Cucina siciliana

Era da tempo, che qualche volta abbiamo utilizzato la produzione letteraria di Attilio Ludovico Vinci. Lo abbiamo fatto ad esempio, a novembre 2018 quando abbiamo organizzato con successo una mostra fotografica sulla Sicilia a Mendosa (Argentina),

CAMPAGNA FARNESINA PER MESSAGGIO POSITIVO SU ITALIA CORONAVIRUS, SERENI: GRAZIE AD ARTISTI CHE ADERISCONO A #WEAREITALY SERENI: 150 MLN PER PROMOZIONE DEL'ITALIA ALL’ESTERO. LAVORARE OGGI PER ESSERE PRONTI DOMANI

di Giovanna Romano (foto accanto) -LA PRESENZA FRANCESE NELLA CUCINA SICILIA

La dinastia Angioina in sicilia durò dal 1266 fino al 1282 con la rivolta dei vespri siciliani. Sebbene la dominazione dei francesi durò pochi anni essi lasciarono tracce importanti nella cucina siciliana.

Un altra tradizione millenaria di Messina e il pesce spada la sua carne tenera e gustosa viene esaltata in tanti piatti e già nell’ antichità era presente sulle mense più raffinate. Le ricette tipiche del pesce spada sono: pesce spada a ghiotta,

La Zia Giovanna oggi ci propone un ricetta tipicamente messinese: la Pasta ‘ncaciata tanto cara al commissario Miontalbano, il leggendario personaggio inventato da Cammilleri. Alla storia ricca storia della cucina siciliana, avremo modo di tornare dopo.

OTTOBRE MESE DEI KAKI DI MISILMERI

La pianta del kaki giunge in europa nel XVI secolo. L’introduzione del kaki a Misilmeri è da attribuirsi a un religioso, Francesco Cubani, il quale alla fine del XVII secolo, lo diffuse insieme ad altre specie esotiche.

Tra le tante invasioni a cui è stata sottoposta la Sicilia, senza dubbio la più importante è stata quella dei saraceni. La disgregazione dell’impero bizantino, sotto l’imperatrice Irene, portò conseguenze anche in Sicilia, alimentando un  certo malcontento.