Unione Siciliana Emigranti e Famiglie

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SEBASTIANO GRECO SULLE TELEVISIONI ITALIANE PDF Stampa E-mail
Scritto da redazione   
Giovedì 27 Luglio 2017 08:02
Argomento assillante delle televisioni Italiane: A qualsiasi ora del giorno e della notte, quando accendi la televisione Italiana, sembra di entrare in un’arena per assistere a un combattimento di gladiatori, un solo argomento, “EMIGRAZIONE”, utilizzando tutti gli aggettivi possibili e immaginabili, “Invasione di clandestini sulle coste Italiane, oppure, migliaia di emigrati clandestini salvati nel mediterraneo, sbarcati migliaia di clandestini nel porto di Catania, di Porto Empedocle, di Bari ect, etc”, senza mai fare mancare la parola magica “CLANDESTINI”. Ospiti di tutto bordo, politici, intellettuali, provocatori onde infiammare il dibattito, belle donne con le gambe ben in vista, inviati speciali, istruiti a far trasparire una certa insicurezza dei cittadini, naturalmente, il tutto con un tono di umanità, sì, perché noi Italiani siamo umani, brava gente, la domenica andiamo a messa e in settimana mastichiamo emigrati. Essi, da bravi inviati speciali, aprono i microfoni alla popolazione, persone che s’incontrano per caso in strada, dicono loro, in realtà gente prescelta, istruiti su quello che devono dire e non dire, dallo studio, un conduttore come un maestro d’orchestra pronto a interrompere quando la tonalità non corrisponde più alla musica predisposta. Naturalmente, questi programmi traspariscono le affinità politiche del padrone di casa. MEDIASET, manda all’attacco gladiatori agguerriti e razzisti di stampo Salvini, oppure personaggi come Gasparri e Meloni, mentre la RAI e le altre emittenti, si comportano alla Berlusconi, ossia alla Ponzio Pilato, con invitati leggermente più moderati ma sempre arroganti Al via del conduttore, e i gladiatori nell’arena si scannano fra loro. Ore e ore di emissioni assillanti, argomenti sempre gli stessi, invitati catapultati a raccontare tutto quello che gli salta per la mente per aizzare il popolo contro gli emigrati, altri che tentano di smorzare ma senza convinzione, nessuno di loro vuole perdere consenso elettorale. Il populismo ha preso il passo, la stragrande maggioranza degli elettori si disinteressa della politica, moltissimi di loro non va più a votare, i politici attuali hanno un solo scopo, convincere le poche persone che si reca ancora alle urne a votare per loro, utilizzando argomenti che possa distrarre la loro attenzione sulla realtà della vita quotidiana dei cittadini, essi, i veri cittadini non hanno diritto alla parola e subiscono tutto senza nessuna possibilità di intervenire nel dibattito. Nulla, o quasi nulla sui milioni di Italiani che vivono nella miseria, nessun dibattito, e quando se ne parla, naturalmente la colpa è degli emigrati che si prendono “45 euro al giorno”, nessuna informazione e nessun dibattito sulle 250 mila italiani emigrati nell’ultimo triennio, e quando se ne fa cenno, si parla solo di intellettuali o ricercatori, tralasciando gli operai, naturalmente, la colpa è sempre dei clandestini che rubano il lavoro degli Italiani. L’Italia, paese governato da politici incapaci, senza nessun peso in Europa, chiedono e ottengono soldi per fare fronte a questa “INVASIONE” di emigrati allo stesso tempo la possibilità di sforare i parametri Europei, poi accusano costoro di non aprire le frontiere. Martellando i cittadini Italiani con disinformazione assillante tramite la complicità delle televisioni e giornali. Tutti o quasi tutti di emanazione dei partiti politici. Complici delle multi nazionali che si arricchiscono sempre più con la