Unione Siciliana Emigranti e Famiglie

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LA TERZA PAGINA. YO SOY UN EMIGRANTE - QUASI TRE LUSTRI NELLO STATO DI NUOVA ESPARTA LO FANO PIÙ CHE MARGARITEGNO. PDF Stampa E-mail
Scritto da redazione   
Mercoledì 08 Febbraio 2012 09:39

SI DEFINISCE COME IL “SUPER NAVIGANTE”,

ha attraversato mari ed oceani fino ad arrivare all’isola di Margarita Quale miglior titolo del suo libro che è sul punto di pubblicare, per descrivere la vita di Giuseppe Morgana, quello che i margaritegni conoscono semplicemente come PIPPO MORGANA. Egli possiede un archivio di oltre 4.000 canzoni, delle quali 1.800 sono italiane.

Fino a due anni fa la sua voce si sentiva nella stazione radio SUPER ESTEREO 98.1, con “ITALIA MIA” che prima era stata trasmessa da altre stazioni radio dell’isola come ENCUENTRO e GUAIQUERÌ.

DALL’AFRICA E DALL’ITALIA AL VENEZUELA

Pippo Morgana è nato in una città a 2400 metri sul livello del mare chiamata ASMARA, la capitale dell’ERITREA, nel continente africano. Quando era appena un bambino di 10 anni ha lasciato dietro di se il primo porto insieme alla sua famiglia per attraversare il mediterraneo diretto in Italia. In pieno agosto lo ha accolto un paesetto chiamato PACHINO, in Sicilia, famoso per la qualità dei suoi pomodori, con i quali Pippo ha a imparato dal padre a cucinare la salsa bolognese. Però il suo navigare cominciava appena, nel marzo del 1953, in piena dittatura d Marcos Perez jimenez arriva con il padre in Venezuela, come un buon emigrante alla ricerca di opportunità e senza tempo per rimpiangere antichi nidi, era allora il tempo di ricercare in altre terre. In quell’epoca che la guerra aveva devastato l’Europa, ricorda come lo descrive nel suo libro, non esisteva il dentifricio né sapone ne la carta igienica cominciare nuovamente in America era molto di più di una promessa. Pippo Morgana, il figlio di Franco Morgana uno chef che ha cucinato anche per Perez Jimenez (in quel tempo presidente del Venezuela), andò a finire in una pensione di Guanare ed imparò a parlare lo spagnolo vedendo films messicani. “(nessuno mi capiva per la miscela degli accenti)” Quando è arrivato in Venezuela lo chiamavano “musiu” (dal francese monsieur) continua ad esserlo però assicura che pur amando le sue origini non tornerebbe indietro. L’ultimo grande incontro con la famiglia è avvenuto con il matrimonio del figlio, vennero dall’Italia più di 18 parenti. Fu un grande pranzo familiare, ricorda con affetto. Ancora oggi conserva l’italiano nella sua faccia e nelle sue parole, mentre arricchisce la sua esperienza anche con la letteratura e la musica, una passione che è quella che ha contribuito a favorire l’unione familiare. “Viviamo con la musica, che ci accompagna in tutto nei nostri momenti tristi e allegri, la musica è tutto.

ILSUPERNAVIGANTE

Racconta come è arrivato a Margarita, nelle sue tournè musicali era venuto , varie volte partecipando in opere benefiche e di carità, 14 anni fa vide un alba dalla terrazza del hotel MARGABELLA. Subimmo un furto a Caracas e decidemmo di nuovo traghettare per montare un negozio di auto ricambi in questa isola. Racconta che da due anni non lavora più e si dedica a scrivere poiché il suo sogno è che i figli ed nipoti possano leggere la sua autobiografia e capire cosa significa essere un emigrante. Pippo morgana è un esempio per i suoi figli ” ho quattro figli due maschi e due femmine, oltre a 5 nipoti ed una pronipote, “ però non si sente vecchio, non si vede vecchio lungi da esserlo anche se ha dovuto lottare con problemi di salute che lo hanno portato a stare sulla spiaggia dell’ultimo mar,e che dovrà attraversare come tutti gli esseri umani. “forza di volontà”, risponde quando gli si domanda cosa ha fatto per superare, le perdite, le lontananze, le separazioni.. e questo è quello che lo illumina, una grande forza di volontà ed un profondo convincimento.

Da un articolo de “ILSOLDEMARGARITA.COM.VE”