L’UDC SI SICILIANIZZA. MANOVRE AL CENTRO, SUCCESSIONE A CROCETTA L’Udc si regionalizza. Gianpiero D’Alia, il Presidente nazionale del partito, è il fautore di questa scelta. Senza la Sicilia, l’Udc sarebbe niente. La regionalizzazione è una presa d’atto del suo ruolo. Ma che cosa significa e quali equilibri politici suggerisce? Il centro – in Sicilia ed altrove – si è trasformato in una laguna, un arcipelago di isolotti scarsamente abitati, sommersi in larga parte. L’Udc ha stretto un’alleanza con il Nuovo centrodestra di Angelino Alfano – D’Alia e Angelino hanno un buon rapporto – ma questo patto non ha retto alla prova del consenso, perché i numeri sono molto avari ed i sondaggi più recenti appaiono assai deludenti. La regionalizzazione dell’Udc assomiglia, pertanto, ad una clausola di salvaguardia, un arroccamento nel fortilizio isolano, dove il quadro politico, a differenza di Roma, lascia spazio alle prospettive. Matteo Renzi ha cannibalizzato il centro e si prepara a fagocitare l’area moderata di centrodestra senza scoprirsi più di tanto a sinistra (il duro contenzioso con la Cgil sta dentro questa strategia…), non lasciando nemmeno le briciole agli alleati ed ai nemici. La Sicilia, invece è ancora un campo aperto: il Partito democratico è molto diviso, Crocetta incontra enormi difficoltà a tenere in piedi ed unita una maggioranza che ha dovuto conquistarsi dopo il voto, il ritorno anticipato alle urne non è impossibile ed in ogni caso esiste – nell’Isola ma non altrove – la possibilità di conquistare Palazzo d’Orleans alle prossime consultazioni. Questa prospettiva, concreta, passa attraverso una rimodulazione del centrodestra, un’alleanza elettorale che possa battersi, con buone probabilità, per vincere e risalire la china, partendo dall’Isola. La regionalizzazione dell’Udc ha un senso in questa prospettiva. Gianpiero D’Alia è un nome che l’Udc può spendere nella partita elettorale, come successore di Crocetta. Le chance del centrodestra, tuttavia, è bene ricordarlo, potrebbero essere derubricate da un avvicinamento al pur disastrato Pd siciliano degli attuali compagni di viaggio, e cioè Lino Leanza, Salvatore Cardinale, Michele Cimino – tanto per citarne alcuni – che presidiano la terra di mezzo. (fonte: siciliainformazioni)
 
“FIERA DELLA SCUOLA MEDIA”: PALERMO, PRESENTI 15MILA RAGAZZI
 
La scelta della Scuola Superiore non è più affidata al caso ma è una scelta consapevole poiché orientata e spiegata. Non esistono più “scuole difficili o facili”, ma scuole adatte a questa o a quell’altra personalità. Trenta istituti superiori della città hanno proposto la loro offerta formativa agli oltre 15 mila ragazzi delle scuole medie di Palermo e Provincia accompagnati da genitori e docenti che hanno affollato ieri e oggi la Fiera della Scuola Media: Fiera dell’Orientamento Scolastico organizzata dall’Associazione ASTER. I ragazzi sono stati informati sulle numerose proposte formative: tutti i referenti dell’orientamento hanno presentato la loro offerta formativa e la loro peculiarità, fornendo agli studenti tante informazioni utili. “ La Fiera della Scuola Media nasce dalla consapevolezza che, oggi più che mai, la scelta sbagliata degli studi secondari si riflette immancabilmente su una scelta non corretta dell’Università e, di conseguenza, della professione futura- spiega Anna Brighina, presidente dell’Associazione Aster- Pieni di entusiasmo gli studenti che hanno affollato gli stand dei tanti licei accompagnati dai genitori anche loro attenti a guidare i loro figli a scegliere con consapevolezza l’Istituto Superiore che meglio si addice alle loro inclinazioni, attitudini e passioni”. (fonte: siciliainformazioni)
 

 
Eugenio Marino, già responsabile nazionale PD per gli italiani nel mondo durante le segreterie Bersani ed Epifani, è stato riconfermato in questi giorni nel suo ruolo anche con la segreteria Renzi. La nomina sarà annunciata oggi all'Assemblea dei circoli europei del PD, che si terrà all'interno della Festa europea de l'Unità alla presenza dello stesso Marino, il quale farà il discorso conclusivo