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SAKINEH, L'APPELLO DI NAPOLITANO: "EVITARE CHE SI COMPIA ATTO LESIVO DI LIBERTÀ E VITA" |
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Scritto da redazione
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Venerdì 10 Settembre 2010 09:36 |
Roma, (Adnkronos/Ign) - L'azione per salvare la vita a Sakineh, la donna iraniana condannata alla pena di morte per lapidazione, resta ''un impegno forte in Italia''. E' quanto assicura il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, sottolineando che ''la sollecitazione forte del governo, delle istituzioni e dell'opinione pubblica
continua ad essere intensa, per evitare che si compia un atto altamente lesivo dei principi di libertà e di difesa della vita''. Il capo dello Stato, al termine dei colloqui al Quirinale con la presidente della Repubblica finlandese Tarja Halonen, è tornato a parlare anche di crisi e Unione europea. Per uscire definitivamente dalla crisi economica e finanziaria e gettare le basi per un nuovo rilancio, ''la parola d'ordine resta più Europa, più integrazione europea''. ''Lo sviluppo economico e un balzo in avanti della crescita non sono possibili se non attraverso una forte sinergia nella Ue'', ha sottolineato. Napolitano osserva che ''è indispensabile poter contare su più iniziative concrete dell'Unione europea per favorire il rilancio e lo sviluppo. L'Italia, nelle riunioni del Consiglio europeo, ha sempre sostenuto la necessità di interventi comuni, ad esempio rispetto alla crisi greca e all'attacco all'Eurozona e alla moneta unica''. In particolare, sul tema riguardante le tasse sui movimenti finanziari, ''non mi pare che la discussione sia già approdata a misure concrete. Ma sono già stati adottati orientamenti - registra con favore il presidente della Repubblica - per rafforzare la sorveglianza monetaria e sono stati istituiti nuovi strumenti come il Board contro il rischio sistemico, per impedire il ripetersi di crisi come quella greca''. Napolitano si dice in ogni caso ''convinto che le chance per l'Unione europea di giocare il ruolo che le spetta nel campo internazionale riposano sulla sua capacità di agire e di affrontare i problemi in modo univoco e concorde, parlando con una voce unica''. Un altro tema che deve coinvolgere l'intera Unione europea è secondo Napolitano l'immigrazione. "L'ingresso di nuovi Stati nella Ue - osserva - ha posto anche problemi di libera circolazione, di minoranze, di lotta a traffici criminali. Si tratta di problemi di acutezza tale, che ci impegnano a ricercare e a trovare soluzioni comuni in Europa". Dal suo canto, Halonen conferma: "L'Unione europea non è una fortezza, ma vogliamo che sia un luogo sicuro e di incontro. E' importante ricordare che i principi fondamentali della Ue presuppongono il rispetto del diritto degli Stati e il rispetto dei diritti umani. Italia e Finlandia - osserva la presidente finlandese - hanno punti di vista comuni, ma in Europa abbiamo assistito a discussioni sul tema, anche violente e colorite". |