COMITATO PER IL NO al REFERENDUM COSTITUZIONALE:
Comunicato Stampa La riforma della Costituzione, unitamente alla nuova legislazione elettorale ("Italicum"), rende possibile a una minoranza di legislatori di diventare magicamente maggioranza. Insomma, anche contro la volontà di tutto un Paese, diventa possibile modificare anche i diritti fondamentali contenuti nella prima parte della Costituzione. Infatti, non può essere un Governo che cambia la Costituzione in solitudine, e per di più a colpi di maggioranza. Serve un Parlamento che rappresenti il Paese reale, come fu quello eletto con il proporzionale, che scrisse la nostra Costituzione. Che intanto andrebbe applicata, prima di pensare a cambiarla. Dire NO al referendum significa arginare la deriva autoritaria. Con la scusa di riformare il bicameralismo, e l’aggiunta del “Italicum”, in realtá si vuole cambiare la forma di governo senza ammetterlo, cercando d’istaurare un “premierato assoluto”, che sostituisca il consenso e la partecipazione popolare con un piú forte potere istituzionale. Con questa riforma, i dirigenti politici si allontanerano sempre di piú dagli interessi della gente. I partiti politici si trasformerebbero in macchine elettorali che, invece di cercare l’appoggio popolare nelle elezioni, si appoggiano sui premi di maggioranza per conseguire una presunta governabilitá, non preoccupandosi di fare il loro dovere, cioé rappresentare all’elettorato, d’altra parte sempre meno motivato a partecipare con il voto. Il Governo si rende strumento dello strapotere della finanza e delle multinazionali, che per le loro logiche di mercato e a sfavore dei cittadini, perseguono l’indebolimento delle costituzioni e degli stati nazionali. Questa classe politica proterva vive sulla delegittimazione dell’avversario: "gli altri" sono tutti conservatori da rottamare. Distingue fra partigiani veri e partigiani falsi, enfatizza il cambiamento (purché in realtá nulla venga cambiato) e un giovanilismo vuoto, con argomentazioni retoriche. Abbiamo bisogno di reiterare l’articolo 3º, quello sull’uguaglianza, altro che riformare il meccanismo della Costituzione! Perció, oggi costituiamo a Buenos Aires il COMITATO PER IL NO al referendum sulla riforma costituzionale. Buenos Aires, 25 agosto 2016 Ricardo Camporeale, Claudio Cristaudi, Micaela Bracco, Rafaela Cuppari, Amelia Rossi, María Rosa Arona, Ornella Salvati, Alfredo Llana, César Corti ???? Coordinamento donne italoargentine ???? FILEF - Buenos Aires ???? Italianisudamericani