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CRONACHE DEI PALAZZI DELLA POLITICA 06 DICEMBRE 2017 PDF Stampa E-mail
Scritto da redazione   
Giovedì 07 Dicembre 2017 07:39
Parlamento EuropoeoAL PARLAMENTO EUROPEO QUESTA SETTIMANA: OCCUPAZIONE GIOVANILE, UNGHERIA, LOTTA AL RICICLAGGIO DI DENARO
Lunedì 4 dicembre la Commissione Libertà civili ha messo al voto la proposta di rendere più severi i controlli sul denaro contante in entrata o uscita dall’UE, per rendere più efficace la lotta al riciclaggio e al finanziamento dei terroristi. Sempre lunedì i deputati della Commissione Lavoro hanno votano la relazione sui risultati dell’Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile. La Commissione Sviluppo si riunisce invece per discutere la situazione umanitaria in Libia dopo che sono venuti alla luce i racconti che parlano di migranti africani venduti come schiavi. Giovedì 7 dicembre la Commissione libertà civili tiene un’audizione pubblica con rappresentanti del governo ungherese, membri della società civile ed esperti per ascoltare i loro punti di vista sulla situazione in Ungheria. Il Parlamento deve infatti stabilire se l’Ungheria sta violando seriamente i valori dell’Unione. Più di 500 delegati delle organizzazioni europee per i diritti dei disabili si riuniscono a Bruxelles per il quarto Parlamento europeo delle persone con disabilità. I partecipanti discutono l’accesso e la partecipazione delle persone con disabilità alla vita pubblica e politica. (Ufficio Stampa)
 
PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE AGRICOLTURA: LA RIFORMA PROPOSTA DALLA COMMISSIONE NON È ABBASTANZA ESTESA
 
La Commissione europea ha presentato la sua proposta per la Politica agricola comune. Ecco come la commenta Czes?aw Siekierski, presidente della Commissione Agricoltura Il 29 novembre la Commissione europea ha pubblicato un comunicato con le nuove proposte su come potrebbe essere la nuova Politica agricola comune (PAC) dell’UE. La proposta include un approccio “su misura” secondo cui gli stati membri devono presentare i propri piani strategici. Ne abbiamo parlato con il deputato polacco del Partito popolare europeo Czes?aw Siekierski, presidente della Commissione Agricoltura. Perché c’è bisogno di una riforma della Politica agricola comune? Non credo che abbiamo bisogno di una riforma completa della PAC, ma abbiamo bisogno di correzioni e ammodernamenti. L’agricoltura, per sua natura, richiede un approccio evolutivo, non rivoluzionario, perché niente in questo settore cambia da un giorno all’altro e il rendimento del capitale si fa su un periodo molto lungo. C’è bisogno di rinforzare la capacità di rispondere prontamente alle nuove sfide, adattarsi a un mondo che cambia rapidamente ad esempio nel caso di accordi commerciali, digitalizzazione o nuove tecnologie. La Commissione europea propone di passare da un piano omogeneo a un approccio “su misura” per affrontare le realtà locali e i contesti reali in cui si trovano gli agricoltori. Cosa ne pensa? È un buon approccio, perché finora non abbiamo parlato preso sufficientemente in considerazione quando sia diversificata l’agricoltura in Europa. La diversità deriva dalle differenze climatiche, da fattori storici e anche politici. La nostra agricoltura nel nord è molto diversa da quella dell’Europa del sud. L’agricoltura in Finlandia non è la stessa che in Francia, senza neanche parlare di Malta o dei territori d’oltremare. Il punto è perseguire obiettivi comuni e valori condivisi, ma con strumenti diversi in diversi stati membri. Secondo la proposta, l’UE proporrà degli obiettivi e gli stati membri che meglio conoscono la propria situazione proporranno il modo di raggiungerli coerentemente con le loro capacità. È una strada difficile. All’inizio sarà difficile per gli stati membri preparare questo piano strategico perché non lo hanno mai fatto. Sarà anche difficile per la Commissione europea analizzare e valutare questi piani. Tuttavia io penso che, con la nostra buona volontà, ci sarà solo da imparare da questo esercizio. Qualcosa che manca in questa proposta? I problemi di base dell’agricoltura nell’UE non sono ancora presi sufficientemente in considerazione. Ci sono i salari bassi, ad esempio: circa il 50% dei salari degli altri lavori, la cui metà viene dai fondi europei. Inoltre c’è bisogno dei classici interventi sul mercato per assicurarne la stabilità, come rimuovere le eccedenze per trasformarle in energia o mandarle ai paesi che ne hanno bisogno. C’è il problema del pesante carico di lavoro, di una popolazione che invecchia e dello scarso interesse dei giovani nell’agricoltura. Le infrastrutture tecniche e sociali sono meno sviluppate nelle aree rurali e naturalmente l’agricoltura dipende dalle condizione metereologiche. La proposta della Commissione migliorerebbe la situazione dell’agricoltura? Prima dell’annuncio la Commissione europea ha effettuato una consultazione pubblica estesa, con agricoltori, consumatori e organizzazioni non governative, ma siamo ancora all’inizio di questo processo. Discuteremo queste proposte nel prossimo quadro finanziario pluriennale. Non si tratta solo di soldi, anche se anche quelli sono importanti, ma di azioni più estese, perché l’agricoltura è legata a molte politiche: la coesione sociale, il commercio e l’ambiente. Per questo penso che ci debba essere più dialogo. (Ufficio Stampa)
 
