LA LEGA APPRODA ALL’ARS

Incredibile ma vero, anche a Palazzo dei Normanni si insedia l’ultimo gruppo politico nato all’interno del Parlamento siciliano. Stiamo parlando del gruppo di nuova costituzione della lega di Salvini, che piglia piede anche in Sicilia.

Avanza quindi il progetto a nostro avviso truffaldino di fare della lega un partito nazionale. Sarebbe bene però non dimenticare che la lega nasce come partito per difendere il nord e non basta fingere di volere occupare uno spazio nazionale, poiché la natura non cambia e la lega continua a guardare al Nord ed alle esigenze del di quei territori, che ancora oggi, come documenta la cronaca moderna, continua ad affiggere cartelli dal tipo: “affittasi ma non a terroni”. Perché la lega allora attecchisce al Sud ed anche in Sicilia? Da un canto perché i governi non sono stati capaci di sollevare le sorti e le condizioni di vita e di lavoro dei siciliani, così’ come non sono capaci di mettere su uno straccio di politica di sviluppo per frenare l’emorragia dei giovani che scappano verso l’estero o verso il nord dall’altro, perché la lega diventa l’unico ricovero dove potersi riciclare con la speranza di conservare la poltrona acquisita o di poterne conquistare una. Non è certo un problema di ideologia che crea questo flusso, ma semplicemente un problema di protesta (sterile e dannosa) e di opportunismo politico e di desiderio di protagonismo ad oltranza. Siamo di fronte a sentimenti che nulla hanno a che vedere con le ideologia che diventano sempre più labili, ma che sconfinano in un probabile interesse personale che vuole realizzarsi approfittando del sentimento di scontento che serpeggia nel popolo in cerca di soluzioni. (SA)

TAGLIO PARLAMENTARI, RAGGIUNTO NUMERO FIRME PER REFERENDUM

Non ci saranno problemi per la richiesta di referendum sulla riduzione del numero dei parlamentari. Sono stati "ampiamente" rimpiazzati coloro che avevano ritirato la firma alla richiesta, consentendo il raggiungimento della soglia minima di 64 senatori. Sono infatti 71 le firme a sostegno del referendum. Lo hanno confermato i promotori del referendum arrivando in Cassazione. Mentre il comitato promotore del Partito Radicale ha depositato 669 firme di cittadini inviate dalle segreterie comunali. Ne sarebbero servite 500mila.

ELENCO DEI FIRMATARI - L'elenco dei firmatari, al netto dei ritiri e delle new entry, comprende dunque 71 nominativi. La parte del leone la fa Forza Italia con 42 firme, poi 10 del Misto, 9 della Lega, 5 del Pd, 2 di Italia viva e 2 di M5S. Ecco la lista completa: Forza Italia: Aimi, Alderisi, Barboni, Battistoni, Berardi, Biasotti, Binetti, Caliendo, Caligiuri, Cangini, Carbone, Causin, Cesaro, Craxi, Damiani, De Poli, De Siano, Fantetti, Fazzone, Floris, Gallone, Gasparri, Giro, Lonardo, Malan, Messina A., Minuto, Modena, Moles, Pagano, Papatheu, Paroli, Perosino, Pichetto Fratin, Rizzotti, Saccone, Schifani, Sciascia, Serafini, Siclari, Toffanin, Vitali. Lega: Barbaro, Candura, De Vecchis, Grassi, Lucidi, Marti, Montani, Pepe, Urraro. Misto: Bonino, Buccarella, Cario, De Bonis, De Falco, Fattori, Laforgia, Martelli, Merlo, Nugnes. Pd: Giacobbe, Nannicini, Pittella, Rampi, Rojc. Italia Viva-Psi: Garavini, Nencini. M5S: Di Marzio, Marilotti. Senatore a vita: Rubbia. (USEF)

GIURAMENTO DEI MINISTRI AZZOLINA E MANFREDI

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto, al Palazzo del Quirinale, il Presidente del Consiglio dei Ministri, professor Giuseppe Conte, su proposta del quale ha firmato il decreto di nomina dell'onorevole Lucia Azzolina a Ministro dell'Istruzione, e del professor Gaetano Manfredi a Ministro dell'Università e della Ricerca. Il Presidente Giuseppe Conte cessa, pertanto, dalla carica assunta ad interim di Ministro dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca. Subito dopo i nuovi Ministri hanno prestato giuramento nelle mani del Capo dello Stato, alla presenza, in qualità di testimoni, del Consigliere Direttore dell'Ufficio per gli Affari Giuridici e le Relazioni Costituzionali della Presidenza della Repubblica, dottor Daniele Cabras e del Consigliere Militare del Presidente della Repubblica, generale di S.A. Roberto Corsini. Era presente il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Riccardo Fraccaro. (USEF)

L’AGENDA DELLA CAMERA: DECRETO ALITALIA, DISCUSSIONE GENERALE LUNEDÌ IN AULA

I lavori in Aula riprendono lunedì 13 gennaio con la discussione sulle linee generali del disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 2 dicembre 2019, n. 137, recante misure urgenti per assicurare la continuità del servizio svolto da Alitalia - Società Aerea Italiana S.p.A. e Alitalia Cityliner S.p.A. in amministrazione straordinaria (C. 2284-A). (USEF)

REGIONALISMO DIFFERENZIATO, AUDIZIONE MINISTRO PROVENZANO -

MERCOLEDÌ ALLE 8,30 DIRETTA WEBTV Mercoledì 15 gennaio, alle ore 8,30, la Commissione parlamentare per le questioni regionali, presso l'Aula del III piano di Palazzo San Macuto, svolge l'audizione del ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Giuseppe Luciano Calogero Provenzano, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sul processo di attuazione del "regionalismo differenziato" ai sensi dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione. L'appuntamento viene trasmesso in diretta webtv. (USEF)