A SPASSO PER LA SICILIA 19 APRILE 2017 Stampa
Scritto da redazione   
Mercoledì 19 Aprile 2017 17:53
22 APRILE: 2° GIORNATA NAZIONALE DELLA SALUTE DELLA DONNA ANCHE A CALTANISSETTA
Il 22 aprile p.v. ricorre la Seconda Giornata Nazionale della Salute della Donna. La giornata è stata istituita dal Ministero della Salute con l’obiettivo di sensibilizzare tutti i cittadini sul tema “la salute della donna”, in tutte le diverse fasi di vita, intesa come prevenzione di patologie specifiche e benessere psicofisico del mondo femminile. LILT for WOMEN Caltanissetta già da un paio d’anni opera in questa direzione con il progetto “Rifiorire con la bellezza”, che mette in primo piano le donne in trattamento chemioterapico, fornendo loro servizi di assistenza psicologica, dietologica ed estetica. LILT Caltanissetta sabato 22 aprile, nella Giornata Nazionale della Salute della Donna, aprirà le porte a tutte le donne che ne faranno richiesta offrendo loro una seduta gratuita di make up: nel contempo sarà fornito materiale informativo e tutte le delucidazioni su prevenzione, screening e controlli periodici. Sarà possibile prenotare la seduta di make up chiamando il call center della LILT Caltanissetta al numero 393/8110020. - http://www.lagazzettanissena.it
 
CIBO MONDIALE IN CENTRO: PALERMO STREET FOOD, ATTESE 300MILA PERSONE
 
Quattro giorni dedicati al cibo da strada, alla cultura enogastronomica dell’Isola ed oltre. Tutto pronto per la seconda edizione dello Street Food Fest, il festival mangereccio che inebrierà di frittura il centro storico. Un weekend dedicato al cibo, dal 20 al 23 aprile, tutto intorno al villaggio gastronomico allestito dalla via Roma, alla stazione centrale, passando per piazza Sant’Anna e piazza San Domenico. Ristoratori, chef e street fooder saranno pronti ad accogliere più di 300mila persone, secondo quanto previsto sulla scorta della precedente edizione.
PALERMO STREET FOOD FEST: L'EVENTO Un percorso gastronomico ricco e variegato dove sarà possibile degustare oltre 30 pietanze provenienti da tutto il mondo. Non solo panelle e crocchè, pane ca meusa e sfincione, stigghiole e arancine, ma anche il brik tunisino, il kachi biryani pakistano, il kebab e i falafel palestinesi, la coixinha brasiliana, il pad thai thailandese, i fish&chips inglesi, i bratwurst&kraut e i kartoffel puffer tedeschi. E, oltre al salato, anche il dolce ha un gusto internazionale con i kurtos ungheresi, tra cannoli, cassatelle di Castellammare, gelato artigianale e iris fritta con ricotta. Non solo cibo però. Tantissimi gli eventi di approfondimento culturale, con dibattiti e convegni, condotti da professionisti del settore come Clara Mennella, Sara Colonna ed Edoardo Raspelli. Storia, tradizioni, territorio e identità dove il protagonista è sempre il cibo da strada. L’evento è organizzato dalla società AdMeridiem con il patrocinio del comune di Palermo, dell’Università degli studi di Palermo ed alcune associazioni di categoria. È proprio grazie allo studio attento di alcuni iscritti del corso di laurea in Scienze e Tecnologie Agroalimentari che sono stati realizzati degli approfondimenti storico-culturali dei cibi. Grazie agli studenti di Design Industriale, invece, sono stati progettati i chiostri…. (fonte: palermotoday.it)
 
