Colpita la villa del giudice Giacomo Montalbano attualmente in servizio alla Corte d' appello di Caltanissetta e fino a tre anni fa gip a Palermo. Davanti alla sua abitazione

di San Nicola l'Arena è stato appiccato un incendio, solo l'intervento dei pompieri ha evitato il peggio PALERMO - Un attentato incendiario è stato messo a segno ai danni del giudice Giacomo Montalbano, attualmente in servizio alla Corte d' appello di Caltanissetta e fino a tre anni fa gip a Palermo. Il magistrato si è sempre occupato di processi di mafia e a politici e imprenditori collusi con Cosa nostra. L'attentato incendiario è stato messo a segno la notte fra venerdì e sabato nella casa di campagna, a San Nicola L'Arena, a una decina di chilometri da Palermo, del magistrato. Qualcuno è arrivato a bordo di un fuoristrada e dopo aver effettuato un buco nella rete di recinzione è entrato nell'appezzamento di terreno di Montalbano appiccando il fuoco ad una pineta che circonda lla villetta. I rumori dell'auto che si allontanava velocemente e il crepitio delle fiamme hanno svegliato Montalbano che è corso fuori dalla casa e si è trovato davanti le fiamme alte più di due metri. L'arrivo dei pompieri ha evitato che l'incendio si propagasse. Dell'attentato incendiario al giudice Montalbano sono stati informati gli uffici giudiziari di Palermo e Caltanissetta. La notizia, fino adesso, era rimasta segreta. Giacomo Montalbano è stato presidente del collegio del tribunale delle misure di prevenzione che ha ordinato lo scorso mese la confisca di beni per 240 milioni di euro all'imprenditore Pietro Di Vincenzo di Caltanissetta. Prima di lasciare gli uffici del gip di Palermo, Montalbano ha ordinato gli arresti dei favoreggiatori di Bernardo Provenzano, nell'operazione "Grande mandamento" e si è occupato dell'inchiesta sulle "talpe nella Dda" che coinvolgeva l'imprenditore Michele Aiello e l'ex presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro. Montalbano è tutelato dai carabinieri