SICILIA: DEMOCRATICI RIFORMISTI PENSANO A FEDERAZIONE CON PD Palermo - (Adnkronos) - I Democratici riformisti per la Sicilia pensano ad una federazione con il Pd. L'ipotesi e' emersa durante la riunione del Comitato dei soci fondatori del movimento e nei prossimi giorni -spiegano i Drs- sara' al centro di un incontro richiesto al segretario del Pd siciliano, Giuseppe Lupo.

"Questa sinergia a nostro avviso potra' essere utile a raffozare l'azione politica del governo regionale e a rendere piu' omogenei i gruppi parlamentari di maggioranza" spiegano Edi Tamajo e Giuseppe Picciolo, rispettivamente segretario regionale e capogruppo all'Ars dei Democratici riformisti per la Sicilia, al lavoro per avviare "un fattivo dialogo" con il segretario Lupo e il capogruppo dei Democratici all'Ars Baldo Gucciardi. "Con loro -aggiungono- auspichiamo di poter trovare elementi di sintesi politica condivisa dalle rispettive direzioni dei partiti e dei gruppi parlamentari". Un giro di incontri e' previsto anche con le segreterie dei partiti e dei movimenti che fanno parte della maggioranza, mentre il presidente della Regione incontrera' l'intero gruppo dirigente Drs per "i necessari chiarimenti" sulle linee programmatiche da rafforzare in tema di sviluppo e coesione sociale. Intanto oggi il movimento ha assengato le cariche interne del partito. Presidente del comitato regionale e' stato eletto Marco Forzese e il suo vice Giuseppe Amico. L'ex ministro Salvatore Cardinale e' stato nominato, invece, presidente onorario del partito e Edmondo Tamajo e' stato eletto coordinatore regionale del movimento, suo vice sara' Doriana Licata.

SICILIA: LAVORATORI FORMAZIONE DI NUOVO IN PIAZZA, SIT IN DAVANTI PREFETTURE

Palermo - (Adnkronos) - Continua la protesta degli operatori della formazione professionale in Sicilia. Oggi sit in si sono tenuti davanti le prefetture dell'Isola nell'ambito delle manifestazioni organizzate da Flc Cgil, Cisl Scuola ed Uil Scuola. A Palermo in piazza circa 400 persone. "Abbiamo ribadito al capo di gabinetto del prefetto -spiega Giovanni Migliore, responsabile formazione della Cisl Scuola- la necessita' di dare risposte immediate all'emergenza, a partire dalle difficili condizioni sociali ed economiche in cui si trovano i lavoratori senza stipendio ormai da oltre un anno". Le parti sociali, in particolare, puntano il dito contro "il blocco amministrativo della Regione", per il quale hanno ribadito la richiesta di una task force ministeriale. I sindacati sono preoccupati per l'approssimarsi della scadenza del prossimo 7 giugno, quando termineranno le attivita' dell'Avviso 20. Senza risposte rischiano il posto circa 8 mila persone. Le prefetture si sono assunte l'impegno di intervenire presso la regione per ribadire le richieste dei sindacati. Adesso la prossima tappa della protesta sara' lunedi' 27 maggio quando i lavoratori terranno un sit in davanti i centri per l'impiego e nelle varie citta' dell'isola a partire dalle 9.30. Il 4 giugno, invece, e' in programma una nuova manifestazione regionale in piazza a Palermo.

PD IN SICILIA, NASCE “NUOVO CORSO”

PALERMO. Nasce in Sicilia "Nuovo corso Pd" per iniziativa di alcuni parlamentari, ex parlamentari, amministratori e dirigenti del Partito democratico, che hanno tenuto a Enna un incontro e deciso di promuovere una iniziativa politica e culturale, denominata, appunto, "Nuovo corso Pd", con l'obiettivo di riorganizzare il partito e realizzare una nuova stagione di impegno politico nell'Isola. Nelle prossime settimane si terrà la prima iniziativa pubblica aperta agli elettori e ai militanti, "per aprire una fase di necessari cambiamenti nel partito - spiega una nota - e per inaugurare un nuovo corso anche nel governo della Regione. In questa direzione il gruppo promotore ritiene urgente ed indifferibile l'avvio della fase congressuale del Pd in Sicilia e la convocazione degli organismi decisionali".

CROCETTA ALL’INCONTRO. Riunioni politiche più frequenti, maggiore condivisione delle iniziative legislative e un nuovo metodo di lavoro con rapporti più stretti tra gli assessori e il gruppo parlamentare. E' la sterzata che il governatore Rosario Crocetta e il Pd provano a dare all'azione della maggioranza. Se ne è discusso nel corso del vertice di ieri nella sede del gruppo del Pd all'Assemblea regionale, durato oltre cinque ore e terminato poco prima della mezzanotte. Un incontro "franco e produttivo" commenta il deputato Fabrizio Ferrandelli, e a tratti "carico di tensione", aggiunge. Il clima s'é acceso quando l'ex capogruppo Antonello Cracolici, rivolgendosi al governatore e ai deputati presenti (alcuni non hanno partecipato), ha affermato: "Si può pensare che il presidente della Regione possa affrontare da solo la complessità dei problemi della Sicilia?". E poi: "Come si può credere di affrontare quei problemi sminuendo il ruolo dei partiti e nel silenzio imbarazzante del Pd, che è la prima forza della maggioranza ma che in questa fase è come se fosse solo un ospite". Quesiti ai quali Crocetta ha replicato con fermezza, sostenendo che lui non si fa dettare l'agenda e che si sente parte integrante del Pd, che è "il mio partito". Altri momenti di tensione si sono registrati tra Crocetta e il deputato Concetta Raia e quando Ferrandelli ha sostenuto che "il confronto tra governo e Pd doveva partire all'inizio della legislatura" e "invece si sono persi sei mesi", sollecitando "un nuovo corso, a cominciare dalla condivisione dell'azione di governo". Poi Crocetta ha accennato ad alcune iniziative che sta portando avanti, annunciando una decisa riforma della macchina amministrativa, a partire dal ruolo dei dirigenti della Regione. Il governatore, inoltre, avrebbe manifestato stupore per alcuni attacchi della Cgil nei suoi confronti. Fonte: giornale di sicilia.it)