AGRIGENTO: OFFERTA A LILIANA SGRE LA CITTASDINANZA ONORARIA

Dopo la incresciosa vicenda verificatasi a Sesto San Giovanni ed a Biella, dove nascondendosi dietro la considerazione che la Senatrice a Vita

non fa parte della storia della città e che la richiesta è solo un episodio di strumentalizzazione, la città di Agrigento si fa avanti e propone la cittadinanza onoraria per la Senatrice sopravvissuta ai campi di concentramento nazisti. Sa invece Sa chiaramente di discriminazione ed antisemitismo la posizione del comune lombardo, perfettamente in linea con la politica di odio che da troppo tempo primeggia in Italia ad opera di gruppi neofascisti che, usciti rialzano la testa sostenuti dalla politica di Salvini che ha permesso e permette la rinascita di questi gruppi, che a norma di Costituzione dovrebbero essere dichiarati illegali. La città di Agrigento, di fronte a tanta mancanza di stile e di buon senso, a mezzo del proprio consiglio comunale, offre alla Segre la massima onorificenza prevista dallo statuto cittadino: la cittadinanza onoraria. Una proposta accolta all’unanimità in seguito alla quale è stata data agli uffici la direttiva di preparare la documentazione necessaria e la delibera di sottoporre all’approvazione formale del Consiglio. La proposta è stata subito elogiata dai sindacati CGIL, CISL e UIL, che hanno espresso apprezzamento, ricordando che il sindacato sotto il fascismo ha dovuto subire la necessita di entrare in clandestinità fino a quando la Resistenza non ha portato alla liberazione dell’Italia. Forti di questa amara esperienza, i sindacati da sempre sono stati schierati in difesa della democrazia e dei diritti universali dell’uomo, senza fare distinzione di razza, di colore, di regione e di etnie diverse. Impegno rinnovato ancora oggi, mentre stiamo vivendo tempi dove al posto dei valori prima citati, avanzano invece l’egoismo ed il cinismo più sfegatati. (SA)

CALTANISSETTA: ARRIVANO I SOLDI PEER LE STRADE

Ci voleva un ministro per l Sud come Provengano nato in un paesino come Milena per capire che le strade del Vallone sono solo delle trazzere che necessitano di interventi urgenti. Gruppi nati spontaneamente che si fanno chiamare “vogliamo strade sicure” nascono e crescono spontaneamente per rivendicare il diritto ad una mobilità degna di un Paese civile. Un appello ascoltato ed accolto dal ministro Provengano, che conmosce bene il problema per averlo vissuto direttamente. E’ cosa nota, infatti, che camminare per le strade del Vallone nisseno, è un’avventura stancante sia per le macchine che per i passeggeri sballottolati da una buca all’altra. Spesso comuni come Mussomeli restano isolati, raggiungere Sutera è un’impresa, i lavoro della 640 sospesi per il fallimento della società appaltatrice, hanno corroso tutte le strade che insistono sul territorio coinvolto, utilizzate per le numerose e persistenti deviazioni del traffico e dal trasporto pesante incrementatosi per la conduzione dei lavori per portare a termine l’interminabile strada che deve collegare Agrigento con Caltanissetta e le due città con l’autostrada Palermo Catania. La rete di strade provinciali da anni non vede nessun lavoro di manutenzione, considerato che on si capisce se le province esistono ancora se sono stati sostituiti dai così detti liberi consorzi e quale ruolo hanno a quali fondi possono attingere per intervenire in questi lavori oltre che pagare gli impiegati che sono rimasti tutti in organico. Ben arrivati allora i soldi resi disponibili dal ministro per il Sud Peppe Provengano. Non è ancora molto per il dissesto che va affrontato e che investe tutta la rete stradale, ma poco più di mezzo milione di euro per la provincia nissena sono un segnale importante che documenta quello che potrebbe essere l’inizio di una inversione di tendenza nei confronti di questo territorio da troppo tempo abbandonato, una inversione di tendenza che speriamo duri e faccia registrare un necessario cambio di passo. (SA)

