Unione Siciliana Emigranti e Famiglie

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LA MARCA (PD): PER I SERVIZI CONSOLARI PRIMA SCHIARITA PER L'AREA DI THUNDER BAY E COSTANTE IMPEGNO PER CITTÀ DEL MESSICO PDF Stampa E-mail
Scritto da redazione   
Lunedì 13 Novembre 2017 22:08
"S'intravede una prima schiarita nella situazione dei nostri connazionali residenti nell'area di Thunder Bay (Ontario) , che a più riprese si sono lamentati dell'isolamento in cui si trovano per quanto riguarda i servizi consolari e dell'intermittenza delle presenze del funzionario itinerante. È stata individuata, infatti, nella figura dell'avvocato Stella Vallelunga il giusto profilo per la designazione a console onorario, che dovrebbe essere perfezionata non appena perverrà l'assenso preventivo da parte delle autorità canadesi, come richiesto dalle procedure internazionali. Al nuovo console onorario, tra i primi compiti, spetterà anche quello di valutare l'opportunità e l'urgenza delle presenze del funzionario itinerante. Un primo indispensabile passo in avanti si sta per compiere, come negli ultimi tempi ho sollecitato in sede ministeriale. Mi auguro che ad esso seguano tutti gli altri necessari a corrispondere al più presto alle esigenze sostanziali dei nostri connazionali, in un'area che per la sua marginalità rispetto alla sede consolare comporta disagi particolari che richiedono una specifica e assidua attenzione. In una situazione tutt’altro che marginale come quella di Città del Messico si manifestano analoghe esigenze di rafforzamento dell’attività consolare, come ho potuto constatare personalmente in occasione del mio recente viaggio. Queste situazioni ho puntualmente rappresentato all’amministrazione della Farnesina, ricavandone il dato che effettivamente il personale in funzione a Città del Messico è diminuito tra il 2004 e il 2012 nel quadro delle restrizioni generali avvenute in questo campo, mentre si è stabilizzato tra il 2012 e il 2015. In sede, infatti, oltre al Capo missione e tre diplomatici, sono presenti 5 dipendenti di ruolo e altri due sono in arrivo a supporto dell’attività consolare. Il personale a contratto invece ha avuto dal 2007 al 2015 un incremento di due unità e se nella Legge di bilancio 2018 sarà confermato l’aumento del contingente di 100 unità si porranno le condizioni per provvedere alla sostituzione del dipendente andato nel frattempo in pensione. Naturalmente si tratta di una situazione che continuerò a seguire con la massima attenzione nella speranza che anche in questo caso si possano realizzare soluzioni concrete che vengono incontro alle esigenze dei nostri connazionali. Certo è che i nostri connazionali in molti casi vanno incontro a situazioni di emergenza per il soddisfacimento anche dei più elementari diritti e, dunque, sul tema dei servizi consolari non si può abbassare la guardia ad iniziare dall’amministrazione degli esteri”. On. Francesca La Marca