LA FAMIGLIA MORVILLO LASCIA LA FONDAZIONE FALCONE
 
Alfredo Morvillo, fratello di Francesca, lascia il consiglio della Fondazione Falcone. Il motivo del divorzio? La Fondazione, nata dopo la strage di Capaci, in cui il giudice Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo furono uccisi dalla mafia, per la famiglia Morvillo avrebbe dovuto unire nel ricordo le due vittime ma nei fatti avrebbe troppo spesso commemorato solo il magistrato. "Non è stato raggiunto l'obiettivo di unire nel ricordo delle manifestazioni organizzate chi è stato unito nella vita", spiega a Repubblica Alfredo Morvillo. Già da diversi anni in città circolavano voci di uno strappo tra le due famiglie. Oggi la conferma ufficiale. Ad aver fatto traboccare l'acqua dal vaso ha contribuito anche il trasferimento del corpo del giudice Falcone, nel giugno 2015, dalla cappella di famiglia, nel cimitero di Sant'Orsola al Pantheon, nella chiesa di San Domenico. La salma di Francesca Morvillo invece è rimasta dov'era. Solo dopo è stata fatta trasferire, per volere della madre e del fratello, al cimitero dei Rotoli. Dispiaciuta per quanto accaduto la sorella del giudice e presidente della Fondazione, Maria Falcone: "E' da due anni che cerchiamo una mediazione per evitare la decisione della famiglia Morvillo di uscire dalla Fondazione che è stata ratificata dal consiglio", spiega all'Ansa. La Fondazione Falcone quindi non porterà più il nome di Francesca e, tra poco più di un mese, ricorrerà il 25esimo anniversario della strage. A questo punto una domanda sorge spontanea: la famiglia Morvillo, ci sarà? (fonte: palermotoday.it)
 
PACECO (TP): L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE PRESENTA RICORSO AL TAR CONTRO PIANO PAESAGGISTICO
 
L’Amministrazione comunale di Paceco ha presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia contro il Piano Paesaggistico Ambiti 2 e 3 della provincia di Trapani, impugnando il decreto di adozione dell’Assessorato regionale ai Beni Culturali e, previa sospensiva, richiedendone l’annullamento. La richiesta di riconoscimento di illegittimità, dettagliatamente motivata, è basata sulla contraddittorietà, sull’eccesso di potere e sull’illogicità manifesta nell’applicazione delle norme su cui è stata predisposta l’adozione del Piano stesso; motivazioni che hanno già portato il TAR Sicilia ad annullare il decreto di adozione del Piano Paesaggistico di altri comuni e province. È stato contestato, inoltre, il difetto d’istruttoria, specie per quel che concerne la concertazione preventiva con le amministrazioni interessate e con i portatori di interessi diffusi. “L’Amministrazione comunale – evidenzia l’assessore all’Urbanistica di Paceco, Pietro Cusenza – ha già comunicato, alla Soprintendenza Beni culturali e ambientali di Trapani e all’Assessorato regionale dei Beni culturali, un elenco delle sviste e delle discrasie presenti nel Piano Paesaggistico, già rilevate, dopo approfondita analisi, sia dall’ufficio tecnico comunale, sia dalla terza commissione consiliare. In particolare, nella parte più prettamente tecnica del ricorso – aggiunge – sono state approfondite tre questioni, sicuramente le più importanti e con maggiori ricadute negative sul nostro territorio: il “cono panoramico” di Paceco, la perimetrazione del centro storico e le prescrizioni vincolistiche poste sull’invaso della diga Baiata; queste ultime restrizioni, infatti, potrebbero precludere pesantemente il progetto di riqualificazione ambientale e paesaggistica del parco suburbano, per la cui realizzazione è già iniziato l’iter da parte dell’Amministrazione comunale”. “L’Assessorato regionale ai Beni culturali – afferma il sindaco Biagio Martorana – ha decretato un Piano Paesaggistico con molte criticità senza consultare preventivamente, come previsto dalla legge, i Comuni e gli altri stakeholder del territorio. Questo Piano Paesaggistico, così come articolato, può creare danni alle attività economiche del territorio e bloccare il suo sviluppo eco-sostenibile basato su linee guida di riqualificazione ambientale e paesaggistica”. Con il ricorso al TAR, l’Amministrazione comunale ha avviato la via giurisdizionale per tutelare gli interessi dell’intero territorio comunale, “nell’attesa che il dialogo intrapreso con la Soprintendenza e l’Assessorato regionale possa produrre i risultati sperati, – conclude il primo cittadino di Paceco – perché la tutela delle risorse ambientali e culturali del nostro territorio non può essere messa in contrapposizione con il suo sviluppo economico”. (da trapanioggi.it - Redazione)
 
