ON.PORTA (PRES.COM.IT.ESTERO): "PROFUGHI DAL VENEZUELA IN BRASILE E COLOMBIA: CHIEDEREMO AL GOVERNO DI COORDINARE SFORZI CON NOSTRE RAPPRESENTANZE DIPLOMATICHE E GOVERNI PAESI CONFINANTI"
"Una realtà sempre più drammatica fatta anche di violenze, saccheggi degli esercizi commerciali e le altre attività economiche, se non anche sedi delle nostre associazioni." Lo ricorda il Presidente del Comitato degli Italiani all'estero e la promozione del Sistema Italia, on.le Fabio Porta, in una breve riflessione con Italiannetwork/Italialavorotv sullo statu quo del Venezuela ed i riflessi sulle comunità italiane e gli oriundi. Una realtà - fa presente Fabio Porta - sulla quale hanno posto l'attenzione dal Presidente della Repubblica al Ministro degli Esteri allo stesso Presidente del Consiglio Gentiloni che, assieme al suo collega spagnolo Rajoy, ha scritto una lettera con un appello - direi accorato - al Presidente del Venezuela Maduro, levando alta la voce perchè Maduro non ha il buon senso di ascoltare quello che il suo popolo gli sta chiedendo e quello che tutti grandi Paesi stanno chiedendo, a partire dall'organizzazione degli Stati Americani alla stragrande maggioranza dei Paesi latino Americani. E' tempo ormai, ed anzi, il tempo è ormai scaduto !. Non possiamo accettare che - secondo le decisioni del Governo - il Venezuela si trasformi in uno Stato dittatoriale. Ma, purtroppo, è questo il film che stiamo vedendo. Noi vorremmo riavvolgere il nastro e tornare a parlare del Venezuela come di un grande Paese democratico". Presidente, L'Italia ha sempre affermato di voler aiutare il Venezuela ma di non poterlo fare - o di poterlo fare soltanto in maniera minimale - in quanto non è stato dichiarato lo "stato di necessità" da parte della Presidenza venezuelana. Ora pero' molti venezuelani e, quindi italo/venezuelani, stanno rifugiandosi in Brasile ed in Colombia. Cosa può fare e cosa Lei ritiene che potrà fare il Governo italiano ? "Sulla spinta del Parlamento, che da tempo sta investendo il Governo italiano di questa responsabilità - ricordo che non da oggi abbiamo approvato - per mia iniziativa e del Gruppo parlamentare PD - due importanti risoluzioni in Commissione Affari Esteri - abbiamo chiesto al Governo un'azione politica, diplomatica a livello internazionale e mi pare che il Governo lo stia facendo. Abbiamo chiesto la soluzione di alcune questioni concrete. Negli ultimi due anni siamo stati impegnati sulle questioni pensionistiche, che abbiamo sbloccato riguardo ad un sistema di cambio artificioso imposto dal Governo Maduro. Adesso quello che si può fare, prosegue Porta, sapendo che non è facile far arrivare aiuti a causa del rifiuto del Governo Venezuelano di accettarli, è rafforzare la rete diplomatico-consolare. Cosa che in parte già si sta facendo e probabilmente si deve fare in maniera ancora più forte e diciamo con tempi più brevi per rispondere alle sollecitazioni dei connazionali. In particolare di chi chiede un passaporto italiano. Ed inoltre: mettere a disposizione quelle risorse - parliamo di un milione d euro che sono stati annunciati anche dal Ministro Alfano - e che adesso devono essere resi disponibili soprattutto per dare l'assistenza a quei connazionali sulle questioni più urgenti (sanitarie, medicinali e di beni di prima necessità ), laddove hanno tutti necessità ad approvvigionarsi. Ecco, queste sono le cose che il Governo deve fare e le sta facendo ! Ovviamente noi, in prima persona, insisteremo perchè tutto questo venga fatto in fretta e bene, dando anche il massimo di informazione a tutti i connazionali. Quanto ai flussi di popolazione che sta emigrando in Brasile ed in Colombia - due Paesi vicini e relativamente stabili rispetto al Venezuela e dove esistono già delle grandi collettività italiane - quello che può fare il Governo italiano è coordinare i propri sforzi con questi Paesi e con le rappresentanze diplomatiche italiane in questi Paesi, affinchè l'emergenza non venga affrontata solo in Venezuela ma anche nei Paesi confinanti, dove possono arrivare anche degli italiani o di origine italiana." Lei lo chiederà come Presidente del Comitato per gli Italiani all'estero e la promozione del Sistema Italia nel mondo ? "Come Comitato dovremo chiedere su tutte queste questioni ed anche sulla presenza di italiani in altre aree della Regione provenienti dal Venezuela un intervento specifico. Credo che il Comitato, anche in occasione della visita dell'Ambasciatore italiano in Venezuela nelle prossime settimane, Silvio Mignano, organizzerà un'audizione, dove affrontare queste tematiche, magari coinvolgendo, se non nella stessa seduta, anche le rappresentanze delle collettività del Venezuela che vivono in Italia e trasformare questo lavoro in iniziative parlamentari che siano di indirizzo ed anche di impegno per il Governo." conclude il parlamentare italiano eletto in Sud America.(29/06/2017-ITL/ITNET)