CAOS UNIVERSITÀ: CONSIGLIO PROVINCIALE APERTO A CATANIA. GIANNI MAURO A ROMA PER AZIONI LEGALI

L’università di Catania abbandona la provincia di Ragusa. Il senato accademico ed il consiglio di amministrazione dell’ateneo catanese hanno formalizzato quanto si temeva da qualche settimana. Dal prossimo anno chiudono Lingue, Medicina, Giurisprudenza ed Agraria anche se gli studenti dal secondo anno in poi potranno continuare a Ragusa. La conferenza dei capigruppo consiliari, su proposta del presidente del Consiglio Provinciale Giovanni Occhipinti, ha deciso di convocare il consiglio provinciale in seduta aperta e pubblica a Catania in piazza Università per giovedì 11 giugno alle ore 17 per protestare contro la decisione del Senato Accademico dell’Università di Catania e volta alla la cancellazione dei corsi universitari nella sede distaccata di Ragusa. Nella protesta verranno coinvolti anche i consigli dei 12 comuni iblei, nonché i parlamentari iblei e i rappresentanti delle associazioni datoriali e sindacali. «L’Università è un patrimonio di tutto il territorio ibleo – afferma il presidente Occhipinti – che non possiamo disperdere. Non indietreggeremo di un attimo sino a quando il Rettore dell’Università di Catania non riproporrà i corsi universitari di Ragusa per il prossimo anno accademico». Intanto il presidente del consorzio universitario ibleo Giovanni Mauro, che ha annunciato azioni legali contro ciò che ha definito "un furto con destrezza" per la provincia iblea, è a Roma per tentare il tutto per tutto nelle opportune sedi. (fonte corriere di Ragusa D.G.)

 LEONTINI AMMONISCE LOMBARDO: "TORNI INDIETRO DI UN ANNO"

Adesso il capogruppo all´Arsi Innocenzo Leontini fa la voce grossa con Raffaele Lombardo. "Il presidente della Regione - ha detto Leontini - prenda atto di una circostanza oggettiva: ha perso. L´azzeramento politico della giunta regionale non è bastato a garantirgli il raggiungimento della soglia del 4% alle Europee per dettare legge. Adesso è il momento di tornare indietro di un anno e ricostituire quell´esecutivo regionale a suo tempo voluto dagli elettori con le loro preferenze. Il Pdl - ha aggiunto Leontini - è un partito propositivo e inclusivo. Se Lombardo si incaponirà a proseguire per la sua strada, ne prenderemo atto e agiremo di conseguenza". Insomma, forte del risultato elettorale conseguito, Leontini usa la carota e il bastone con Lombardo, chiaramente invitato a tornare indietro di 12 mesi e ricostituire quella squadra regionale originaria, nell´ottica della collegialità. Nel caso Lombardo dovesse fare orecchie da mercante, Leontini e soci non esiteranno a dargli filo da torcere. L´opinione è stata esplicitata a Ragusa nell´ambito di un incontro al quale hanno preso parte gli alleati di Leontini, che non ha mancato di lanciare un messaggio anche al suo antagonista di partito Gianfranco Miccichè: "Che prenda anche lui atto dell´esito elettorale - ammonisce Leontini - e si adoperi con noi per conferire maggiore stabilità al coordinamento regionale del partito".(fonte corriere di Ragusa)

AEREO PER CATANIA ATTERRA IN EMERGENZA. C´ERA ANCHE DALLA

C´era anche Lucio Dalla assieme agli altri 130 passeggeri a bordo dell´aereo Meridiana del volo IG698 Bologna-Catania, che ha dovuto effettuare un atterraggio d´emergenza ad Olbia, in Sardegna, per un problema tecnico mentre sorvolava gli Appennini. L´aereo della Meridiana era decollato alle 13 dal Marconi. Il comandante, secondo quanto riferito dopo l´atterraggio da alcuni passeggeri, si è accorto del guasto tecnico e ha quindi deviato la sua rotta puntando verso la Sardegna toccando terra, senza nessun problema, a Olbia (fonte corriere di Ragusa)