NOTIZIE DAL MONDO 10 LUGLIO 2017 Stampa
Scritto da Salvatore Augello   
Lunedì 10 Luglio 2017 08:03
COMUNICATO STAMPA - VENEZUELA: FABIO PORTA (PD) INTERVIENE ALLA CAMERA CHIEDENDO AL GOVERNO ITALIANO DI RIFERIRE SULL’AGGRAVARSI DELLA CRISI UMANITARIA E ISTITUZIONALE
A poche ore dai gravissimi episodi di violenza avvenut i all’interno del Parlamento venezuelano, dove simpatizzanti del governo Maduro e gruppi paramilitari hanno fatto irruzione nel palazzo aggredendo e ferendo una decina di deputati, tra i quali il Presidente del gruppo di amicizia Italia-Venezuela Luis Stefanelli, il deputato italiano eletto in America Meridionale Fabio Porta ha preso la parole oggi alla Camera denunciando la gravità di quanto accaduto e chiedendo a nome del Partito Democratico al Ministro degli Esteri Alfano di riferire immediatamente in Parlamento. “Ieri sera – ha esordito l’On. Porta - mentre il Parlamento del Venezuela celebrava l’anniversario dell’indipendenza del Paese, gruppi paramilitari legati al governo Maduro hanno fatto irruzione nel Palazzo; sono stati aggrediti fisicamente e feriti gravemente diversi nostri colleghi deputati (tra i quali il Presidente del gruppo di amicizia Italia-Venezuela Stefanelli)”. “Si è trattato – secondo il deputato del PD - di una occupazione ‘squadrista’ durata per ben nove ore; tale atto è l’ultima di una lunga serie di attentati alla libertà e alla democrazia perpetrati dal governo venezuelano e dai suoi sostenitori; sono quasi cento infatti ad oggi i morti nelle manifestazioni popolari che da mesi hanno riempito le strade del Paese”. “Il nostro Parlamento e il nostro governo – ha continuato il parlamentare eletto in Sudamerica - insieme all’Europa e alla comunità internazionale, devono fare sentire alta la loro voce, anche perché in quel Paese vive una delle più grandi collettività italiane nel mondo”. “Per questi motivi – ha concluso il Presidente del Comitato italiani nel mondo della Camera - chiedo a nome del gruppo del Partito Democratico che il Ministro degli Esteri venga qui alla Camera a riferire sulla posizione e le iniziative del nostro governo riguardo a questa drammatica crisi internazionale e su quanto si sta facendo a favore dei nostri connazionali.”
 
FABIO PORTA ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO SU EDOARDO POLLASTRI
 
Il Presidente del Comitato italiani nel mondo e promozione del Sistema Paese ricorda il senatore e Presidente della Camera di Commercio italiana di San Paolo Intervenendo presso la sede di “Unioncamere” a Roma, in occasione della presentazione del libro “Edoardo Pollastri – Impegno civile e strategia di azione al servizio delle reti italiane nel mondo”, organizzata da ASSOCAMERESTERO in coincidenza con la riunione annuale dei Segretari Generali delle Camere di commercio italiane nel mondo, l’On. Fabio Porta (PD) ha tracciato un breve ricordo dell’ex senatore. “Disponibilità, inclusività e apertura: tre caratteristiche che mi colpirono fin dal mio primo incontro con Edoardo Pollastri, avvenuto quasi venti anni fa”. “Pollastri, già da Presidente della ITALCAM di San Paolo, comprese subito come la ‘business community’ italiana nel mondo non era altra cosa dal mondo tradizionale dell’emigrazione, essendone semmai una delle sue tante straordinarie espressioni. ”Questa attenzione alla proiezione dell’Italia nel mondo e alla valorizzazione degli ‘italici’, Pollastri la portò in Parlamento, divenendo forse il parlamentare eletto all’estero che meglio di altri interpretò la vera valenza ed il ruolo dei rappresentanti degli italiani nel mondo alla Camera e al Senato”. “Un insegnamento che deve essere per tutti noi uno sprone a continuare lungo questa azione di testimonianza e di impegno concreto, nella quotidiana traduzione politica e parlamentare della missione di rappresentare – come diceva Pollastri – l’identità complessiva di interessi che non distingue l’Italia da un’altra Italia all’estero’.
 
