REDDITO DI CITTADINANZA: IL MINISTRO CATALFO FIRMA IL DECRETO SUI PROGETTI UTILI ALLA COMUNITÀ PER I PERCETTORI

"Oggi ho firmato il Decreto ministeriale, concertato con i Comuni, che definisce l'attivazione dei lavori di pubblica utilità

che i beneficiari di Reddito di cittadinanza dovranno effettuare presso il Comune di residenza. È un atto importante nel percorso di costruzione di un moderno sistema di welfare state che rinsalda il patto tra Stato e cittadino". Così il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, commenta la firma del decreto PUC per i percettori Reddito di cittadinanza. In dettaglio, con questo atto i Comuni interessati avranno la possibilità di avviare la progettazione e definire le attività che i beneficiari del Reddito andranno a svolgere. Il Comune è il titolare dei Progetti Utili alla Comunità e può avvalersi della collaborazione di enti del Terzo Settore o di altri enti pubblici. I PUC possono essere svolti in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, contribuendo alla costruzione di una comunità migliore. Il decreto delinea i confini delle attività che possono essere realizzate: i percettori di Rdc, infatti, non possono svolgere attività in sostituzione di personale dipendente dall'ente pubblico proponente o dall'ente gestore nel caso di esternalizzazione di servizi o dal soggetto del privato sociale; non possono altresì ricoprire ruoli o posizioni nell'organizzazione del soggetto proponente il progetto e non possono sostituire lavoratori assenti a causa di malattia, congedi parentali, ferie e altri istituti, né possono essere utilizzati per sopperire a temporanee esigenze di organico in determinati periodi di particolare intensità di lavoro. (USEF)

SOTTOSEGRETARIO SCALFAROTTO A TBLISI AL SILK ROAD FORUM: ITALIA DA SEMPRE UN TERMINALE DELLA VIA DELLA SETA

Il Sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Ivan Scalfarotto, ha partecipato in Georgia, a Tbilisi, al Silk Road Forum. Il forum, che ospita circa 2.000 partecipanti, tra rappresentanti di Governi, Organizzazioni Internazionali, impresa e società civile, vuole esaminare il panorama in evoluzione del commercio globale, le opportunità emergenti per migliorare i collegamenti di trasporto e energetici nell'ambito della Nuova Via della Seta."La Georgia è la sede naturale per un forum sulla via della seta e l'Italia un partecipante naturale con il sesto surplus commerciale al mondo e da sempre un terminale della Silk Road" - ha affermato Scalfarotto - “In un momento in cui il commercio internazionale sta affrontando sfide inedite, è importante fornire opportunità di dialogo tra Stati, ma anche imprese private e società civile, per sviluppare soluzioni inclusive e efficaci”.A margine dell’evento, il Sottosegretario ha avuto una serie di incontri bilaterali con le autorità georgiane, tra cui il Vice Primo Ministro e Ministro delle Infrastrutture e Sviluppo Regionale, Maya Tkitishvili, la Ministra dell’Economia e dello Sviluppo sostenibile Natela Turnava ed il Vice Ministro degli Esteri Alexander Khvtisiashvili. Negli incontri, è stata riaffermata la centralità delle relazioni politiche con la Georgia, Paese amico e partner sia per l’Italia, che per l'UE e la NATO. Particolare importanza hanno le relazioni economiche bilaterali con un interscambio commerciale in costante crescita (+30% nell’ultimo decennio) e una presenza sempre più qualificata delle imprese italiane in particolare nel settore infrastrutturale. (USEF)

ART BONUS, MINISTRO FRANCESCHINI: RAGGIUNTI I 400MILIONI DI DONAZIONI, 13MILA MECENATI “INVESTIMENTO IN CULTURA SIA CENTRALE NELLA VALUTAZIONE DELLA RESPONSABILITÀ SOCIALE D’IMPRESA”

ROMA - “Vorrei che arrivasse in fretta il momento in cui una grande impresa italiana che non investe nel patrimonio culturale provi senso di colpa di non avere destinato una parte delle risorse dei propri utili alla tutela. Investire in cultura deve diventare una parte insostituibile per la valutazione della responsabilità sociale d’impresa”. Così il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, ha illustrato durante il question time alla Camera gli ultimi dati sulle erogazioni liberali in favore della cultura e dello spettacolo previste dall’Art Bonus. “L’Art Bonus funziona e ha raggiunto 400 milioni di euro di donazioni nell’arco di cinque anni – ha detto Franceschini. L’agevolazione fiscale al 65% per le donazioni in cultura introdotta a fine 2014, divenuta un modello in Europa, si conferma un successo e rende evidente quanto i cittadini e le realtà economiche del territorio tengano alla cura del proprio patrimonio culturale”. Dai dati presentati emerge che le donazioni si concentrano maggiormente nelle regioni del centro Nord, mentre la misura ancora fatica nel Mezzogiorno. A fronte dei 400 milioni di euro donati ci sono circa 13.000 i mecenati che in cinque anni hanno beneficiato oltre 1.700 realtà per un totale di oltre 3.300 interventi. Proprio in questi giorni è in onda sui canali tv e radio Rai la nuova campagna istituzionale per far conoscere l’Art Bonus. (Renzo De Simone/Inform)

