Paesi di Sicilia

Tra il 3000 a.C. e il 1500 a.C. venne prima abitata dai Sicani ma successivamente i Siculi, attraversato le stretto di Messina, attaccarono i primi e li costrinsero a rifugiarsi a nella zona occidente dell’Isola. Tra il V e il IV secolo, Gela era Nel periodo Neolitico, la città di Gela era abitata da popoli mediterranei che vivevano in capanne fatte di legno, paglia, fango talmente ricca

Serra del falco, all’origine era solo uno dei tanti feudi che facevano capo alla vasta contrea di Caltanissetta, che all’epoca si estendeva in gran parte della Sicilia arrivando fino a Mussomeli, a Naro, in val di Mazara e fino a Caccamo e Gagliano. Fino al 1405,

NELL' ANTICHITÀ FU': "MOTTE CRIMASTRA" Non vi sono rinvenimenti archeologici inerenti la località, che possono confermare siffatta ipotesi. In seguito si è pensato che il termine "Motta" sia stato introdotto dai Romani, al fine di indicare un luogo roccioso ed elevato, similmente ai luoghi ove sorge Motta Camastra.

Di Giulia Sommaria – sito comune La storia moderna di Mazzarino, iniziata in epoca normanna, si lega dal XIV secolo in poi ai Branciforti, una delle famiglie più prestigiose della Sicilia. Assorbita la vicina contea di Grassuliato, dove si ergeva l’inaccessibile fortezza, la città visse il massimo del suo splendore nella seconda metà del ‘600 sotto Carlo Maria Carafa: politico, erudito, mecenate, celebre in tutte le corti europee, egli fece grandioso il suo palazzo e raccolse attorno a sé il meglio degli artisti,

Il lago di Pergusa, famoso da tempi molto antichi, fu secondo Claudiano chiamato Pergusa dai Sicani, in “De raptu Proserpinae”, lib. III, cita: “Non lontan si allarga un Lago e lo chiaman Pergo per i Sicani” Il nome Pergusa potrebbe derivare dal latino Pergula (significa balcone, tribuna - come quella del teatro, forse data la forma di conca), che origina dal termine latino Pergo, che a sua volta ha origine preindoeuropea (prearia), forse sicana.

Nell’ 831 sbarcano i musulmani in Sicilia,vanno alla conquista di paesi e campagne e il territorio di Mussomeli, come gran parte dell’isola,diventa scenario di combattimenti. ll paese è fertile e conteso, i musulmani ne fanno un giardino al centro della Sicilia, nella regione tra i fiumi Platani e Salso. Mussomeli diventa araba e fiorita, e la sua terra è divisa per famiglie.

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