Berlusconi-Alfano, scontro nella notte nel Pdl cresce quota l’ipotesi scissioneIl vicepremier e Quagliariello i più decisi: pronti a fare gruppo per votare la fiducia. Dopo una giornata di ricucitura, salta la mediazione sulla leadership di Forza Italia A sera la battaglia torna a divampare a palazzo Grazioli e c’è chi torna ad evocare l’ipotesi di una scissione. Con Angelino Alfano che, incassato l’affondo di Berlusconi anti-governo davanti ai parlamentari azzurri, ha chiesto conto al Cavaliere del nuovo inasprimento nei rapporti tra i ministri-colombe (Alfano, Gaetano Quagliariello, Maurizio Lupi, Nunzia De Girolamo, Beatrice Lorenzin) e il leader-falco. Arrivando a minacciare l’addio al Pdl per dar vita a gruppi autonomi a sostegno di Enrico Letta. E sì che per tutto il giorno la jaquerie ministeriale azzurra era sembrata rientrare, tra mediazioni inesauste e ritrovata, come dire, prudenza. ……. (fonte: il messaggero.it) Sicilia: variazioni bilancio in Aula Ars l'8/10; 71 mln da Stato(AGI) - Palermo, 30 set. - Sara' preso in esame dalla commissione Bilancio dell'Ars durante questa settimana, per essere incardinato in Aula martedi' 8 ottobre, il ddl sulle variazioni di bilancio presentato dalla giunta Crocetta e discusso dalla conferenza dei capigruppo dell'Ars. Secondo il prospetto tecnico distribuito dal governo nel corso della riunione dei presidenti dei gruppi parlamentari, sarebbero 71 milioni e mezzo circa il contributo dello Stato relativo al patto di stabilita', cosi' ripartiti: 25 milioni e 244 mila ai Comuni, 12 milioni alle Province, 23 milioni ai forestali 8 milioni e 900mila contributi in favore di altri enti, un milione borse di studio per la medicina, un milione 300 mila euro destinati al contingente dei Carabinieri presso gli uffici del lavoro. Nulla di stabilito ancora sulle spese per gli investimenti che saranno trattate durante l'esame in comissione bilancio. Al momento restano sei ddl di iniziativa governativa non trattati dalle commissioni perche' mancano di relazione tecnica, tra cui quello che riguarda la soppressione del Ciapi di Palermo. (AGI) Pa5/Mrg  Crocetta, l’incontro-chiarimento col Pd è in programma lunedì(di G.B.)  - “Credo che ci siano tutte le premesse per riprendere il dialogo tra il presidente Crocetta e il Pd. C’è già un incontro in calendario che è propedeutico ad ogni ragionamento interrotto per l’asprezza delle dichiarazioni dei giorni scorsi. Immaginare un governo presieduto da Rosario Crocetta e senza il Pd è una cosa non solo inverosimile ma anche impossibile”.Lo afferma Giovanni Di Giacinto, capogruppo del Megafono all’Assemblea regionale siciliana. L’incontro in questione si terrà lunedì, e parteciperanno il governatore siciliano, il segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo, ed il presidente del gruppo Pd all’Ars, Baldo Gucciardi.“La variazioni di bilancio e, subito dopo, l’intera manovra finanziaria sono appuntamenti a cui il governo regionale deve presentarsi con la consapevolezza di avere una coalizione chiara a sostegno. Sono volati stracci, ma ora – prosegue Di Giacinto – è arrivato il tempo dell’unità per continuare sul solco delle riforme con maggiore responsabilità politica per i partiti che sostengono il presidente della regione”. (fonte: siciliainformazioni)

Senza precedenti: in Aula le buste paga degli “on.”

La Commissione per la spending review ha esitato un disegno di legge che abbatte del venti per cento gli emolumenti dei deputati, assessori regionali e personale dipendente. Ha tuttavia “salvato” il parametro con il Senato, l’aggancio delle retribuzioni dell’Ars a Palazzo Madama. Il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, ha apprezzato il lavoro compiuto dalla Commissione, affidata al deputato Drs Riccardo Savona dopo le dimissioni di Antonello Cracolici, ma ha osservato che ci sono significative diversità rispetto al testo iniziale.

“In aula il ddl è certamente migliorabile affinché risponda alle aspettative dei siciliani e sia in linea con i parametri previsti dal decreto Monti”, ha precisato Ardizzone. Soddisfatto, invece, Riccardo Savona, il presidente della Commissione. “Abbiamo approvato un buon testo, la spesa viene abbattuta in modo notevole, da 32 a 34 milioni di euro l’anno”.

Il capogruppo Pdl dell’Ars, Baldo Gucciardi, in sintonia con il presidente dell’Ars, annuncia la presentazione di emendamenti in modo da adeguare il disegno di legge al decreto Monti. Tagli più robusti, dunque.

La questione centrale è, dunque, l’adeguamento oneroso dell’Assemblea al Senato, che viene considerato un baluardo dell’autonomia da coloro che non vogliono metterlo in discussione, ed un danno per l’autonomia (facendone un simbolo di privilegi), per quelli che invece propongono la sua eliminazione.

Il taglio del venti per cento proposto dal ddl della Commissione, inoltre, mantiene una condizione di vantaggio dei deputati regionali, undicimila euro mensili, una cifra più alta di quella percepita dai consiglieri regionali nelle altre regioni. “Un’inezia”, ribatte Savona, è solo leggermente superiore, gli uffici stanno facendo i calcoli”.

Ci sono margini per un aggiustamento, dunque. Ma fino a che punto? Baldo Gucciardi, presidente del gruppo Pd all’Ars, avverte che “in commissione nelle ultime ore è emersa una linea che non è quella del Pd. Secondo noi gli emolumenti dei deputati Ars non possono essere in alcun caso superiori a quelli di un consigliere regionale di qualunque altra regione italiana”.

Ciò che, però, appare singolare è la scelta di procedere attraverso un disegno di legge, dal momento che finora il consiglio di presidenza ha deciso sugli emolumenti, vitalizi, la pianta organica, la spesa a qualunque titolo. Stavolta, tuttavia, si tratta di tagli, e non ci sono precedenti significativi su questo terreno. (fonte: siciliainformazioni)