SICILIA: CONFERENZA STAMPA PRESIDENTE CROCETTA A PALAZZO D'ORLEANS Palermo - In attesa della proclamazione ufficiale, prevista per le prossime ore, il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, ha convocato una conferenza stampa per domani pomeriggio - sabato 10 novembre - alle ore 15,30,

nella sede di Palazzo d'Orleans a Palermo. (pm/sl)

LA SICILIA PRIMA NELLA PARITÀ DI GENERE, SEI DONNE IN GIUNTA

Rosario Crocetta ha incontrato Pierferdinando Casini e Pierluigi Bersani. Un confronto sulle linee guida da seguire alla vigilia della composizione della giunta di governo e dei vertici dell’Assemblea regionale. Crocetta ha fatto conoscere a Casini e Bersani la sua intenzione di formare una squadra di governo che rappresenti paritariamente uomini e donne. I segretari dei due partiti hanno condiviso la scelta del governatore. La Sicilia potrebbe essere la prima Regione a introdurre questo criterio nella formazione delle giunte di governo. Sarebbe la prima tappa verso una composizione paritaria delle assemblee (Parlamento regionale e consigli comunali). Un tentativo di introdurre la parità di genere venne officiato in Sicilia due anni or sono circa. Il gruppo parlamentare del Pd in Assemblea regionale propose una legge elettorale che prevedesse, tra l’altro, l’obbligatorietà del voto di genere. Senza leggi vincolanti e precise regole interne per i partiti, sostennero i democratici, le donne elette continueranno ad essere un numero talmente esiguo da non rendere ragione della loro presenza nella società e nelle professioni. Ecco perché – spiegarono – il Partito Democratico siciliano è determinato a introdurre la doppia preferenza di genere nella riforma del sistema elettorale degli EE.LL e, in un secondo momento, dell’Assemblea Regionale Siciliana. L’obiettivo, precisarono i deputati Pd, è di offrire alle elettrici e agli elettori la possibilità di esprimere o una o due preferenze, e, in quest’ultimo caso, a persone di genere diverso. La riforma della legge elettorale venne approvata dall’Assemblea – fu introdotto il voto disgiunto, senza automatismo – con l’eccezione della norma proposta dai parlamentari democratici sulla preferenza di genere. Un Parlamento rappresentato al 98 per cento dal genere maschile avrebbe potuto decidere diversamente? La parità di genere nelle giunte, contenuta nella proposta del Pd, è rimasta anch’essa nel cassetto di fatto, sia nei comuni quanto nelle province e nello stesso esecutivo regionale. La scelta del presidente della Regione neo eletto, Rosario Crocetta, rimette in pista la proposta del voto di genere. Se la squadra di governo, come annunciato dal governatore, avrà una rappresentanza di genere paritaria, l’esecutivo disporrà di maggiore autorevolezza nel riproporre la riforma elettorale in Aula. Difficilmente l’Assemblea potrebbe negare il suo “placet”, anche per la presenza di un gruppo consistente di deputati, il Movimento 5 Stelle, disposti a votarla. Sarebbe una rivoluzione, l’unica possibile, forse, nella politica e nelle istituzioni democratiche. La parità, infatti, provocherebbe un ricambio notevole della classe dirigente siciliana (fonte: siciliainformazioni)

SICILIA: CROCETTA, DOBBIAMO TROVARE LA FORZA DI RIMBOCCARCI LE MANICHE (ASCA) -

Palermo - ''Questa regione si riprendera', ma per fare questo i siciliani devono trovare il coraggio, la forza e l'impegno come sta facendo in questo momento Franco Battiato il quale sta mettendo tutto l'amore che ha per la sua terra''. Lo ha detto a Catania, il neo governatore della Regione, Rosario Crocetta, nel corso di una conferenza stampa per annunciare l'incarico di assessore alla Cultura al cantautore catanese. ''I siciliani hanno espresso un voto chiaro, vogliono cambiare e lo fanno con una scelta antimafia e presentando tutta la propria bellezza al Paese - ha aggiunto -. Dobbiamo trovare la forza e rimboccarci le maniche''. Crocetta ha anche sottolineato che ''ci deve essere spazio per il lavoro di tutti'', ovvero che ''tutti quanti siamo chiamati a un compito eccezionale, quello di lavorare per la nostra terra e amarla un po' di piu'. Ormai abbiamo cinque anni in cui bisogna governare ha concluso - e chiedo a tutti di aiutarmi a governare questa Sicilia che ha pagato un prezzo terribile, perche' quando Mattarella tento' in questa terra di fare la stessa operazione che voglio fare io, venne ammazzato''. (ags/rus)

CROCETTA: «IL PM NICOLÒ MARINO IN GIUNTA» STASERA UN INCONTRO IN CUI IL NEO GOVERNATORE CHIEDERÀ LA COLLABORAZIONE DEL MAGISTRATO DELLA DDA DI CALTANISSETTA

PALERMO - Dopo il medico e l'artista, ecco il magistrato. Rosario Crocetta vorrebbe nella sua giunta regionale Nicolò Marino, procuratore antimafia della Dda di Caltanissetta. L'ha annunciato lo stesso neo presidente della Sicilia, con una nota: «Lo incontrerò stasera per chiedergli di fare parte della squadra di governo come assessore, in un ruolo strategico. Intendo così rafforzare e ribadire il ruolo antimafia netto della giunta Crocetta». PM ANTIMAFIA - Di un magistrato tra i suoi assessori, Crocetta aveva già parlato nei giorni scorsi. La prima scelta sarebbe stata il procuratore capo di Torino Giancarlo Caselli, ma il magistrato, pur parlando di «un'offerta che mi onora, stimo Crocetta», non si sarebbe reso disponibile. Negli ultimi tempi Marino, già nella Dda di Catania, da sempre in prima linea nella lotta alle cosche siciliane, con numerose inchieste scomode al suo attivo, è finito nell'occhio del ciclone per aver detto che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano era stato mal consigliato «nell'assumere la decisione di sollevare il conflitto di attribuzione con i pm di Palermo davanti alla Corte Costituzionale», in relazione alla vicenda delle intercettazioni nel corso delle indagini sulla presunta trattativa Stato-mafia. BATTIATO E BORSELLINO - L'offerta a Marino arriva pochi giorni dopo la presentazione della collaborazione di Franco Battiato con la squadra di governo di Crocetta, dove entrerebbe con il ruolo di assessore a Turismo e Spettacolo. Già in campagna elettorale, invece, Crocetta aveva incassato il sì di Lucia Borsellino, medico e dirigente della Regione, figlia del magistrato ucciso dalla mafia, che sarà in giunta con una delega alla Sanità. RAIA E VANCHIERI - Secondo indiscrezioni, inoltre, Concetta Raia e Linda Vanchieri potrebbero entrare nella squadra di governo del presidente della Regione siciliana. Raia, ex Cgil, è stata riconfermata deputato regionale ottenendo oltre 9mila voti nel collegio di Catania, ed è la donna più votata alle regionali. Il suo nome era stato proposto dal Movimento Cinque Stelle per la carica di presidente dell' Assemblea regionale. Vanchieri è una funzionaria della Confindustria di Caltanissetta impegnata sul fronte dell' internazionalizzazione delle imprese. (fonte: corriere del mezzogiorno)