SERENI ALLA DELEGAZIONE DELLA LEGA ARABA: LAVORARE INSIEME PER PREVENIRE PROSPETTIVA DI ANNESSIONI ISRAELIANE

“Lavoreremo insieme per prevenire annessioni e passi unilaterali”.

Così ha affermato la Vice Ministra Marina Sereni in occasione dell’incontro in presenza, tenuto oggi alla Farnesina, con una Delegazione di otto Ambasciatori della Lega Araba, che hanno presentato la Risoluzione 8522 con cui la Lega nelle scorse settimane ha condannato la prospettiva di annessione di porzioni della Cisgiordania e della Valle del Giordano, annunciata dal Governo israeliano. “Condividiamo le vostre preoccupazioni con riguardo alla Cisgiordania. L’Italia resta convinta che solo una soluzione a due Stati, giusta e sostenibile, negoziata tra le Parti in buona fede e in conformità con il diritto internazionale, rimanga l’unica capace di garantire pace e prosperità in tutto il Medio Oriente. Se implementata - prosegue la Vice Ministra – la prospettiva israeliana porrebbe in serio pericolo ogni possibilità di ripresa del dialogo con i Palestinesi e comprometterebbe la fattibilità della prospettiva dei due Stati, minando dunque la stabilità della regione. È per questo motivo che l’Italia, insieme ai partner dell’Unione Europea, ha chiesto allo Stato di Israele di non mettere in atto passi unilaterali e di astenersi da annessioni che sarebbero illegali dal punto di vista diritto internazionale. La comunità internazionale - ha aggiunto la Vice Ministra - deve continuare a lavorare per diminuire le tensioni e rilanciare il Processo di Pace, facilitando la ripresa di negoziati diretti tra Israeliani e Palestinesi. Entrambi potranno contare sull’Italia per il raggiungimento di questo risultato”. Infine, in risposta a una richiesta dell’Ambasciatrice palestinese, Sereni ha chiarito che “non siamo contrari alla prospettiva del riconoscimento di uno Stato di Palestina, tuttavia la posizione italiana rimane ancorata al principio che esso deve contribuire alla soluzione finale del conflitto israelo-palestinese. Questo è il perché - ha concluso la Vice Ministra - vogliamo continuare a interloquire con tutte le parti per esplorare la possibilità di una ripresa di colloqui diretti”. La Delegazione, in rappresentanza dei 22 Paesi della Lega Araba, era composta da Ahmed Salim Baomar, Ambasciatore dell’Oman e Decano del Corpo Diplomatico Arabo in Italia; Fayiz Khouri, Ambasciatore della Giordania; Hisham Badr, Ambasciatore dell’Egitto; Mira Daher, Ambasciatrice del Libano; Omar Abdussalam Al-Tarhuni, Ambasciatore della Libia; Abeer Odeh, Ambasciatrice della Palestina; Safia Al Souhail, Ambasciatrice dell’Iraq; l’Ambasciatrice Enas Mekkawy, Capo Missione della Lega degli Stati Arabi. (USEF)

PARTECIPAZIONE VICE MINISTRA DEL RE ALLA PLEDGING CONFERENCE MINISTERIALE DI UNRWA

La Vice Ministra Emanuela Del Re ha partecipato nella giornata di oggi ad una Plegding Conference Ministeriale Straordinaria in modalità virtuale di UNRWA, l’Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di assistere i rifugiati palestinesi. Nel corso del suo intervento la Vice Ministra ha annunciato il contributo volontario dell'Italia a favore di UNRWA per il 2020, destinato a sostenere l'agenzia nell'adempimento del proprio mandato e per eseguire i suoi programmi di base nella regione. Una parte del contributo sarà destinata a progetti volti a fornire servizi sanitari di base ai rifugiati palestinesi a Gaza e sostegno ai rifugiati palestinesi provenienti dalla Siria che vivono in Libano e Giordania. La conferenza ha consentito alla Vice Ministra di ribadire il sostegno italiano alle attività di UNRWA, il cui mandato è cruciale per milioni di rifugiati palestinesi e per la stabilità della Regione. “Considerando che la pandemia di COVID-19 sta ulteriormente esacerbando la situazione umanitaria del popolo palestinese, l'Italia continuerà a garantire il suo contributo umanitario ad UNRWA anche nel 2020” ha concluso la Vice Ministra. (USEF)

DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE MATTARELLA NEL 40° ANNIVERSARIO DELL’ASSASSINIO DEL GIUDICE MARIO AMATO

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Il 23 giugno del 1980, mentre si stava recando al lavoro in autobus, il giudice Mario Amato veniva ucciso in uno spietato agguato rivendicato da un’organizzazione della destra eversiva. Sostituto Procuratore a Roma, Mario Amato fu assassinato a soli 43 anni affinché fossero intralciate le indagini che egli stava conducendo - in un clima di isolamento all’interno del suo ufficio giudiziario - sul terrorismo neofascista, fenomeno di cui era riuscito ad avere una visione sistemica grazie alla sua innovativa modalità investigativa. È stata proprio l’attività d’indagine da lui condotta in solitudine, con valore e sobrietà, ad esporlo al bersaglio dei terroristi, che in Mario Amato riconoscevano un reale ostacolo alla realizzazione del loro disegno eversivo. Rievocare la sua vile uccisione richiama la necessità per tutti di resistere agli attacchi contro lo Stato democratico, che oggi assumono la forma, meno violenta ma ugualmente letale, delle logiche compromissorie e dell’indifferenza. A distanza di quaranta anni, desidero rinnovare i sentimenti di partecipazione e vicinanza del Paese ai suoi familiari, ai colleghi e agli amici che l’hanno conosciuto e stimato e che ne hanno costantemente tenuto viva la memoria».(USEF)

“SICILIA TAX-FREE”, ARS APPROVA MOZIONE PD SU FISCALITÀ DI VANTAGGIO PER ATTRARRE NUOVI INVESTIMENTI NELL’ISOLA

L’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato la mozione “Iniziative per l’elaborazione e l’attuazione di obiettivi strategici rivolti al rilancio economico del Meridione e della Sicilia”, presentata dal Partito Democratico. La mozione impegna il governo regionale ad attivare, attraverso l’interlocuzione con il governo nazionale e le istituzioni europee, una serie di misure di fiscalità di vantaggio per creare lavoro ed attirare investimenti nell’isola: fra queste, la proposta “Sicilia tax-free” che prevede l’esenzione dalle imposte per un periodo di 10 anni per nuovi investimenti produttivi nel territorio regionale. Sempre su proposta del PD, sarà istituita una sottocommissione all’Ars per lavorare alla stesura delle misure di fiscalità di vantaggio. (USEF)

SICILIA, PROPOSTA PD: ISOLA “TAX-FREE” PER 10 ANNI PER I NUOVI INVESTIMENTI PRODUTTIVI

“Le imprese che decidono di investire in Sicilia, contribuendo a rilanciare economia ed occupazione, siano esentate dal pagamento delle imposte per 10 anni”. È la proposta lanciata dal Partito Democratico all’Ars, illustrata in aula dal capogruppo Giuseppe Lupo nel corso del dibattito sulla mozione Dem “Iniziative per l’elaborazione e l’attuazione di obiettivi strategici rivolti al rilancio economico del Meridione e della Sicilia”. “Chiediamo al governo regionale di avviare un dialogo con il governo nazionale e, nel pieno rispetto delle nuove regole comunitarie da definire sugli aiuti di Stato, attuare misure che possano attrarre investimenti in Sicilia per creare sviluppo e lavoro produttivo. Anche alla luce delle norme all’esame del Ministero per il Sud – ha proseguito Lupo – siamo convinti che l’esenzione dalle imposte per un periodo di 10 anni per le imprese che intendono investire in Sicilia sia l’incentivo più significativo da potere attivare, naturalmente a condizione che le imprese beneficiarie rispettino una serie di parametri indicati dalla Regione”. “Rendendo la Sicilia attrattiva dal punto di vista fiscale – ha concluso Lupo – potremo colmare il divario che ci distanzia dal Nord del Paese, ed essere dunque competitivi sul percorso di crescita che abbiamo il dovere di attivare per la ripartenza dopo l’emergenza Covid19, che ha paralizzato imprese e lavoro”. (USEF)