IL PRESIDENTE CROCETTA (SICILIA) IN TUNISIA PER IL FORUM DI CARTAGINE SUL PARTENARIATO TUNISI - Il Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta insieme a 30 imprenditori siciliani in viaggio di lavoro in Tunisia, parteciperà stasera e domani al forum di Cartagine sul partenariato economico organizzato dal governo tunisino. Questa mattina il Presidente è stato ricevuto dal Ministro coordinatore degli affari economici presso la Presidenza del Consiglio, Saidi.

Nel corso dell'incontro è stata sottolineata la volontà della regione e del governo tunisino di intensificare scambi economici, commerciali, turistici in un quadro che consenta di rafforzare la cooperazione tra i due paesi del mediterraneo, economicamente vantaggiosi per la Tunisia e per la Sicilia, si è parlato di pesca, industria di scambi culturali per i giovani, ma anche di incremento del sistema dei collegamenti marittimi e aerei tra i due paesi. In tale quadro il Presidente Crocetta incontrerà il direttore della compagnia aerea Tunisair, per parlare del collegamento con la Tunisia da Catania e dal nuovo aeroporto di Comiso. È previsto anche un incontro con l'ambasciata italiana e il Ministro degli Esteri della Repubblica tunisina. (aise)

LA CAMERA APPROVA LA PROPOSTA DI LEGGE SULLA COMMISSIONE ANTIMAFIA/ GARAVINI (PD): LA LEGALITÀ SIA UNA PRIORITÀ PER IL PAESE

ROMA - “Combattere le mafie significa favorire l’economia legale del Paese. Non è ammissibile che in Italia le mafie tolgano linfa e ossigeno all´economia legale, al punto da ridurne le entrate di oltre un quinto. Riuscire a prosciugare i proventi della criminalità organizzata significa recuperare soldi per le casse dello Stato. Ecco perchè dobbiamo fare del contrasto alle mafie una delle priorità politiche del Paese. E La Commissione Antimafia in questo può giocare un ruolo di primo piano, a patto che sia espressione di una chiara volontá politica contro le mafie”. È quanto ribadito da Laura Garavini, deputata eletta in Europa e componente della Presidenza del Gruppo PD alla Camera, intervenendo in sede di dichiarazioni di voto sull’istituzione della Commissione Antimafia così come previsto in una Proposta di legge, che la vede prima firmataria, approvata all’unanimità dalla Camera. “Mi auguro – ha aggiunto – che, una volta istituita, la Commissione Antimafia si occupi di tematiche urgenti che possano dare un contributo efficace al contrasto al crimine organizzato”. “Penso ad esempio alla riforma della certificazione antimafia, volta ad evitare infiltrazioni negli appalti pubblici, ad una proposta di legge quadro contro le infiltrazioni del crimine organizzato nel gioco d’azzardo, ad un provvedimento a sostegno delle aziende sequestrate alle mafie e – ha concluso – più in generale, ad una serie di provvedimenti volti a incidere contro le infiltrazioni delle mafie nel tessuto politico, economico e sociale del Paese”. (aise)

NISSOLI (SC) : RINNOVARE ASSOCIAZIONISMO, ITALIA DIA SOSTEGNO

Roma – "Ritengo che il mondo associazionistico debba cogliere l' opportunità di un rinnovamento in risposta ai cambiamenti in atto sullo scenario globale, che portano ad una nuova presenza migratoria connotata da un forte know-how. Pertanto ritengo che vadano ripensate anche alcune forme organizzative, usando anche le nuove tecnologie, senza dimenticare le strutture classiche che fino ad oggi hanno assicurato una presenza preziosa nel mondo". Così Fucsia Nissoli (Scelta Civica), eletta nella Circoscrizione Centro e Nord America, commenta lo stato di salute attuale del nostro associazionismo all' estero e le sue prospettive per il futuro, il giorno dopo il convegno "Associazionismo e Italiani nel mondo: rapporti e prospettive". Nissoli ritiene che in questa operazione di rinnovamento e aggiornamento l' Italia debba avere un ruolo attivo, "aiutando lo sviluppo associativo e le forme di raccordo anche a livello regionale in applicazione di un vero principio di sussidiarietà come espresso nella Costituzione". Per la deputata di Scelta Civica infatti "l' associazionismo italiano all' estero costituisce una risorsa preziosa per il nostro Paese, soprattutto in un periodo di crisi come questo, e può contribuire in maniera sistemica alla promozione della cultura italiana nel mondo e del Made in Italy. Un motivo ulteriore - conclude - affinché le istituzioni lo sostengano creando condizioni ottimali di operatività in maniera che la comunità italiana all' estero possa dare con generosità ed orgoglio il suo contributo alla crescita del nostro Paese". (NoveColonne ATG)