DA TUTTO IL MONDO A UDINE PER STUDIARE LINGUA E CULTURA ITALIANA
 
Roma - Sono venticinque e provengono da tutto il mondo i corsisti che, dal 4 al 22 luglio, sono impegnati all’Università di Udine nel «Corso estivo d’italiano 2017», una “full immersion” formativa dedicata alla lingua, alla cultura e alla letteratura italiana. La ventiquattresima edizione dell’iniziativa, destinata a partecipanti internazionali, è stata inaugurata a Palazzo Antonini, a Udine. Ha portato il saluto ufficiale dell’ateneo friulano la delegata all’Internazionalizzazione, Antonella Riem. «Si tratta di un'iniziativa importante che da molti anni porta a Udine studenti e studentesse da tutto il mondo – ha ricordato Riem –, per conoscere la nostra cultura e imparare o perfezionare l'italiano. Un contesto nel quale nascono amicizie e si creano rapporti che rappresentano il seme più bello e più fruttuoso delle relazioni internazionali per la pace nel mondo. Nell’occasione – ha aggiunto –, ringrazio l'ufficio per la puntuale organizzazione del corso». Il corso offre tre diversi livelli di preparazione – elementare, intermedio, avanzato –, per sessanta ore complessive di didattica frontale, a cui si affiancheranno attività laboratoriali, visione di opere cinematografiche di registi italiani e due lezioni itineranti, una a Udine e una in un’area storica del Friuli Venezia Giulia. Undici sono i corsisti privati, tredici sono studenti universitari giunti al corso udinese grazie a Convenzioni Bilaterali con atenei e associazioni internazionali stipulate dall’Università di Udine per favorire l’insegnamento della lingua italiana a livello internazionale. In particolare, gli studenti universitari provengono da: University of Guelph (Canada), Moscow State University, University of Saint Petersburg e Stavropol State Agrarian University (Federazione Russa). I corsisti privati arrivano da: Australia, Austria, Cina, Regno Unito, Romania e Argentina. Un corsista cinese afferisce al “Programma Marco Polo”, nato con lo scopo di rafforzare la cooperazione scientifica tra Italia e Cina. Il corso, iniziativa avviata nel 1994, è organizzato dall’Ufficio mobilità e relazioni internazionali dell’Area servizio agli studenti (Astu) in collaborazione con l’Amministrazione centrale, il Centro linguistico e audiovisivi e le strutture di servizio dell’Ateneo, con il supporto dell’Agenzia regionale diritto agli studi superiori di Udine (Ardiss) e dell’Associazione lavoratori emigrati del Friuli Venezia Giulia (Alef). (NoveColonneATG)
 
EMIGRAZIONE, MOLLICA (BASILICATA): RAFFORZARE SENSO DI APPARTENENZA
 
Asti - “Iniziative come queste diventano occasioni per rafforzare il senso di appartenenza alla propria terra e per riflettere sui processi d' integrazione che raccontano di uomini e donne lucane portatori di competenze e capacità. I nostri corregionali hanno con tenacia, maestria, e dedizione lavorato e plasmato tanti luoghi del mondo, mettendo a disposizione della comunità ospitante la propria creatività. Esempi positivi dei quali andare fieri e che le istituzioni devono considerare risorsa per lo sviluppo anche della nostra regione”. E’ quanto ha affermato il presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Francesco Mollica, ad Asti durante una manifestazione promossa dall’associazione “Amici della Lucania di Asti e provincia”. (NoveColonneATG)
 
IUS SOLI, FEDI (PD): LEGGE RAGIONEVOLE, TRATTARE IL TEMA CON SERIETA’
 
Roma – La questione della cittadinanza “merita di essere trattata con chiarezza e serietà, al di fuori degli schemi polemici e demagogici. In queste ultime settimane, del resto, se ne è parlato molto. In Senato, come sapete, è in discussione la proposta di legge (già approvata alla Camera) che introduce nel nostro paese il principio dello jus soli mitigato per i figli di immigrati nati o cresciuti regolarmente residenti in Italia. Si tratta di una proposta di legge ragionevole che riconosce un diritto fondamentale per i tanti giovani nati e cresciuti in Italia”. Così il deputato del Pd eletto all’estero, Marco Fedi, che il 3 luglio dedica il suo videoblog settimanale proprio al tema della cittadinanza e al dibattito parlamentare. “C’è poi – ricorda Fedi - la riforma della legge 91 del 1992 sulla cittadinanza che riguarda i nostri connazionali all’estero con diverse proposte di legge già presentate, compresa la mia. Si tratta di due aspetti legati dalla legge ma diversi per ragioni storiche, culturali e politiche ed è sbagliato creare confusione e alimentare polemiche strumentali come hanno fatto il MAIE e Forza Italia”. “Il Governo, occorre ribadirlo, non ha detto no alla riapertura dei termini e il Parlamento vuole distinguere i due momenti – sottolinea il deputato dem -. Da un lato riconoscere a chi vive in Italia con regolare permesso di soggiorno, lavora, studia, paga le tasse, in sostanza è nel pieno del processo di integrazione, la possibilità della concessione ai figli la cittadinanza italiana, dopo cinque anni. Dall'altro, riconoscere che cinque anni, dal 1992 al 1997, non sono stati sufficienti per dare efficacia alla norma che consente la cittadinanza multipla. Se informiamo invece di fare inutili polemiche facciamo un servizio al Paese”. (NoveColonneATG)
 
