti politici. “E' di fondamentale importanza, in un periodo di grave crisi economica fortemente percepita da Messina – prosegue il sindaco Accorinti - non privare una città ad alto tasso di usura e di racket e di percezione illegale del credito, di un importante presidio di legalità quale la Banca d'Italia. Ciò anche in relazione ai compiti istituzionali demandati alla Città Metropolitana di Messina per lo sviluppo socio economico del territorio. Chiediamo, quindi, che venga assunta ogni iniziativa utile al fine di scongiurare la chiusura della sede di Messina della Banca d'Italia, prevista dal Piano di riordino della rete di Bankitalia entro la fine del 2018, e, al contempo, di verificare la fattibilità della trasformazione della sede medesima in Filiale ad ampia operatività, attribuendole funzione consona ad una città metropolitana che sarebbe, viceversa, privata di un presidio indispensabile per la realtà territoriale locale”. Un appello subito raccolto dal deputato di Area Popolare Vincenzo Garofalo che, insieme con il senatore Bruno Mancuso, ha scritto una lettera al direttore della Banca d'Italia, Salvatore Rossi. "E’ opportuno che riveda la sua posizione in merito alla chiusura della filiale di Messina. Ci sono oggi- scrivono i parlamentari che ad aprile avevano già incontrato il direttore per discutere della vicenda- elementi ulteriori rispetto a quelli analizzati nei mesi scorsi che rendono necessario un nuovo esame del caso. Tra questi- aggiungono- il fatto che l’Assemblea Regionale Siciliana si accinge ad approvare una mozione contraria alla chiusura della quale Bankitalia non può non tenere conto. Qualora venisse meno il presidio della città dello Stretto, nonostante la presa di posizione forte della Regione- concludono Garofalo e Mancuso- ne deriverebbe di certo un grave danno all’immagine dell’Istituzione che è presente a Messina dal 1894”. (fonte: tempo stretto)