RITORNO A FORZA ITALIA, LA ROAD MAP

ROMA - Il primo effetto della svolta impressa da Silvio Berlusconi è il cambio della sede. Ai primi di luglio, gli uffici del partito che potrebbe tornare a chiamarsi Forza Italia si trasferiranno in un palazzo di piazza San Lorenzo in Lucina, abbandonando l'edificio di via dell'Umiltà, che ospitò nel secolo scorso il padre del Partito popolare don Luigi Sturzo. L'atto in sé rientra nella politica del contenimento dei costi, dopo l'abolizione del finanziamento pubblico. Il risparmio si aggira sui due milioni di euro l'anno (dagli attuali 2 milioni e 800 mila a 720 mila). Il trasloco però ha un valore simbolico. Si chiude un'era e se ne apre un'altra….. (fonte: corriere della sera.it)

GRILLO ACCELERA, CON LUI O CONTRO DI LUI. LUNEDÌ SHOWDOWN SULLA GAMBARO

Il referendum tra Grillo e la senatrice colpevole di lesa maestà avrà luogo lunedì. Nessuna violazione dello statuto, ma nel Movimento non c’è spazio per entrambi. Con un post pubblicato sul suo blog dall’ex capogruppo al senato Vito Crimi e dal neocapogruppo Nicola Morra è stata annunciata la convocazione di un’assemblea congiunta per decidere delle sorti di Adele Gambaro. Spara ad alzo zero il capo dei deputati Cinquestelle Riccardo Nuti: «Certo che sono per l’espulsione, abbiamo perso fin troppo tempo». Secondo fonti interne la richiesta di uno show down sarebbe arrivata proprio da Montecitorio e, via sant’Ilario, sarebbe piovuta a palazzo Madama. Alle 11.30 di ieri la Gambaro aveva fatto sapere ai vertici del gruppo di essere pronta a rassegnare le dimissioni e tutto sembrava essersi fermato. Poi, tre ore dopo, la strambata. Lei non se ne va, vuole affrontare l’assemblea. E allora la macchina dell’espulsione si è rimessa in moto. I dissidenti non hanno fiutato o forse hanno sottovalutato l’umore del leader che ieri era decisamente nero. Speravano che la questione in qualche modo si riassorbisse, magari con un passo indietro sia pur minimo della stessa senatrice, una dichiarazione che tenesse insieme in qualche modo la fedeltà al Movimento con la critica ai metodi del capo. Grillo ha interrotto la melina imponendo il suo calendario e non è escluso che lunedì sarà a Roma per sottolineare il concetto: o me o lei. Al senato nel pomeriggio di ieri si è consumata una riunione drammatica del gruppo Cinquestelle, convocata quando ormai il post sul blog di Grillo era già stato emanato. L’imposizione dall’alto ha toccato le corde più umane dei senatori che, nonostante le differenze interne ben marcate, con l’inizio dei lavori hanno cementato i rapporti tra loro e persino con il primo espulso, Marino Mastrangeli. «No, non ne sapevo niente. Vengo avvisato a mezzo stampa» ha detto lasciando la riunione Lorenzo Battista, uno dei più rappresentativi tra i senatori dissidenti, commentando la convocazione per lunedì. Dentro urla e singhiozzi e tanti che se ne vanno sbattendo la porta. Sul campo resta un gruppo di senatori che ha chiesto informazioni tecniche ed economiche sulla formazione di un gruppo autonomo. I numeri ci sono e coinvolgono una base di 16 senatori che potrebbe risultare anche più larga a giudicare dall’esito delle votazioni che hanno eletto Nicola Morra alla carica di capogruppo, assegnando venti voti al suo sfidante, il morbido Luis Alberto Orellana. Discorso diverso alla camera. Voci interne ai dissidenti giurano che la cifra di venti deputati è raggiungibile ma la situazione è più complicata. (fonte: europa - @unodelosBuendia)