INCONTRO DEL MINISTRO ENZO MOAVERO MILANESI CON IL RAPPRESENTANTE SPECIALE DEL SEGRETARIO GENERALE ONU GHASSAN SALAMÉ

ROMA - Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Enzo Moavero Milanesi

ha ricevuto oggi alla Farnesina il rappresentante speciale del segretario generale delle Nazioni Unite per la Libia, Ghassan Salamè. Informa la Farnesina che nel corso del cordiale e approfondito colloquio il ministro Moavero Milanesi ha confermato il pieno sostegno dell’Italia al ruolo centrale del rappresentante speciale e delle Nazioni Unite nel processo politico inclusivo e condiviso per la definitiva stabilizzazione della Libia. (Inform)

IL SOTTOSEGRETARIO PICCHI HA PARTECIPATO ALLA SESSIONE ANNUALE DELL’ASSEMBLEA PARLAMENTARE OSCE

BERLINO - Il sottosegretario agli Esteri Guglielmo Picchi ha partecipato a Berlino, presso la sede della Bundestag, alla 27ma sessione Annuale dell’Assemblea parlamentare OSCE, in rappresentanza del ministro Enzo Moavero Milanesi, presidente in esercizio dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa. L’on. Picchi è intervenuto durante la sessione di apertura, insieme al Presidente della Bundestag Wolfgang Schauble, al Presidente dell’Assemblea Parlamentare OSCE, George Tsereteli, e al Ministro Federale delle Finanze tedesco, Olaf Scholz. Il sottosegretario ha ricordato le priorità della Presidenza italiana dell’OSCE, tra cui: la crisi ucraina, i conflitti protratti, la collaborazione con i Paesi partner mediterranei con particolare riferimento ai fenomeni migratori, il contrasto alle minacce transnazionali alla sicurezza, tra cui il terrorismo, la cyber security e la lotta ai traffici illeciti. L’on. Picchi ha sottolineato come la diplomazia parlamentare svolga un ruolo fondamentale nel favorire il dialogo inclusivo, contribuendo a rafforzare l’ownership degli Stati partecipanti. Il dibattito dell’Assemblea Parlamentare, ha concluso il sottosegretario, sarà un valore aggiunto per la Presidenza italiana, anche in preparazione del Consiglio Ministeriale di Milano del 6-7 dicembre. A margine dell’Assemblea, il sottosegretario ha avuto incontri bilaterali con il Presidente della stessa, George Tsereteli, con il Presidente del Parlamento del Montenegro, Ivan Brajovic, e con il senatore statunitense Roger Wicker, Presidente della U.S. Helsinki Commission e Vice Presidente dell’Assemblea Parlamentare OSCE. (Inform)

MARINE LE PEN COME MATTEO SALVINI: LA GIUSTIZIA FRANCESE CONFISCA 2 MILIONI DI EURO AL SUO PARTITO „

Il caso è noto e ha già portato a una sentenza di condanna: l'ex Front national di Marine Le Pen, oggi Rassemblement national, avrebbe utilizzato dei "finti" assistenti al Parlamento europeo, pagandoli con fondi Ue quando in realtà venivano utilizzati come semplici funzionari di partito, cosa vietata dalle regole dell'Eurocamera. L'ex Fn ha già pagato per questo restituendo 300mila euro, come prescritto da una senteza del Tribunale Ue. Ma i giudici francesi, che stanno conducendo una inchiesta parallela, ci sono andati giù ancora più duro e hanno deciso di confiscare ben 2 milioni di euro che il nuovo partito di Le Pen, il Rassemblement national, avrebbe dovuto ricevere in queste ore.

SALVINI VUOLE LA LEGA DELLE LEGHE, MA IN AUSTRIA FRENANO „

L'idea della Lega delle Leghe lanciata da Matteo Salvini durante il raduno di Pontida per ora non riscalda i cuori dei possibili alleati europei. "Come sapete a livello europeo siamo in gruppo parlamentare e cooperiamo su questioni tecniche e idee su cui abbiamo posizioni condivise”, ha affermato il vice cancelliere austriaco Henz-Christian Strache, presidente del Partito della Libertà Austriaco, che con le formazione di Salvini e con quella di Marine Le Pen siede a Strasburgo nel gruppo Europa delle nazioni e della libertà. Ma “su altre questioni su cui non siamo d'accordo non interferiamo”, ha puntualizzato Strache, facendo capire che il progetto lanciato da Salvini al momento è ancora prematuro. “Dopo le elezioni europee”, ha affermato l'austriaco “vedremo come continuare questa cooperazione". Salvini aveva lanciato l'idea della Lega delle Leghe dal palco di Pontida, una formazione che punta a unire "tutti i movimenti liberi che vogliono difendere i propri confini e il benessere dei propri figli", e ad “abbattere il muro di Bruxelles”. Una formazione che unisce la destra radicale europea non sarebbe certamente maggioritaria a Strasburgo ma secondo gli ultimi sondaggi potrebbe raccogliere un bel po' di seggi. La Lega, con il 26% di consensi a cui l’attestano i recenti sondaggi, potrebbe ottenere tra i 20 e i 21 seggi a cui se ne potrebbero aggiungere altri 3 o 4 se Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni riuscisse a superare la soglia di sbarramento del 3%. L’AfD tedesca, data intorno al 16%, potrebbe prendere tra i 14 e i 16 seggi. A questi si potrebbero aggiungere i 2 seggi del Partito Blu di Frauke Petry, l’ex leader dell’AfD che ha lasciato il partito in polemica con la nuova gestione. In Austria il Partito della Libertà di Strache, seppur dato in leggera flessione rispetto alle politiche del 2017, dovrebbe almeno confermare i 4 seggi che attualmente detiene al Parlamento Ue. In Olanda il Partito per la Libertà PVV di Geert Wilders è dato al 15% e potrebbe prendere tra i 4 e i 5 seggi. Il partito Libertà e democrazia diretta di Tomio Okamura in Repubblica Ceca con il 10% dei consensi ottenuti alle elezioni nazionali del 2017 potrebbe ottenere altri 3/4 seggi. Altri 8 deputati dovrebbero arrivare tra Polonia, Svezia, Lituania, Bulgaria e Lettonia. Addirittura se si convincesse il partito Giustizia e Libertà in Polonia (22 seggi potenziali) o l’ungherese Fidesz del premier Viktor Orban (12 seggi potenziali) a lasciare il Ppe per questo nuovo gruppo si potrebbero superare i 110 seggi diventare il terzo gruppo politico più numeroso.

