LA VICE MINISTRA DEGLI ESTERI AD AUSCHWITZ. MARINA SERENI: “ITALIA IN PRIMA FILA PERCHÉ IL VIRUS DELL’ODIO NON POSSA MAI PIÙ ATTECCHIRE”

ROMA – “Il 27 gennaio di 75 anni fa, quando vennero aperti i cancelli di Auschwitz-Birkenau, il mondo dovette fare i conti con la più grande delle tragedie e il più terribile degli orrori:

un milione di morti, la maggioranza ebrei insieme a Rom, Sinti, omosessuali, oppositori politici, uccisi in una feroce fabbrica della morte”. Così, in occasione della Giornata della Memoria, la vice ministra degli Esteri Marina Sereni, ad Auschwitz, in rappresentanza del Governo italiano, per prendere parte alle celebrazioni per il 75° anniversario della liberazione del campo di concentramento. “Oggi – ha proseguito Sereni – ho l’onore di rappresentare l’Italia in quel luogo diventato nel mondo il simbolo della liberazione dal nazi-fascismo e il più alto monito morale contro l’antisemitismo, il razzismo, la xenofobia. Essere qui, ascoltare le voci dei sopravvissuti, è un’emozione fortissima. Il governo italiano, che nei giorni scorsi ha nominato la coordinatrice per la lotta all’antisemitismo e adottato la definizione riconosciuta a livello europeo e internazionale, è impegnato in prima fila affinché il virus dell’odio, del razzismo, dell’antisemitismo – ha concluso la vice ministra – non possa mai più attecchire”.(Inform)

IL REFERENDUM SULLA RIDUZIONE DEI PARLAMENTARI FISSATO PER IL 29 MARZO 2020

ROMA – Il Consiglio dei Ministri si è riunito ieri pomeriggio a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Conte. Su proposta dello stesso Presidente Conte, il Consiglio dei Ministri ha convenuto sulla data del 29 marzo 2020 per l’indizione – con decreto del Presidente della Repubblica – del referendum popolare previsto dall’articolo 138 della Costituzione sul testo di legge costituzionale recante: «Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari», approvato dalle due Camere e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, serie generale, n. 240, del 12 ottobre 2019. Potranno esercitare il diritto di voto nel luogo di residenza anche i cittadini italiani residenti all’estero. Se la riforma costituzionale sarà confermata dal voto popolare, saranno ridotti i deputati da 630 a 400 e i senatori da 315 a 200. Trattandosi di referendum confermativo e non abrogativo, per la sua validità non è previsto alcun quorum minimo di votanti. Pertanto, nel caso in cui i voti validi favorevoli superino quelli contrari, il Capo dello Stato promulgherà la legge costituzionale che riduce il numero dei parlamentari. (Inform)

MATTARELLA ALL'INAUGURAZIONE DELL'ANNO ACCADEMICO DELL'UNIVERSITÀ DEL SANNIO

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2019-2020 dell’Università degli Studi del Sannio, presso l'Auditorium Sant’Agostino a Benevento. Nel corso della cerimonia hanno preso la parola: Clemente Mastella, Sindaco di Benevento; Gaetano Manfredi, Ministro dell’Università e della Ricerca; Gerardo Canfora, Rettore dell’Ateneo. Sono quindi intervenuti Gabriele Uva, Gianluca Basile e i ricercatori: Sofia Principe, dottoranda in “Tecnologie dell’Informazione per l’Ingegneria” che ha tenuto una lezione sullo sviluppo di tecnologie innovative in fibra ottica per la lotta al cancro; Giuseppe Ruzza, dottorando in “Scienze e Tecnologie per l’Ambiente” che ha parlato di nuove tecnologie per la mitigazione dei rischi geologici; Pierpaolo Scarano, dottorando in “Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e la Salute” che ha affrontato il tema della sostenibilità nell’industria agroalimentare. Infine, Antonio Panichella, dottorando in “Persona, Mercato, Istituzioni”, che ha tenuto una relazione su solidarietà costituzionale e obbligazioni plurisoggettive. La cerimonia si è conclusa con l’intervento del Presidente Mattarella. A Benevento il Capo dello Stato ha visitato il Museo del Sannio e la Chiesa di Santa Sofia. (USEF)

