(Fonte: ansa) I giudici della terza sezione della Corte di Appello di Palermo, ieri, hanno confermato complessivamente la sentenza di primo grado a carico di 16 imputati,

 a vario titolo accusati di associazione mafiosa e riciclaggio aggravato nell'ambito di un processo alla mafia nel compresorio Termini Imerese-Madonie. I giudici hanno emesso otto condanne, per complessivi 70 anni di carcere, e altrettanmte assoluzioni. Tredici anni e cinque mesi sono stati inflitti dalla Corte a Salvatore Rinella e Rosolino Rizzo, rispettivamente boss di Trabia e di Cerda; 11 anni a Giuseppe Biondolillo, ex sindaco di Cerda; 7 anni e sei mesi a Giuseppe Panzeca, presunto mafioso di Caccamo (in primo grado era stato condannato a 10 anni); 10 anni a Francesco Scorsone e Salvatore Puccio, (il primo ritenuto vicino alla famiglai di Trabia, il secondo al clan di Caccamo); 4 anni e sei mesi all'ex capomafia di Caccamo, Diego Guzzino (7 anni la pena inflitta in primo grado). I giudici hanno ridotto la pena anche al pentito Nino Giuffré, da due anni a un anno e otto mesi. La Corte di Appello ha assolto, invece, Giuseppe e Domenico Rancadore, padre e figlio, e altri 6 imputati accusati solo di riciclaggio aggravato: Angelo ed Emilio Gaeta,Pietro Iacuzzo,Armano Manfrinato, Filippo Priolo e Giuseppe Paolillo. Il processo di primo grado si era concluso nel luglio 2004.