vendita delle armi a quei paesi di cui la gente scappa dalla fame e dalle bombe che i paesi occidentali non smettono di bombardare, compresi quei paesi che continuano a negare la loro partecipazione come il Belgio, già, perche noi con le bombe portiamo loro libertà e democrazia. Intanto la gente scappa, subendo maltrattamenti, rigettati da tutti, prendono il rischio di morire annegati nel mediterraneo, e noi, indottrinati da questa mediocrità politicante, ce la prendiamo con questa povera gente invece di accusare i veri colpevoli. Nel frattempo, la vita continua, i telegiornali e giornali sono fieri di annunciare che in Italia c’è stato un notevole incremento di turisti stranieri, i musei Italiani, nei primi sei mesi del 2017, hanno registrato 2 milioni di visitatori in più, sul podio Lazio Campania e Toscana, un bene per l’economia Italiana, grazie ai turisti stranieri l’economia del settore turismo fa un balzo in avanti e serve da trainate per l’economia Italiana. All’ora mi viene in mente una storiella che un vecchio compagno emigrato Italiano in Belgio mi ha raccontato 50 anni fa. Da all’ora l’ho sentita raccontare diverse volte ma su forma di barzelletta, non credo che con questa barzelletta si possa ridere tanto, sicuramente farà riflettere alcune persone. Un signore, dopo una lunga vita pia sulla terra, alla sua morte si presenta davanti a San Pietro, senza nessuna esitazione, questi gli spalanca le porte del Paradiso. Appena entrato, s’immerge in una serenità rassicurante, grandi spazi verdi, prati immensi pieni di tantissimi fiori di tutti i colori, l’unico rumore che si sentiva, era il cinguettio degli uccelli. Splendido si disse l’uomo, valeva la pena di avere vissuto una vita pia. Passano oltre 400 anni, l’uomo a forza di vedere sempre le stesse cose, prati verdi, fiori colorati il cinguettio degli uccelli, incomincia ad annoiarsi un po’. Un giorno decide di recarsi presso San Pietro e chiede Lui un permesso per andare in inferno, così, solo per vedere la differenza tra inferno e paradiso. San Pietro lo guardò e risponde che non è possibile, non si è mai fatto e mai nessuno aveva chiesto una cosa del genere, l’uomo insiste e finalmente San Pietro si lascia convincere e gli accorda un permesso per 15 giorni dicendo lui che sarebbe stata la prima e l’ultima volta, un’altra richiesta del genere sarebbe stato inutile. L’uomo felice, promette che non l’ho richiederà più. Il giorno successivo, bussa alla porta dell’inferno, 15 bellissime donne gli spalancano le porte, lo fanno accomodare davanti ad una tavola bandita con tantissimi prodotti che ormai aveva dimenticato poiché in paradiso non ne aveva più bisogno. 15 giorni bellissimi 1 ragazza al giorno come compagnia, purtroppo tutto passa, e le belle cose passano più in fretta, a malincuore ritorna in paradiso. Passano altri 400 anni, l’uomo decide di recarsi di nuovo da San Pietro, cosciente della promessa che aveva fatto, dopo tutto sono passati 400 anni, chissà, forse San Pietro se ne sarà dimenticato. Appena davanti al Santo, questi gli ricorda che il permesso che aveva avuto era stato un permesso eccezionale e che non lo poteva avere più. Alle insistenze dell’uomo, San Pietro un po’ infastidito gli dice, bene giacché insisti tanto, ti concedo il permesso, ma questa volta sarà per sempre. L’uomo contentissimo accetta volentieri. Il giorno dopo, bussa alla porta dell’inferno, appena aperta, grande stupore, 4 diavoli lo inforcano e lo buttano dentro il fuoco, questi si mette a gridare dicendo che c’è un errore, che lo avrebbero preso per un altro, i diavoli rispondono che non c’è nessun errore, perché, TU CONFONDI TURISMO E EMIGRAZIONE. Sebastiano Greco