TARGA FLORIO, TEAM FAVARESE SCENDE IN PISTA CON SETTE EQUIPAGGI
 
Sette equipaggi favaresi in pista per la Targa Florio, rally internazionale di Sicilia, in programma questo fine settimana tra Palermo e le strade delle Madonie. La scuderia favarese "Project Team" di Luigi Bruccoleri schiererà ben 7 equipaggi suddivisi tra il CIR ed il campionato regionale Rally di cui la gara costituisce il quarto appuntamento stagionale. A presentarsi allo Start del Cir ci sarà infatti la Fiat 600 sporting di gruppo A dell’affiatato duo trapanese composto da Francesco Guitta ed Anna Cusa. Si prevede grande agonismo anche in N3 grazie alla presenza del palermitano Cristian Burgio che in coppia con coppia con l’agrigentino Alfonso Chiappara, lotterà a denti stretti sulla attempata ma sempre affidabile Renault Clio RS. In R3C i messinesi Giuseppe Messina e Roberto Longo puntano a scalare la classifica sulla Renault Clio 2000. In Gruppo A infine la lady madonita Nicoletta Cannizzaro si presenta sulla Peugeot 205 di Classe A5 con il nisseno di Santa Caterina Calogero Palmeri a leggere le note. “Tra le 79 vetture moderne iscritte all'edizione numero 101 della Targa Florio - spiega Luigi Bruccoleri - la scuderia Project Team è quella con più equipaggi in gara. Per noi è una grandissima soddisfazione considerando che siamo solamente al terzo mese di attività”. Lo start della gara di campionato regionale sarà in coda al Cir e scatterà nella serata di venerdì 21 aprile, dalla centralissima Piazza Verdi a Palermo. (fonte: agrigentonotizie.it)
 
CELEBRAZIONI IN ONORE DI PIRANDELLO, CAMILLERI LANCIA L'IDEA: "PUNTARE SUL SUO ESSERE NATO QUI"
 
Celebrazioni in onore di Luigi Pirandello, in occasione dei 150 anni dalla sua nascita. Il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, - approfittando della presenza a Porto Empedocle dello scrittore - ne discute con Andrea Camilleri. E Camilleri lancia l'idea, suggestiva, per celebrare il drammaturgo, puntando su aspetti non particolarmente conosciuti: "Più che di Pirandello e la Sicilia, Pirandello e gli anni agrigentini ed empedoclini. Cioè più che dal punto di vista narrativo, dal punto di vista del suo essere nato qui. Io sono caduto per caso, non ci credo che sia stato un caso se vai a cadere in una zona che si chiama Caos e poi sei Luigi Pirandello". Ma c'è anche un altro aspetto che potrebbe rivelarsi interessante: "Come tutta la sua maturazione avvenga con la curiosità di vedere la morte in faccia. Lui, ad Agrigento, - ha spiegato Camilleri durante l'incontro con il sindaco Firetto - abitava in una strada dove, per abitudine, portavano i morti sconosciuti e li lasciavano lì. Lui, che vede arrivare sto coso, un pomeriggio, entra da solo, trova il coraggio, bambino, di entrare dentro la chiesa. E poi sente un fruscio su una panchina, poi scorge un uomo e una donna in un angolo che stanno facendo una cosa che non capisce. Lo capirà anni dopo. Il legame amore e morte gli resterà per sempre, per tutti i romanzi, i racconti che scriverà. Poi riflette sulla disperazione di questi due amanti costretti ad andare lì dove non ci va nessuno. C'è solo il morto. E poi gli anni dello zolfo, gli anni in cui viene qui a lavorare col padre e capisce che non può avere un destino fermo qui. Fa di tutto per resistere al lavoro comune, ma non ce la fa. Abbandona tutto e se ne torna. Forse cogliere un lato, un aspetto, un momento e poi da lì diventa tutto il mondo". Lo scrittore empedoclino ha anche ricordato "lo squallore di quella sua stanza da letto" di Luigi Pirandello. "Mi è rimasto impresso - ha commentato - . Era passeggero su questa terra". Camilleri, che a breve sarà a Parigi, subito dopo il “Salon du livre”, ospite del nostro Istituto Italiano di Cultura per una due giorni dedicata alla sua opera letteraria, si è poi informato con il sindaco di Agrigento, su tutte le altre iniziative in itinere per le celebrazioni del 150esimo; dai convegni alle rassegne teatrali fino al “Festival della Strada degli scrittori” in quel di Racalmuto, un master di scrittura diretto dall’ex ministro della Cultura, Massimo Bray. Poi i gemellaggi con Lisbona nel nome di Pirandello e Pessoa e quello della Fondazione Teatro Pirandello di Agrigento con altri importanti teatri italiani. E per finire, tra qualche settimana iniziano le riprese della nuova serie del Commissario Montalbano e viene data ormai per certa anche una location alla casa natale al Caos. (fonte: agrigentonotizie.it)