APPROVATI DAL CIPE SU PROPOSTA DEL COMITATO ALTA SORVEGLIANZA INFRASTRUTTURE E INSEDIAMENTI PRIORITARI

Sono in vigore i nuovi schemi dei protocolli di legalità, versione "appaltatore" e "contraente generale", relativi ai settori infrastrutture e insediamenti prioritari approvati dal Comitato interministeriale

per la Programmazione economica (Cipe) con delibera n.62/2020, pubblicata nella Gazzetta ufficiale (GU, Serie generale, n.23 del 29 gennaio 2021). Gli schemi di protocollo-tipo sono stati proposti dal Comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari (Ccasiip) e costituiscono uno strumento di lavoro importante anche per l'attuazione del progetto "Monitoraggio ai fini antimafia nel settore delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari" (Masiip), portato avanti dallo stesso Comitato di coordinamento. In quest'ottica, gli schemi saranno condivisi ed esaminati con tutti i soggetti coinvolti nel progetto per potenziare l'azione di contrasto ai tentativi di espansione della criminalità organizzata nel sistema degli appalti pubblici. (USEF)

G7 FOREIGN MINISTERS' STATEMENT CONDEMNING THE COUP IN MYANMAR

The Foreign Ministers of Canada, France, Germany, Italy, Japan, the UK, and the US and the High Representative of the European Union have issued a statement condemning the coup in Myanmar. "We, the G7 Foreign Ministers of Canada, France, Germany, Italy, Japan, the United Kingdom and the United States of America and the High Representative of the European Union, are united in condemning the coup in Myanmar. We are deeply concerned by the detention of political leaders and civil society activists, including State Counsellor Aung San Suu Kyi and President Win Myint, and targeting of the media. We call upon the military to immediately end the state of emergency, restore power to the democratically-elected government, to release all those unjustly detained and to respect human rights and the rule of law. The November election results must be respected and Parliament should be convened at the earliest opportunity. The military’s restrictions on information flows are deeply concerning. Civilians, including civil society and the media, must not be subject to reprisals in any form. We also call for unrestricted humanitarian access to support the most vulnerable. G7 Foreign Ministers recall their 2019 communique in which we restated our commitment to Myanmar’s democra

TRADUZIONE DI CORTESIA -  Dichiarazione dei Ministri degli Esteri del G7 di condanna sul colpo di stato in Myanmar I Ministri degli Esteri di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito, Stati Uniti e UE hanno rilasciato una dichiarazione in cui condannano il colpo di stato in Myanmar. “Noi, i Ministri degli Esteri del G7 di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti e l'Alto Rappresentante dell'Unione Europea, siamo concordi nel condannare il colpo di stato in Myanmar. Siamo, inoltre, profondamente preoccupati per l’arresto dei leader politici e attivisti della società civile, tra cui il Consigliere di Stato Aung San Suu Kyi e il Presidente Win Myint, e per gli attacchi ai media. Chiediamo ai militari di porre immediatamente fine allo stato di emergenza, ripristinare il governo democraticamente eletto, liberare tutti coloro che sono stati ingiustamente arrestati, rispettare i diritti umani e lo Stato di Diritto. I risultati delle elezioni di novembre devono essere rispettati e il Parlamento dovrebbe essere convocato al più presto. Le restrizioni dei militari ai flussi di informazioni sono profondamente preoccupanti. I Cittadini, compresa la società civile e i media, non devono essere oggetto di ritorsioni in alcuna forma. Noi chiediamo inoltre un accesso umanitario senza restrizioni per sostenere i più vulnerabili. Noi, i Ministri degli Esteri del G7 richiamiamo al nostro comunicato del 2019 nel quale abbiamo ribadito il nostro impegno per la transizione democratica del Myanmar, la pace e la responsabilità per le violazioni e gli abusi dei diritti umani. Noi siamo con il Popolo del Myanmar che aspira a un futuro democratico". (USEF)