SCUOLE PIÙ SICURE, STANZIATI 92 MILIONI: 25 GLI ISTITUTI DOVE SI INTERVERRÀ „

irca 92 milioni di euro per adeguare gli impianti scolastici della città alla normativa in materia di sicurezza. Venerdì scorso la Giunta comunale, su proposta dell'assessore Emilio Arcuri, ha approvato la lista di interventi per la partecipazione all'avviso pubblico emanato dalla Regione. Sono 25 gli istituti che nel triennio 2018-2020 saranno interessati da ristrutturazioni, messa in sicurezza, adeguamento sismico ed efficientamento energetico. "Speriamo - commenta il sindaco Orlando - con questo strumento di poter chiudere il cerchio della messa in sicurezza delle scuole cittadine. Un lavoro lungo e complesso, partito nel 2012 quando erano meno di 10 le scuole in regola e che ha visto in questi anni realizzare centinaia di interventi piccoli e grandi, spesso grazie esclusivamente a fondi e maestranze del Comune o delle partecipate". Le scuole dove saranno realizzati gli interventi Proprio questa mattina il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle di Palermo in una nota - con cui ha chiesto le dimissioni del vicesindaco Arcuri - precisa di aver chiesto con due note lo scorso novembre di conoscere l’elenco degli edifici scolastici di competenza comunale rispetto ai quali è stato espletato il collaudo tecnico-amministrativo e gli atti relativi alle proposte progettuali presentate nell’ambito dell'avviso pubblico per la realizzazione di interventi di messa in sicurezza e riqualificazione degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico", Pon Scuola 2014-20. "Informazioni necessarie - proseguono i grillini - per delinare lo stato dell'arte sull'edilizia scolastica la cui situazione sembrerebbe alquanto precaria e, alla luce delle informazioni che vengono omesse, anche poco seguita dall'amministrazione comunale, nonostante la delicatezza del tema che riguarda la sicurezza quotidiana dei nostri bambini e ragazzi" Concludono la nota parlando una gestione "bizzarra e personalistica dell'iter di redazione della variante generale al Piano regolatore generale, che ha comportato la creazione di un intero ufficio ad esso dedicato, con numeroso personale tecnico trasferito, tale peraltro da sguarnire altri servizi, e che a distanza di quasi due anni dall'approvazione in consiglio dello schema di massima, ancora non è chiaro cosa abbia prodotto". Il comunicato dei grillini ha scatenato la reazione del vicesindaco Marino che, probabilmente, non era a conoscenza delle richieste presentate dal gruppo consiliare dei Cinquestelle negli scorsi mesi. "Leggo di una tonante dichiarazione rilasciata oggi dai componenti del Movimento 5 Stelle che invocano interventi sanzionatori per la mancata pubblicità dei dati sugli interventi di manutenzione scolastica. Non ho potuto fare a meno di chiedermi se i consiglieri del M5S sappiano che esiste un sito internet del Comune che pubblica con regolarità diversi documenti. Fra questi, segnalo la delibera di Giunta numero 89 del 6 luglio scorso, che contiene un esaustivo elenco di scuole ed interventi proposti a valere sul bando regionale". A stretto giro è arrivata anche la controreplica del M5S: "Forse il vicesindaco avrebbe potuto informarsi meglio: le richieste di accesso agli atti del M5S che non hanno ricevuto alcuna risposta risalgono al 27 novembre del 2017. E ciò nonostante quanto previsto dal Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali che statuisce e nonostante siano trascorsi 222 giorni, diversi solleciti, due segnalazioni alla Presidenza del Consiglio, al segretario generale e all’assessorato regionale Enti Locali e nonostante due convocazioni ufficiali in commissione siano andate a vuoto, nessuna risposta è mai giunta da parte dell’Amministrazione. Appare ancora più grave che la Giunta deliberi di venerdì sera e che il vicesindaco Marino possa pensare questo, rappresenti una risposta esaustiva o possa giustificare il mancato riscontro alle nostre domande: La delibera citata dal vicesindaco non solo arriva a mettere una finta pezza (non centrando neanche il tema) con 7 mesi di ritardo, ma soprattutto non risponde alla domanda posta in una delle due richieste che, nello specifico, si riferiva alla copia degli atti relativi alle proposte progettuali presentate o da presentare per la scadenza di febbraio 2018. Rimane inoltre totalmente ignorata la seconda richiesta, non degna neanche di essere citata nella imbarazzante risposta di Marino, inoltrata sempre a novembre 2017, con la quale chiedevamo l’elenco degli edifici scolastici di competenza comunale che abbiano completato il collaudo amministrativo". (da palermo today.it)