I CANTIERI SULLE STRADE IN SICILIA ED IL RISCHIO INCOMPIUTE: FARAONE: “CENTINAIA IMPRESE CON ACQUA ALLA GOLA”

“Continua la nostra battaglia per sbloccare i cantieri e far ripartire la Sicilia. Dopo il sit-in sulla Palermo-Agrigento, oggi sulla SS 640 Agrigento-Caltanissetta e poi volantinaggio al mercato.

Centinaia di imprese sono con l’acqua alla gola e migliaia di lavoratori senza stipendio. Abbiamo 4 miliardi di euro di infrastrutture immediatamente cantierabili e il governo Lega-M5S blocca i cantieri avviati e i progetti futuri. Sblocchiamo la Sicilia subito!”. Così su Facebook il segretario del Pd Sicilia, Davide Faraone, che pubblica il video dell’iniziativa di stamatti Read more at https://www.blogsicilia.it/agrigento/i-cantieri-sulle-strade-in-sicilia-ed-il-rischio-incompiute-faraone-centinaia-imprese-con-acqua-alla-gola/469943/#8ttKvuPhIJwtuRcm.99

NASCONO IN SICILIA 31 SPORTELLI DI ASCOLTO CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

In Sicilia stanno per nascere trentuno nuovi sportelli d’ascolto per donne vittime di violenza. Il dipartimento regionale della Famiglia e delle politiche sociali ha approvato la graduatoria provvisoria per la creazione di queste strutture che costituiranno su tutto il territorio dell’Isola il primo punto di riferimento in caso di violenze di natura fisica, psicologica o economica garantendo l’assoluto anonimato. L’importo massimo concedibile è di 12mila euro e, complessivamente, saranno impegnate risorse che ammontano a circa 350mila euro. “Prende corpo – sottolinea il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci – l’idea di creare una rete capillare in tutta l’Isola per aiutare tantissime donne a compiere un gesto, quello della denuncia, al quale troppo spesso rinunciano proprio per mancanza di strutture adeguate, in grado di raccogliere il loro profondo disagio. Dai centri d’ascolto potrà davvero cominciare un percorso che le affranchi per sempre da una vita insostenibile”. Così come previsto dal bando, sono state privilegiate nell’assegnazione dei punteggi, quelle zone in cui il distretto socio-sanitario non è attrezzato per raccogliere questo tipo di segnalazioni. Dopo avere ricevuto le denunce, gli sportelli d’ascolto potranno indirizzare le vittime delle violenze nei centri d’accoglienza che, in sinergia con i servizi sociali dei Comuni, disporranno il ricovero presso una struttura a indirizzo segreto che garantirà il necessario supporto psicologico per un pieno reinserimento in ambito sociale. “Il governo regionale, per la prima volta – ricorda Musumeci – ha istituito e finanziato il “reddito di libertà” che agevola forme di auto impiego. Un progetto sperimentale che conferma il nostro impegno al fianco delle donne in difficoltà”. Read more at https://www.blogsicilia.it/palermo/nascono-in-sicilia-31-sportelli-di-ascolto-contro-la-violenza-sulle-donne/469934/#6zXoKgYedI0ZI88t.99

DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE MATTARELLA PER IL QUARANTESIMO ANNIVERSARIO DELL'ASSASSINIO DI MARIO FRANCESE

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Quaranta anni fa Mario Francese - giornalista coraggioso e di grande professionalità - veniva assassinato a Palermo dalla mafia. Prima di altri, Francese aveva compreso molto dei traffici e della rete criminale dei mafiosi e, senza paura né infingimenti, fece onore alla sua responsabilità professionale, scrivendo articoli che mettevano in luce il malaffare. Vittima della lotta di civiltà e di libertà contro la mafia, il ricordo della sua figura richiama, a sottolineare, ancora una volta, il valore insostituibile della libera stampa per il nostro come per ogni Paese». (USEF)