CATANIA: PRIMA LA CULTURA

Chi diceva che con la cultura non si mangia, non solo sbagliava, ma evidenziava di non conoscere la grande valenza e le ricadute economiche che essa può avere. Ai teatri siciliani. E’ ovvio che come si fa con qualsiasi altra risorsa, per fare in modo che essa renda, occorre prima investire. Questa sembra la strada imboccata dal governo regionale che ha finanziato trentadue milioni di euro per rifare il look ai teatri siciliani. Ben 6,2 milioni vanno a finanziare ristrutturazione, restauro, ripristino, messa a norma e l’ammodernamento tecnologico alle 34 strutture catanesi. Per lo stesso che nella cultura prima si investe e poi si lavora delle tredici strutture di Siracusa la città aretusea potrà disporre di 2,8 milioni, mentre 1,6 milioni vanno alle 8 strutture di Ragusa. Speriamo che queste elargizioni alla cultura non si impiglino nei meandri della burocrazia. Probabilmente le somme potrebbero non essere sufficienti, sarebbe un buon inizio se andassero tutte a buon fine così come un altro buon inizio sarebbe avere capito che nella cultura prima si investe e poi si lavora per trarne il meritato utile. Utile potrebbe essere raggiungere il pareggio di bilancio nelle singole strutture. Utile sarebbe garantire il lavoro alle tante persone che lavorano in quelle strutture producendo cultura ed abituando le persone ad utilizzarla. Utile sarebbe fare in modo che quello che oggi potrebbe sembrare una goccia nel mare delle strutture e dei beni culturali diventi un torrente in piena, che alla fine crea ritorno sia economico che culturale. Ce la faremo a vedere Uno sviluppo positivo di questo buon inizio? Cel lo durà il tempo e le notizie che cercheremo di seguire con interesse ed attenzione. (SA)

ENNA: FINALMENTE ARRIVANO SOLDI PER LE SCUOLE

L’Amministrazione comunale di Enna affronta il grave problema della sicurezza delle scuole. Pur in mezzo Alle difficoltà in cui nuotano i comuni, Enna è riuscita quasi duecento milioni per fare interventi di messa in sicurezza dei plessi scolastici comunali. Con le somme messe a disposizione, sarà possibile intervenire in doversi plessi scolastici, che specialmente dopo le ultime abbondanti piogge, hanno evidenziato diverse e preoccupanti infiltrazioni di acqua. Interventi sono Interventi sono, previsti per la scuola “Savarese” e le materne “Fuldrisi”, “fon tenazze” e “Rodari”; le elementari “De Amicis” la “Neglia” di Pergusa la “S.Chiara” e “S. Onofrio” ed infine la media “Pascoli”. Un numero di scuole, dove a lavori finiti, gli alunni potranno finalmente sedersi in banche dove non sgoccioli più l’acqua piovana o dove non è necessario stare attenti perché possono arrivare pezzi d’intonaco. Un’azione importante che altri comuni non sono in condizione di emulare, considerando la stato disastrato in cui versano i rispettivi bilanci. E’ invece auspicabile un impegno maggiore della Regione e dello Stato, che dovrebbero ospitare i trasferimenti, mettendo i comuni in condizione di potere almeno erogare i servizi più essenziali ed indispensabili come lo è certamente la sicurezza nelle scuole e negli edifici pubblici in genere. (SA)

MESSINA:  L’URLO DELLE DONNE: “NON UNA DI MENO. NO ALLA VIOLENZA” DA TEMPO STRETTO - “SIAMO LE NIPOTI DELLE STREGHE CHE NON SIETE RIUSCITE A BRUCIARE”.

Hanno attraversato Messina in corteo le “figlie e le nipoti delle streghe”, per dire no ad ogni tipo di violenza sulle donne, per ricordare che in Sicilia l’aborto è reso un muro da una percentuale quasi totale di obiettori di coscienza. Il corteo Il corteo, organizzato da Non una di meno – Messina, è partito alle 17 da Largo Seggiola e, attraversando il centro della città, ha raggiunto Piazza Unione Europea, dove si è conclusa la manifestazione (continua a leggere: https://www.tempostretto.it/news/messina-lurlo-delle-donne-non-una-di-meno-no-alla-violenza-video.html)

PALERMO: CALENDA PRESENTA AZIONE, TRA I FONDATORI ANCHE IL SINDACO DI CINISI

DA PALERMO TODAY - „Tra i fondatori del nuovo movimento politico di Carlo Calenda e Matteo Richetti, nato ufficialmente solo tre giorni fa, c’è anche il sindaco di Cinisi Giangiacomo Palazzolo. “Azione - spiega il primo cittadino - è contro il sovranismo e il populismo e nasce perché sentivamo il bisogno di una ‘casa comune’ dove potevamo esprimere il nostro pensiero riformista. Sanità, scuola e sicurezza sono i nostri 3 pilastri portanti”.“ Calenda presenta Azione, tra i fondatori anche il sindaco di Cinisi „Crescono di ora in ora i palermitani che hanno sposato la causa dell’ex ministro dello Sviluppo economico scendendo in prima linea per creare la base del movimento che si colloca nel centrosinistra. Sono già 12 i gruppi di azione (comitati spontanei che promuovono le idee del movimento composti almeno da 5 iscritti) attivi a livello territoriale o su un tema: cinque operano in città e gli altri in provincia.“ (Continua a leggere: https://www.palermotoday.it/politica/azione-movimento-calenda-fondatori-giangiacomo-palazzolo-sindaco-cinisi.html)

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