AGRIGENTO, «CONCORSO ESTERNO IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA»: CHIESTI 8 ANNI PER L'EX SENATORE SODANO Il Pm di Palermo Giuseppe Fici, davanti al Gup Sergio Ziino, ha chiesto la condanna a 8 anni di reclusione per l’ex senatore dell’Udc ed ex sindaco di Agrigento Calogero Sodano, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. La requisitoria, durata tre udienze, ha ripercorso gli anni di sindacatura di Sodano, gli scontri con l’avvocato Giuseppe Arnone, nel ’93 suo avversario alle amministrative, che era anche a capo di Legambiente Sicilia e che nel processo si è costituito parte civile insieme all’associazione ambientalista. Fici ha parlato delle interferenze della mafia nelle elezioni che videro la vittoria di Sodano, citando il pentito Maurizio Di Gati. La pretesa ricostruzione effettuata da Fici in udienza è stata in verità resa nota dalla parte offesa Giuseppe Arnone con un comunicato stampa. Sempre secondo la ricostruzione di Arnone che ricostruisce il pensiero del Pm, Fici avrebbe anche dedicato spazio alle dichiarazioni del pentito Giuseppe Tuzzolino, che ha parlato di Calogero Baldo – ex assessore di Sodano – il quale avrebbe impegnato cento milioni di lire per pagare un killer e uccidere Arnone. Circostanza questa smentita da Maurizio Di Gati – secondo Tuzzolino destinatario della richiesta – in maniera precisa e con una fragorosa risata. Anzi, al contrario, Tuzzolino chiarisce mettendo a verbale che proprio Baldo, suo ex suocero, comprò il silenzio di Arnone con il pagamento di una tangente consegnata personalmente dallo stesso Tuzzolino. (fonte: agrigento notizie)
RIGASSIFICATORE, LA SCALA DOPO "NO" DI FIRETTO: «GUARDIAMO AL FUTURO CON FIDUCIA»
«Non può che farci piacere la notizia che la causa contro l’istallazione di un impianto di rigassificazione a pochi chilometri dalla Valle dei Templi ha da oggi un nuovo sostenitore: il sindaco di Agrigento Calogero Firetto». Lo dice in una nota il consigliere comunale del M5s Marcello La Scala. «Mentre attendiamo che vengano rese pubbliche le risposte che l’amministrazione ha dato ai quesiti posti dal ministero dello sviluppo economico intorno alla Strategia nazionale sul gas naturale liquido - dice ancora La Scala - riteniamo sia legittimo adesso attendersi che il primo cittadino e la sua giunta difenderanno in tutte le sedi le giuste ragioni della cittadinanza agrigentina e di tante associazioni contro l’impianto che il governo, a quanto sembra, intende realizzare. Chiediamo intanto all’amministrazione di rendere noto quale sia lo stato della fase istruttoria del ricorso straordinario presentato dal precedente sindaco al presidente della Regione siciliana contro l'autorizzazione del gasdotto di collegamento del rigassificatore alla rete nazionale del gas». Poi il consigliere si chiede se «l’ufficio legale del Comune sta adeguatamente seguendo tale pratica» e afferma che i grillini si augurano «inoltre che sarà pieno il sostegno della maggioranza del Consiglio comunale, che sostiene il sindaco Firetto, nel momento in cui il Movimento cinque stelle presenterà una mozione contro il rigassificatore. Adesso che la città ha guadagnato un altro importante alleato nel Palazzo comunale nella battaglia contro l’ecomostro che intendono piazzare a poca distanza dal nostro territorio, guardiamo con più fiducia al nostro futuro».(fonte: agrigento notizie)
ABUSIVISMO NELLA VALLE DEI TEMPLI, APPROVATO IL PROGETTO PER OTTO DEMOLIZIONI
Il Comune di Agrigento ha approvato il progetto dei lavori per un primo intervento di demolizione di sette fabbricati e un manufatto abusivi realizzati all'interno alla zona A del Parco archeologico della Valle dei Templi. La gara d'appalto è stata fissata per il prossimo 29 luglio e l'importo dei lavori stimato è di 115mila euro, cinque le ditte invitate. L'abbattimento degli immobili abusivi, atteso da tempo, ha avuto un'accelerazione dopo le ammonizioni della Procura della Repubblica che, come aveva già fatto l'anno scorso per gli scheletri nei pressi della Scala dei Turchi a Realmonte, ha diffidato il Comune di Agrigento. Il procuratore Ignazio Fonzo ha comunicato all'amministrazione che il proseguire nell'inerzia avrebbe configurato i reati di omissione in atti d'ufficio e abuso d'ufficio. (fonte: agrigento notizie)