MIGRANTI: DI MAIO-SALVINI ATTACCANO LA FRANCIA, CONTE STEMPERA

Roma - Prosegue la polemica antifrancese del governo italiano, dopo che il 21 gennaio la Francia ha convocato l’ambasciatrice italiana a Parigi Teresa Castaldo, “per chiarimenti” in seguito all’intervento dell’esponente del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista al programma di Rai1 “Che Tempo che Fa” sul tema del Franco coloniale, ovvero il Franc de la Communauté français d'Afrique creato da De Gaulle nel dopoguerra per quattordici paesi africani a cui si aggiunge il franco delle isole Comore. Tema ripreso poi dal vicepremier Luigi Di Maio, che in post su Facebook il 22 gennaio strizza ancora una volta l’occhio ai gilet gialli, movimento di protesta che sta infiammando la Francia. “Si vuole far passare il dibattito di questi giorni sul franco CFA come un attacco dell’Italia al popolo francese. Sciocchezze. Il popolo francese è nostro amico. Infatti, il dibattito sul franco CFA va avanti da anni anche in Francia ed è anche nelle rivendicazioni del programma dei gilet gialli, come vedete in questa immagine al punto 23 – scrive Di Maio nel post in cui pubblica la foto con il programma del movimento di protesta - Stiamo criticando legittimamente la politica estera francese sull’Africa degli ultimi governi che ha danneggiato anche l’Italia in termini di flussi migratori e effetti economici. In questi mesi abbiamo avuto più volte contatti con i movimenti africani che chiedono di eliminare il Franco e di emancipare la loro economia. Perché i popoli Africani non vanno aiutati a casa loro, ma vanno lasciati in pace. Noi non rinunciamo alla legittima richiesta in sede di Unione Europea di affrontare il tema dello sfruttamento delle risorse africane e della decolonizzazione dell’Africa”. Sulla stessa linea antifrancese l’altro vicepremier Matteo Salvini, intervenuto a Mattino 5 ("la Francia non ha nessun interesse a stabilizzare la situazione in Libia, forse perché ha interessi petroliferi da difendere") mentre prova gettare acqua sul fuoco il premier Giuseppe Conte, secondo cui “è legittimo interrogarsi sull'efficacia delle politiche globali che stiamo perseguendo sia a livello di Unione Europea sia a livello di Stati singoli. Questo non vuol dire mettere in discussione la nostra storica amicizia con la Francia, né tantomeno con il popolo francese. Questo rapporto rimane forte e saldo a dispetto di qualsiasi discussione politica". Il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, invece, sottolinea come le parole di Di Maio e Salvini facciano parte di “un dibattito più ampio che ci accompagnerà fino alle elezioni europee e a cui forse dobbiamo abituarci anche nei toni e nei temi più sensibili". “Sono decisamente sconfortanti le parole del presidente del Consiglio e del ministro degli Esteri sulla polemica aperta da Di Maio con la Francia. Era lecito aspettarsi qualcosa di più che un fiacco tentativo di inquadrare l’attacco del vicepresidente del consiglio a normale dibattito politico in vista delle elezioni europee” commenta il capogruppo del Pd alla Camera Graziano Delrio. (NoveColonneATG)

PAPA: PREGO PER LE VITTIME DEL MEDITERRANEO E PER I RESPONSABILI

Roma - “Penso alle 170 vittime, naufraghi nel Mediterraneo. Cercavano un futuro per la loro vita. Vittime, forse, di trafficanti di esseri umani. Preghiamo per loro e per coloro che hanno la responsabilità di quello che è successo”. Così Papa Francesco, al termine dell’Angelus domenicale del 20 gennaio, riferendosi alle vittime di due distinti naufragi avvenuti nei giorni precedenti nel Mediterraneo, a nord della Libia e nel mare Alborán. Il Pontefice al termine dell’Angelus ha posto l’attenzione anche sulla Colombia, assicurando la sua vicinanza al popolo colombiano, “dopo il grave attacco terroristico alla Scuola nazionale della Polizia. Prego per le vittime e per i loro familiari, e continuo a pregare per il cammino di pace in Colombia” ha detto Francesco riferendosi all’attentato del 17 gennaio rivendicato dall’Esercito di Liberazione nazionale. (NoveColonneATG)