Unione Siciliana Emigranti e Famiglie

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“NESSUNO STATO NAZIONALE PUO’ CONTARE DA SOLO†PDF Stampa E-mail
Scritto da redazione   
Venerdì 10 Settembre 2010 09:43
†Il Presidente Napolitano, intervenendo in collegamento video dal Quirinale con il workshop Ambrosetti, ha ribadito la sua fiducia nell'Europa "Io non vedo pericoli di morte imminente, ma vedo difetto di visione e di coraggio. Una nuova generazione di leader - a cui io che vi parlo posso solo trasmettere con passione il testimone - potrà nascere, lo credo e lo spero, nel prossimo futuro: ma non per miracolo, bensì attraverso una vasta mobilitazione nella società civile e nella società politica, un impulso di opinione pubblica informata e competente". Così il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, intervenendo in collegamento video dal Quirinale con il workshop Ambrosetti, ha ribadito la sua fiducia nell'Europa: "Continuo ad essere - ha affermato - razionalmente un credente nell'Europa". Per il Capo dello Stato, "l'agenda per l'Europa si presenta quest'anno più esigente che mai. Agire efficacemente, col massimo di convinzione e di ambizione, è, alle soglie del 2011, questione vitale per il nostro comune futuro. Se nelle mie parole coglierete un elemento di drammatizzazione, vi prego di non considerarlo come ingenerosa sottovalutazione degli sforzi compiuti nel 2010 né come manifestazione di pessimismo e tantomeno come espressione di arte della retorica. Il problema è che, a mio avviso, non dobbiamo edulcorare la drammaticità delle prove che l'Europa è stata chiamata ad affrontare nell'urto con la crisi globale, né la drammaticità delle incognite e delle sfide che pesano sullo sviluppo e sul ruolo dell'Europa". Per cui, "più saremo franchi e crudi con noi stessi più potremo farcela". Richiamando la necessità di un’azione unitaria europea, il Presidente Napolitano ha affermato: "Soltanto parlando con una sola voce e portando avanti una politica estera e di sicurezza comune - e il Trattato di Lisbona ce ne offre gli strumenti - l'Europa può contare nella politica internazionale. In sostanza, è giunto per tutti il momento di riconoscere che nessuno Stato nazionale europeo, nemmeno i più forti, i più ricchi di tradizioni storiche, perfino imperiali, nemmeno i più ricchi ed economicamente avanzati, nessuno potrà con le sue sole forze contare come nel passato, se non contribuendo a costruire un'Europa più unita, integrata, efficiente e dinamica". Positiva è stata per il Presidente Napolitano l'azione svolta dalla Banca Centrale Europa. Rispondendo a una domanda del suo Presidente, Trichet, il Capo dello Stato gli ha dato atto di aver "saputo tenere la barra del timone dritta nelle tempeste della crisi globale e anche dell'attacco all'Euro", senza perdere di vista "l'esigenza della crescita". In risposta al Primo Ministro belga Leterme sulle riforme necessarie, il Capo dello Stato ha sostenuto la necessità di attuare la "questione di una più aperta competizione, concorrenza, e quindi rafforzamento delle regole del mercato interno che hanno corso qualche rischio, anche di ripiegamento protezionistico se non nazionalistico: farlo raccogliendo le indicazioni del rapporto Monti, e lavorando in modo particolare ad aprire alla competizione l'area dei servizi rimasta abbastanza al riparo dalla unificazione che via via, nel corso dei decenni, si è compiuta in altre sfera del mercato e dell'attività economica". Il Presidente Napolitano ha rivolto un saluto particolare al Presidente Peres, presente a Cernobbio: "Sono sicuro - ha affermato - che potrò, tornando in Israele, già trovarmi di fronte a una evoluzione positiva dello straordinario impegno che si sta mettendo in atto ora, e di cui il Presidente Peres è protagonista, per dare finalmente un assetto pacifico a quella tormentata area del Medio Oriente". (ItalPlanet