Immigrazione

Riceviamo e pubblichiamo il seguente Comunicato Stampa Gli enti di tutela dei rifugiati riuniti nel Tavolo Asilo chiedono spiegazioni urgenti al governo italiano e al ministro dell’Interno su quanto accaduto stanotte nelle acque del Mediterraneo e pretendono informazioni sulla sorte dei 227 migranti che, secondo comunicazioni del Viminale, sono stati “avvistati al largo di Lampedusa e ricondotti in Libia”,

Nella notte di sabato 28 marzo alcune centinaia di migranti hanno perso la vita nelle acque di quello che ormai dovrebbe esser ribattezzato come il Canale della Morte. Erano partiti dalle coste libiche in gran numero affrontando un mare spietato, spinti a raggiungere quanto prima le coste italiane, prima che il 15 maggio entri in vigore il Trattato Italia-Libia sul pattugliamento delle coste e dei confini terrestri libici.

Con telegramma del 28 luglio, la Direzione centrale dell'immigrazione del Dipartimento della pubblica sicurezza ha comunicato che il Consiglio e la Commissione europea hanno accordato le richieste di facilitazioni di transito nei Paesi europei in favore dei cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in Italia in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno.

Il 21 marzo, si è tenuta l'assemblea generale di "stopo razzismo", per darsi delle regole e per dare continuità al lavoro fin ora fatto in direzione di una politica che mettesse fine al razzismo ed alla xenofobia, su cui l'Italia sta lentamente sivolando, anche grazie alle politiche di questo governo, che incentivano sentimenti contrari al vivere civile ed alla multietinicità. Queste le regole fondamnentali della "CARTA": 

Con propria decisione, l’USEF ha inviato la propria adesione alla manifestazione contro l razzismo, promossa dal Comitato Promotore Nazionale, condividendo anche le decisioni che lo steso ha preso nella riunione tenuta a Roma il 19 luglio, che riportiamo di seguito. La lotta al razzismo, a tutti i razzismi, oggi più che mai diventa attuale e necessaria, alla luce dell’atteggiamento assunto dal governo, contro i ROM, i SINT, gli Zingari, non importa se anche di nazionalità italiana. Su questo tema e sul tema delle impronte digitali da prendere ai ragazzini, messo in atto dal Ministro Maroni, c’è stata e continua ad esserci la forte presa di posizione dell’opposizione,