MATTARELLA RICORDA PIERO GOBETTI A 120 ANNI DALLA NASCITA

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Ricorrono 120 anni dalla nascita di Piero Gobetti, fine intellettuale, scrittore di grande passione civile,

democratico intransigente e, per questo, oppositore tenace del fascismo sin dalle origini. La sua auspicata rivoluzione liberale costituisce certamente una delle radici della lotta di Liberazione e quindi della costruzione repubblicana. Gobetti morì in esilio, a Parigi, quando ancora non aveva compiuto 25 anni. Ci ha lasciato testi di straordinario valore, che mostrano la profondità del suo pensiero e una indubbia modernità nella ricerca di basi culturali nuove per il futuro del Paese. Forte delle proprie convinzioni, ha criticato le tendenze oligarchiche delle classi dirigenti, sfociate a suo giudizio nelle torsioni autoritarie del fascismo e ha impegnato ogni sua energia per giungere a un incontro tra le idee liberali che professava e le diffuse domande di riscatto sociale dei ceti più deboli. Non piegò mai la testa davanti alle imposizioni del regime, neppure in seguito ad aggressioni squadriste. La sua coerenza, unita a una grande tensione etica, lo ha reso un testimone autorevole della nostra storia nazionale e anche un maestro per generazioni di democratici che lo hanno conosciuto attraverso la sua intensissima attività di saggista, di storico, di giornalista, di editore». Roma, 19/06/2021(USEF)

MATTARELLA HA RICEVUTO IL COMANDANTE GENERALE ZAFARANA E UNA RAPPRESENTANZA DELLA GUARDIA DI FINANZA

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 247° anniversario di fondazione della Guardia di Finanza, ha ricevuto al Quirinale il Generale C.A. Giuseppe Zafarana, Comandante Generale della Guardia di Finanza, accompagnato da una rappresentanza di appartenenti al Corpo. Roma, 21/06/2021 (USEF)

PARTECIPAZIONE DEL MINISTRO DI MAIO AL CONSIGLIO AFFARI ESTERI IN LUSSEMBURGO

Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, è oggi in Lussemburgo per il Consiglio Affari Esteri. L’agenda prevede uno scambio di vedute sui principali temi dell’attualità internazionale, tra cui: Bielorussia, America Latina e Iraq, cui sarà dedicata una particolare attenzione, con una colazione col Ministro degli Esteri Hussein, anche su iniziativa dell’Italia. Al termine dei lavori, il Ministro Di Maio partirà per una missione di due giorni nei Balcani. La prima tappa del viaggio sarà Belgrado, dove il titolare della Farnesina avrà degli incontri con il Primo Ministro serbo, Ana Brnabić, il Presidente della Repubblica di Serbia, Aleksandar Vučić e con il suo omologo serbo, Nikola Selaković. Nel pomeriggio di domani, Di Maio volerà a Pristina, dove avrà colloqui con il Vice Primo Ministro e Ministra degli Esteri, Donika Gervalla-Schwarz, con il Primo Ministro, Albin Kurti e con il Presidente dell’Assemblea del Kossovo, Glauk Konjufca. Il Ministro Di Maio pronuncerà infine un discorso di fronte all’Assemblea del Kosovo.(USEF)

IL MINISTRO DI MAIO PARTECIPA ALLA PRIMA SESSIONE PLENARIA DELLA CONFERENZA SUL FUTURO DELL’EUROPA

Il Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi di Maio, è intervenuto oggi in videoconferenza alla prima sessione plenaria della Conferenza sul Futuro dell’Europa. Nel suo intervento, il titolare della Farnesina ha ricordato come l’Italia abbia sostenuto sin dall’inizio la Conferenza, che costituisce una occasione preziosa per i cittadini di costruire l’Unione Europea di domani, mettendola in grado di affrontare le sfide del domani. Il Ministro ha sottolineato l’importanza di un processo autenticamente partecipato e transnazionale. Ha anche auspicato che le proposte che emergeranno siano tradotte in misure concrete, sia per rendere le istituzioni UE più efficaci e vicine agli europei, sia per rilanciare l’azione europea su un ampio ventaglio di settori – tra cui la creazione di un’Unione Sanitaria, la transizione digitale, il Green Deal e le migrazioni. Fondamentale in questo processo il ruolo delle nuove generazioni: per questo l’Italia promuoverà una Conferenza dei Giovani, aperta anche a partecipanti dei Balcani Occidentali e del Mediterraneo.