LE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE INCARICATO MARIO DRAGHI: “ABBIAMO L’OPPORTUNITÀ DI FARE MOLTO PER IL NOSTRO PAESE CON UNO SGUARDO ATTENTO AL FUTURO DELLE GIOVANI GENERAZIONI E AL RAFFORZAMENTO DELLA COESIONE SOCIALE”

ROMA – Subito dopo il conferimento dell’incarico di formare il nuovo governo da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il Presidente incaricato ha rilasciato al Quirinale una prima dichiarazione. “Ringrazio il Presidente della Repubblica – ha esordito Draghi – per la fiducia che mi ha voluto accordare conferendomi l’incarico per la formazione del nuovo Governo. E’ un momento difficile. Il Presidente ha ricordato la drammatica crisi sanitaria con i suoi gravi effetti sulla vita delle persone sull’economia , sulla società . La consapevolezza dell’emergenza richiede risposte all’altezza della situazione ed è con questa speranza e con questo impegno che rispondo positivamente all’appello del presidente della Repubblica. Vincere la pandemia, completare la campagna vaccinale, offrire risposte ai problemi quotidiani dei cittadini, rilanciare il paese, – ha continuato Draghi – sono le sfide che ci confrontano. Abbiamo a disposizione le risorse straordinarie dell’Unione Europea. Abbiamo l’opportunità di fare molto per il nostro Paese con uno sguardo attento al futuro delle giovani generazioni e al rafforzamento della coesione sociale. Con grande rispetto – ha concluso Draghi – mi rivolgerò innanzitutto al Parlamento, espressione della volontà popolare. Sono fiducioso che dal confronto con i partiti e i gruppi parlamentari e dal dialogo con le forze sociali emerga unità e con essa la capacità di dare una risposta responsabile e positiva all’appello del Presidente della Repubblica. Scioglierò la riserva al termine delle consultazioni”.(Inform)

AUDIZIONI SU RIFORMA IMPOSTA SUL REDDITO -

VENERDÌ DALLE 10 DIRETTA WEBTV Venerdì 5 febbraio, le Commissioni riunite Finanze di Camera e Senato, presso l'Aula della Commissione Finanze, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla riforma dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e altri aspetti del sistema tributario, svolgono, in videoconferenza, le seguenti audizioni: ore 10 Guido Carlino, presidente della Corte dei conti; ore 11.30 professor Massimo Bordignon; ore 12.30 professor Giuseppe Vegas. L'appuntamento viene trasmesso in diretta webtv. (USEF)

INTERVENTI INFRASTRUTTURALI, AUDIZIONE CONFERENZA REGIONI E PROVINCE AUTONOME -

GIOVEDÌ ALLE 16,30 DIRETTA WEBTV Giovedì 4 febbraio, alle ore 16,30, le Commissioni riunite Ambiente e Trasporti, presso l'Aula della Commissione Trasporti, svolgono, in videoconferenza, l'audizione, di rappresentanti della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nell'ambito dell'esame del nuovo testo dello Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante l'individuazione degli interventi infrastrutturali ai sensi dell'articolo 4, comma 1, del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32. L'appuntamento viene trasmesso in diretta webtv. (USEF)

SENATO: LAVORI D’AULA

Il Senato è convocato a domicilio. Come comunicato il 26 gennaio, con le dimissioni del Governo l'attività di Aula e Commissioni è limitata allo svolgimento di attività legislativa correlata a scadenze costituzionali, principalmente i decreti-legge, o di adempimenti inerenti alle proprie prerogative. Intanto prosegue nelle Commissioni riunite Bilancio e Politiche UE l'esame del Doc. XXVII, n. 18, recante la Proposta di Piano nazionale di ripresa e resilienza (cd. Recovery plan), avviato nella seduta del 2 febbraio con la relazione dei senatori Pesco e Stefàno. Si procederà all'esame del documento del Governo attraverso un ciclo di audizioni; sarà quindi elaborata una relazione, che verrà prima discussa e votata in sede di Commissioni riunite e poi portata all'attenzione dell'Assemblea. Dossier di documentazione (USEF)