LA LETTERA DEL MINISTRO GUALTIERI ALLA COMMISSIONE UE CON I CHIARIMENTI SUL DPB 2020 VIENE ASSICURATA LA SOSTENIBILITÀ DELLA FINANZA PUBBLICA E LA TRAIETTORIA DISCENDENTE DEL DEBITO PUBBLICO

ROMA - Il Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri ha trasmesso al Vice presidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis e al Commissario Pierre Moscovici la risposta alla richiesta di chiarimenti sul Documento Programmatico di Bilancio del 15 ottobre scorso. Nella lettera, il Ministro Gualtieri evidenzia come l’intonazione moderatamente espansiva della manovra di bilancio sia coerente con le regole del Patto di Stabilità e Crescita, tenuto conto della flessibilità che queste prevedono. Al tempo stesso, viene assicurata la sostenibilità della finanza pubblica e la traiettoria discendente del debito pubblico, evitando una stretta pro-ciclica in linea con gli orientamenti espressi nell’Eurogruppo del 9 ottobre. Alla lettera di risposta alla Commissione Europea è allegata un’ampia relazione tecnica che descrive nel dettaglio le misure che concorrono alla definizione delle coperture. In particolare, le misure di contrasto all’evasione fiscale vengono quantificate in maniera prudente ma rigorosa e ammontano complessivamente a circa 3 miliardi di euro. La risposta alla richiesta della Commissione europea è stata anche una opportunità per ribadire l’impegno del Governo italiano a perseguire una maggiore equità nella distribuzione del carico fiscale attraverso una combinazione di riduzione delle imposte sul lavoro subordinato e specifiche misure di contrasto all’evasione; a prendere parte al Green New Deal europeo attraverso investimenti orientati a favorire l’innovazione e l’adattamento del nostro sistema produttivo a modelli di sostenibilità ambientale e sociale; a intraprendere riforme strutturali capaci di modernizzare il paese e di migliorare la condizione sociale dei cittadini, in particolare in merito a istruzione e salute. (USEF)

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI: NOVITÀ PER L’ISEE CORRENTE

A partire dal 23 ottobre 2019, per effetto delle disposizioni introdotte dall'art. 28-bis del Decreto leggge 34/2019 convertito dalla Legge 58/2019, nell'ISEE corrente sono state introdotte alcune novità. I nuclei familiari in possesso di un ISEE ordinario possono richiedere il calcolo dell'ISEE corrente qualora si verifichi, in maniera alternativa:  una variazione della situazione lavorativa ovvero un'interruzione dei trattamenti previdenziali, assistenziali e indennitari non rientranti nel reddito complessivo (dichiarato ai fini IRPEF) per uno o più componenti il nucleo familiare;  una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo familiare superiore al 25% rispetto alla situazione reddituale individuata nell'ISEE calcolato ordinariamente. L'ISEE corrente, infatti, aggiorna il valore dell'indicatore ISEE prendendo a riferimento i redditi relativi a un periodo di tempo più ravvicinato. Tale indicatore è calcolato sui redditi e trattamenti percepiti dal nucleo familiare negli ultimi dodici mesi. Solo nel caso di componente per il quale si è verificata un'interruzione dei trattamenti ovvero di lavoratore dipendente a tempo indeterminato per cui sia intervenuta una risoluzione del rapporto di lavoro o una sospensione dell'attività lavorativa o una riduzione della stessa è possibile, in alternativa, indicare i redditi ed i trattamenti percepiti negli ultimi due mesi, come base di calcolo del reddito annuale. Con riferimento alla scadenza, per gli ISEE correnti presentati a partire dal 23 ottobre 2019 il periodo di validità è esteso a sei mesi. Solo in caso di variazione della situazione occupazionale o della fruizione dei trattamenti, l'ISEE corrente deve essere aggiornato entro due mesi dalla variazione. Con il Decreto interministeriale n. 347 del 4 ottobre 2019 sono stati approvati i nuovi modelli della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), nonché le relative istruzioni per la compilazione. Per approfondimenti, vai alla sezione ISEE (USEF)