MATTARELLA: «LA MEMORIA DELLE VITTIME DELLA SHOAH È PATRIMONIO DELL'INTERA NAZIONE CHE VA ONORATO, PRESERVATO E TRASMESSO ALLE NUOVE GENERAZIONI»

Si è svolta al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la celebrazione del "Giorno della Memoria". La manifestazione, condotta dalla giornalista Stefania Battistini, è stata aperta dalla proiezione di un filmato dal titolo "Shoah: figli del dopo", realizzato da RaiStoria, e dall'intervento dello psichiatra, Alberto Sonnino. Nel corso della cerimonia la musicista Ludovica Valori ha eseguito i brani musicali "A Zemer", "Oyfn Pripetchik" e "Hava Nagila". Sono intervenuti la Presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Noemi Di Segni e la Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina. L'attrice Valentina Bellè ha letto una poesia di Anna Segre e alcuni brani del testo di Helga Schneider. Rosanna Bauer e Federica Wallbrecher hanno portato la loro testimonianza. Alcuni studenti, che hanno partecipato al Concorso "I giovani ricordano la Shoah", hanno raccontato la loro esperienza. La cerimonia si è conclusa con il discorso del Presidente della Repubblica. Erano presenti il Presidente del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati, il Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, la Presidente della Corte Costituzionale, Marta Cartabia, rappresentanti del Governo, del Parlamento, delle Associazioni degli ex internati e deportati, della Comunità ebraica, e autorità politiche, civili e militari. Prima della cerimonia sono stati premiati i vincitori del Concorso nazionale promosso dal Ministero dell’Istruzione "I giovani ricordano la Shoah". Nell'occasione della premiazione sono intervenute la Presidente dell'UCEI, Noemi Di Segni, e la Ministra Lucia Azzolina. Successivamente il Capo dello Stato ha consegnato la medaglia d'onore ai signori Alberto Fantoni e Renzo Tripolino, cittadini italiani deportati ed internati nei lager nazisti. (USEF)

CAMERA: APPROVATA LA RISOLUZIONE DI MAGGIORANZA SULLE COMUNICAZIONI DI BONAFEDE SULL’AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA

Il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha reso comunicazioni sull'amministrazione della giustizia, ai sensi dell'articolo 86 del regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, come modificato dall'articolo 2, comma 29, della legge 25 luglio 2005, n. 150. Si è quindi svolta la relativa discussione, al termine della quale la Camera ha approvato la risoluzione Dori, Bazoli, Annibali e Conte 6-00095 ed ha respinto la risoluzione Molinari, Gelmini, Lollobrigida e Lupi 6-00096. Nel pomeriggio sono state esaminate le mozioni concernenti iniziative per la salvaguardia, la valorizzazione e lo sviluppo delle aree interne, rurali e montane ed è stata approvata la mozione Enrico Borghi, Federico, Marco Di Maio, Fornaro, Plangger ed altri n. 1-00312 (Nuova formulazione) e, con distinte votazioni, le mozioni Parolo ed altri n. 1-00316, Lollobrigida ed altri n. 1-00317 e Vietina ed altri n. 1-00318, come riformulate. Successivamente la Camera ha deliberato il rinvio in Commissione della proposta di legge: Modifiche alla legge 9 gennaio 2019, n. 3, in materia di prescrizione del reato (C. 2059-A). Da ultimo è proseguito l'esame della proposta di legge: Modifiche al codice penale, alla legge 29 maggio 2017, n. 71, e al regio decreto-legge 20 luglio 1934, n. 1404, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 maggio 1935, n. 835, in materia di prevenzione e contrasto del fenomeno del bullismo e di misure rieducative dei minori (C. 1524-A e abb.). Il seguito del dibattito è rinviato ad altra seduta. (USEF)

SENATO: MINACCE AL DIRETTORE DE LA REPUBBLICA: DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE CASELLATI

"La mia condanna più ferma va per le minacce e gli insulti indirizzati nel Giorno della Memoria al Direttore de La Repubblica Carlo Verdelli e al giornalista Paolo Berizzi" lo afferma il Presidente del Senato Elisabetta Casellati. "L'impegno di chi ogni giorno si batte per la libertà di informazione contrastando l'odio e ogni forma di violenza con le parole della democrazia e dell'uguaglianza, va difeso con ogni mezzo" ha concluso. (USEF)