IL PRESIDENTE MATTARELLA IN VISITA DI STATO IN PORTOGALLO
 
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è giunto in Portogallo dove sarà in Visita di Stato fino al 7 dicembre, accompagnato dal Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Vincenzo Amendola. Il Capo dello Stato il 6 dicembre verrà ufficialmente accolto dal Presidente Marcelo Rebelo de Sousa per gli onori militari. Successivamente avrà un colloquio con il Presidente portoghese, al Palácio de Belém, al termine del quale i due Presidenti rilasceranno dichiarazioni alla stampa. In seguito il Presidente Mattarella sarà ospite dal Primo ministro portoghese, António Costa, al Palácio das Necessidades e nel pomeriggio visiterà il Parlamento portoghese accolto dal Presidente Eduardo Ferro Rodriguez. Insieme visiteranno la Mostra che ricorda il 150° anniversario dell'abolizione della pena di morte in Portogallo. Giovedì 7 dicembre il Presidente raggiungerà Porto, dove in Municipio il Sindaco consegnerà la Chiave della Città. Successivamente, presso l'Università della città, sarà conferito al Presidente Mattarella il Dottorato honoris causa. Nel corso della visita non mancheranno incontri del Capo dello Stato con una rappresentanza della comunità italiana presente in Portogallo. (Ufficio Stampa)
 
APPROVATE LE NORME A TUTELA DEI CONSUMATORI NELLE FATTURAZIONI A CONGUAGLIO DI LUCE, GAS E ACQUA
 
La Camera ha esaminato le mozioni concernenti iniziative di competenza volte a favorire la diffusione dei parchi giochi inclusivi ed ha approvato le mozioni Argentin ed altri n. 1-01746, nel testo modificato e riformulato, e Bechis ed altri n. 1-01761; ha altresì approvato le mozioni Galgano ed altri n. 1-01762 e Rondini ed altri n. 1-01764, nei testi riformulati, e Brignone ed altri n. 1-01768 e Elvira Savino e Occhiuto n. 1-01771. E' stata quindi approvata la proposta di legge: Disposizioni a tutela dei consumatori in materia di fatturazione a conguaglio per l'erogazione di energia elettrica, gas e servizi idrici (C. 3792-A). Il provvedimento passa ora all'esame dell'altro ramo del Parlamento. La Camera ha poi approvato la risoluzione Cenni, Catania ed altri n. 6-00369 presentata alla relazione della Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione, della pirateria in campo commerciale e del commercio abusivo sui rapporti tra criminalità organizzata e contraffazione (Doc. XXII-bis, n. 13). (Ufficio Stampa)
 
DICHIARAZIONE DELLA PRESIDENTE DELLA CAMERA
 
5128 Sono fermamente convinta che l'odio non debba mai entrare nella contesa politica. I messaggi minacciosi li condanno sempre, anche quando coinvolgono coloro che mi sono politicamente lontanissimi - come Matteo Salvini - e che non disdegnano spesso di ricorrere ad un linguaggio violento. Al riguardo "Il Tempo" si produce oggi in nuova puntata della sua campagna contro di me. Una testata regolarmente registrata in Tribunale, che come tale dovrebbe rispettare alcuni basilari principi deontologici, sceglie di mettersi al livello delle più squallide pagine facebook che evocano la violenza terroristica. E' ancora giornalismo? (Ufficio Stampa)