TUTTO PRONTO IN TRENTINO PER LA FESTA DELL’EMIGRAZIONE
 
Trento - Si terrà dal 6 al 9 luglio sull'Altopiano della Vigolana, in provincia di Trento, la Festa provinciale dell'Emigrazione: sono molteplici le iniziative messe in campo dall'Ufficio emigrazione della Provincia di Trento, dal comune, dall'associazione Trentini nel Mondo, dall'Unione delle Famiglie Trentine all'Estero in collaborazione con le associazioni del territorio. A partire dalle celebrazioni di Santa Paolina, di cui ricorre il 75° della morte. La Santa, nasce infatti proprio a Vigolo Vattaro nel 1865 ma all'età di dieci anni si trasferisce in Brasile con i genitori e i 4 fratelli; qui fonda una congregazione di suore, riconosciuta dal vescovo di Nova Trento, quindi una scuola e una piccola filanda, nel 1938 si ammala e muore nel 1942. Viene proclamata beata nel 1991 e santa nel 2002. Per l'occasione durante la Festa dell'Emigrazione sarà presente una delegazione di Nova Trento in Brasile - dove si trova il grande santuario dedicato a Madre Paolina - che sabato 8 luglio alle 18.30, presso l'auditorium delle scuole di Vigolo Vattaro, firmerà con l'amministrazione del Comune dell'Altipiano della Vigolana un Patto di Amicizia. Grande spazio sarà dedicato anche alla nuova mobilità giovanile con uno spettacolo appositamente prodotto. Domenica mattina la tradizionale sfilata per le vie del paese, con la presenza del governatore Ugo Rossi. La Festa dell'Emigrazione inizierà giovedì 6 luglio, alle 17 a Vattaro, presso Villa Bortolazzi, con il salotto letterario in giardino "Donne trentine nel nuovo mondo" con le scrittrici Ivette Marli Boso ed Elis Facchini, quindi alle 18.30 sempre a Villa Bortolazzi, l'inaugurazione delle mostre: "Mondotrentino. Un altro Trentino si fotografa", esposizione collettiva fotografica prodotta dall'Ufficio emigrazione provinciale e "I luoghi della Santa", mentre a Bosentino sarà inaugurata la mostra "La prima guerra mondiale: memorie e foto dell'Altipiano". Venerdì 7 luglio a Centa San Nicolò lo spettacolo serale "Piccola storia di una grande Santa" a cura della Filodrammatica ViVa. Sabato poi la Festa entrerà nel vivo: alle 16 all'auditorium delle Scuole Medie di Vigolo Vattaro la conversazione dedicata a Santa Paolina con Carlo Bridi, Renzo Maria Grosselli e Valdecir Pianezzer, mentre alle 17.30 seguirà la conversazione con i giovani dell'Altopiano, attori della nuova mobilità internazionale. Alle 19.30 il Teatro parrocchiale di Vigolo Vattaro ospiterà, ad ingresso gratuito, l'anteprima teatrale di "Invisibili generazioni", lo spettacolo prodotto dell'Ufficio Emigrazione assieme all'Associazione Elementare sul tema della mobilità internazionale giovanile. Infine alle 21.15, sempre a Vigolo Vattaro, la piazzetta dedicata alla Santa ospiterà la 16° rassegna "Eco dei Portici", con i cori Vigolana e Genzianella. Domenica, come da consuetudine, si terrà la sfilata per il paese di Vigolo Vattaro - il ritrovo è previsto per le ore 9 - con tappa alla casa natale della Santa, il saluto delle autorità alle 10.00 presso il Municipio con la partecipazione del presidente Ugo Rossi, e la messa celebrata dall'arcivescovo di Trento mons. Lauro Tisi. (NoveColonneATG)