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Il rebus delle primarie. Nasce l'ipotesi di un ticket Borsellino-Giambrone. I filogovernativi "La consultazione è un successo ma risolviamo le contraddizioni" di SARA SCARAFIA Prove tecniche di unità all'indomani del vertice che ha sancito il salvataggio delle primarie fissate il 4 marzo con il ritorno di Italia dei valori, il centrosinistra comincia a lavorare sulle strategie
e si fa largo l'ipotesi di un possibile ticket alle consultazioni tra Rita Borsellino e un uomo di Idv - potrebbe essere il senatore Fabio Giambrone - contro i filogovernativi del Pd. Perché l'unità è solo apparente: dentro il Partito democratico è guerra aperta tra la corrente che alla Regione sostiene il governo di Raffaele Lombardo e quella che invece alle primarie appoggia Rita Borsellino. "La decisione di svolgere le primarie a Palermo - dicono in una nota Antonello Cracolici, Beppe Lumia, Daniela Cardinale, Francantonio Genovese, Nino Papania, Costantino Garraffa, Benedetto Adragna - è un successo. Resta un nodo da sciogliere dal momento che il documento sottoscritto al tavolo delle primarie apparirebbe in contraddizione con le decisioni prese, e più volte confermate, dagli organismi dirigenti del Pd. Urge, pertanto, l'immediata convocazione della direzione regionale per fare chiarezza su questo punto". I filogovernativi scendono in campo. E sono pronti ad andare fino in fondo: Innovazioni avrebbe già fatto partire una raccolta di firme per presentare in direzione la mozione di sfiducia contro il segretario Giuseppe Lupo. Una vera e propria resa dei conti tra chi sostiene le alleanze larghe e chi invece punta all'unità del solo centrosinistra. Alle primarie le due correnti presentano due candidati: l'ala Lupo sostiene Rita Borsellino, mentre i filogovernativi guidati da Cracolici e Lumia continuano a puntare su Fabrizio Ferrandelli. "La mia candidatura - dice Ferrandelli - arricchisce il panorama politico e rende questa competizione veramente aperta a tutte le forze della coalizione e non un regolamento interno al Pd. Il sostegno di più forze di questa città aggiunge valore, ma non ne modifica i contenuti". Ma c'è chi avverte: "Chi ha stretto accordi o ha dichiarato la disponibilità di allearsi con le forze del Terzo Polo anche per interposta persona non può partecipare alle primarie di Palermo", dicono Davide Ficarra e Antonio Marotta segretari provinciale e regionale di Rifondazione Comunista - Federazione della sinistra. La candidatura di Ferrandelli potrebbe portare a clamorose novità: la settima prossima Idv riunirà la direzione provinciale che chiederà ufficialmente a Leoluca Orlando se vuole o meno candidarsi alle primarie. Se l'ex sindaco della Primavera dovesse decidere di fare un passo indietro, potrebbe spuntare l'ipotesi Fabio Giambrone: il senatore braccio destro di Orlando potrebbe correre alle consultazioni. Oppure, come da ieri si dice insistentemente, sostenere la candidatura della Borsellino in una ipotesi ticket con l'obiettivo di neutralizzare l'area del Pd filogovernativa. Lupo, big sponsor della candidatura dell'eurodeputata del Pd, non conferma né smentisce: "Sarebbe bello che Idv convergesse sulla candidatura di Rita Borsellino", si limita a dire. "Siamo disponibili a lavorare su eventuali proposte che arrivano da Idv e che vanno nella direzione di un rafforzamento del centrosinistra. Obbiettivo sul quale lavoriamo da tempo per vincere a Palermo", dice lo staff della Borsellino. Intanto la macchina delle primarie si rimette in modo: martedì tornerà a riunirsi il tavolo che fisserà una nuova scadenza per la presentazione delle candidature. |