GINEVRA - “Lavoro alle crisi dei rifugiati da quasi 40 anni e raramente ho visto un esodo di persone così veloce”. Alto commissario per i rifugiati, Filippo Grandi ha cercato di spiegare così, al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite,

cosa sta succedendo in Ucraina, da dove, dal 24 febbraio a ieri, 1° marzo, sono fuggite 874.026 persone. Una situazione che cambia, anzi peggiora di ora in ora, che l’Unhcr monitora costantemente per riportarne i dati su un nuovo portale, attivo da oggi. Il portale contiene le ultime statistiche sugli arrivi di rifugiati dell'Ucraina nei principali paesi di accoglienza. “L'offensiva militare in Ucraina ha causato la distruzione di infrastrutture civili e vittime civili e ha allontanato molte migliaia di persone dalle loro case in cerca di sicurezza, protezione e assistenza”, vi si legge. “Nei primi giorni, più di mezzo milione di profughi dall'Ucraina sono entrati nei paesi vicini e c'è una chiara indicazione che molte più persone sono in movimento. Hanno bisogno di protezione e sostegno. Poiché la situazione continua a evolversi, si stima che 4 milioni di persone potrebbero fuggire dall'Ucraina nelle prossime settimane e mesi”. “Alla luce dell'emergenza e delle principali esigenze umanitarie dei rifugiati dall'Ucraina, è in corso una risposta regionale tra le agenzie per i rifugiati, a sostegno degli sforzi dei paesi che ospitano i rifugiati”, ricorda l’Unhcr. “Il piano regionale di risposta ai rifugiati riunisce le Nazioni Unite, le ONG e altri partner sul campo e si concentra principalmente sul sostegno ai governi dei Paesi ospitanti per garantire un accesso sicuro al territorio per i rifugiati e i cittadini di paesi terzi in fuga dall'Ucraina, in linea con gli standard internazionali”. Secondo i dati riportati sul portale, alla data di ieri, la sola Polonia ha accolto finora 453,982 ucraini, cioè il 51.9% di quanti hanno lasciato il paese dall’inizio del conflitto; seguono Ungheria e Moldova. (aise 02/03/2022)