Cucina siciliana

OTTOBRE MESE DEI KAKI DI MISILMERI

La pianta del kaki giunge in europa nel XVI secolo. L’introduzione del kaki a Misilmeri è da attribuirsi a un religioso, Francesco Cubani, il quale alla fine del XVII secolo, lo diffuse insieme ad altre specie esotiche.

di Giovanna Romano (foto accanto) -LA PRESENZA FRANCESE NELLA CUCINA SICILIA

La dinastia Angioina in sicilia durò dal 1266 fino al 1282 con la rivolta dei vespri siciliani. Sebbene la dominazione dei francesi durò pochi anni essi lasciarono tracce importanti nella cucina siciliana.

I ROMANI E "LU MACCU RI FAVI"

L’altra volta abbiamo parla dell’influenza degli arabi nei gusti dei siciliani. Oggi vogliamo occuparci dell’influenza dei romani, anche se scarsa, nella nostra cucina. I Romani occuparono la Sicilia attorno al 260 a. C,

La Zia Giovanna oggi ci propone un ricetta tipicamente messinese: la Pasta ‘ncaciata tanto cara al commissario Miontalbano, il leggendario personaggio inventato da Cammilleri. Alla storia ricca storia della cucina siciliana, avremo modo di tornare dopo.

Con la bella stagione si ha voglia di fresco e di fare lunghe passeggiate all’aperto. Cosa ce di meglio allora di un bel gelato? Il gelato un alimento completo, che non solo rinfresca il palato, ma a volte sembra voglia accarezzarlo trasmettendo quel senso di frescura e di delicato gusto, che soddisfa anche i più golosi.

Tra le tante invasioni a cui è stata sottoposta la Sicilia, senza dubbio la più importante è stata quella dei saraceni. La disgregazione dell’impero bizantino, sotto l’imperatrice Irene, portò conseguenze anche in Sicilia, alimentando un  certo malcontento.

I GRECI IN SICILIA

IL gusto della buona cucina trovò grande accoglienza nella Grecia dove a poco a poco gli elaborati manicaretti si sostituirono ai voluminosi arrosti dei tempi omerici e alla Maza (la schiacciata con farina d’orzo).