Si muove qualcosa in positivo nella crisi idrica che interessa principalmente i comuni delle province di Enna e Caltanissetta. Ieri mattina l’Enel ha comunicato al prefetto

, Carmela Elda Floreno, che c’è stato un buon ingresso all’interno dell’invaso tanto è vero che ieri mattina c’erano un milione e 8 mila metri cubi di acqua, un incremento sostanziale rispetto a venerdì, quando le misurazioni davano la presenza di 738 mila metri cubi, quindi un incremento di quasi 250 mila metri cubi, che fanno ben sperare per il futuro. L’ingresso attuale è di 150 litri al secondo e, quindi, si sta registrando una crescita che si spera possa continuare in questi primi giorni di dicembre. Il maggior ingrasso di acqua ha portato ad incrementare l’uscita che ieri era di 498 litri al secondo e che se potrà continuare, allora si potrebbero avere delle modifiche nei turni di erogazione, che, in questi giorni, stanno penalizzando i comuni più grandi della provincia, a cominciare dal capoluogo, dove, allo stato attuale, l’erogazione nei vari quartieri avviene ogni tre giorni, ma anche in altri comuni come Nicosia e Piazza Armerina la situazione non è delle migliori. D’Altra parte un quantitativo di acqua di 30 litri al secondo per Enna, ai quali aggiungere i 15 litri di acqua provenienti dai pozzi comunali, non possono consentire un’erogazione più continua, bisogna,quindi, erogare acqua nei vari quartieri ogni tre giorni, in attesa di miglioramenti sostanziali, mentre quei comuni che non possono contare sull’apporto di pozzi comunali, dovranno distribuire al meglio l’acqua che arriva dalla diga di Ancipa. La provincia ennese non può essere soddisfatta degli appena 190 litri che arrivano per tutti i comuni, che dipendono dalla diga di Ancipa. Il nuovo apporto di acqua potrebbe far pensare ad una situazione che gradualmente va migliorando, ma bisogna aspettare almeno una settimana prima di poter vedere se quella decurtazione del 10 per cento, iniziata lunedì, possa subire modifiche sostanziali. .(fonte vivienna)