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Catania
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Scritto da Salvatore Augello
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Venerdì 05 Settembre 2008 18:40 |
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CATANIA – arrestati ladri di rame dalla Guardia di Finanza
La chiamano corsa all’oro rosso, oppure febbre da oro rosso, in ogni caso si tratta di rame: il metallo considerato il miglior conduttore elettrico dopo l’argento, ambitissimo sul mercato clandestino. Il furto del rame è un fenomeno in forte crescita in tutta Europa. Sul mercato europeo questo metallo è molto richiesto e i suoi costi sono elevati, tanto da aver creato nell’ultimo anno un vero e proprio traffico di questo materiale. Costa anche più di tre euro al chilo e serve per costruzioni edili. Rubano i cavi dai depositi di materiali edili, dalle linee ferroviarie, dai pali dell’energia elettrica o dei semafori e poi li rivendono sul mercato illegale, in particolare quello cinese, dove arriva anche via Mare. L’operazione, condotta la scorsa notte, dai militari della Sezione Operativa navale della Guardia di finanza di Catania, è l’ennesimo sequestro di rame avvenuto ancora una volta in località Oasi del Simeto (nella foto), zona molto cara a chi delinque con il traffico del così detto “ oro rosso”. Sono stati denunciati all’autorità Giudiziaria 2 persone che sono stati sorpresi mentre si accingevano a preparare circa 600kg. di rame al fine di privarlodella guaina di protezione, per poi immetterlo nel mercato CATANIA – l’On. Fiorenza, in una riunione illustra disegno di legge in favore di chi denuncia gli estortori del pizzo L’associazione antiracket e antiusura “Ugo Alfino”, l’associazione antiracket e antiusura “Francesco Borzì” e l’associazione antiracket e antiusura “Rocco Chinnici” del Sistema Confcommercio di Catania comunicano che lunedì 8 settembre alle ore 10, presso la sede sociale della Confcommercio in via Mandrà 8 a Catania incontreranno l’on. Dino Fiorenza, vicepresidente della Commissione Regionale Antimafia, illustrerà il disegno di legge che prevede una serie di agevolazioni per le imprese che denunciano fenomeni legati al racket dell’estorsione e dell’usura. Interverranno alla riunione il presidente provinciale della Confcommercio Giovanni Arena, il presidente della Federazione Regionale Confcommercio Pietro Agen e il direttore generale della Confcommercio di Catania Antonio Strano CATANIA – FIGISC - CONFCOMMERCIO, LA TAMOIL SCARICA LA ROBIN TAX SUI GESTORI, DAL 15 SETTEMBRE PREZZO LIBERO SUGLI IMPIANTI TAMOIL Dal prossimo 15 settembre tutti i 74 impianti della nostra provincia che espongono il marchio TAMOIL potranno fissare liberamente, e senza alcun limite, il prezzo dei carburanti. E’ questa la prima conseguenza della disdetta degli accordi che regolano, a norma di legge, i rapporti economico-contrattuali tra l’Azienda libica e la categoria e che contenevano anche la clausola con la quale i Gestori – unica categoria del commercio in Italia – si erano imposti, fin dal 2002, un tetto massimo di prezzo al quale sottostare, per contenere le spinte al rialzo dei carburanti. Ne dà notizia la Figisc di Catania che associa altre il 70% degli impianti di distribuzione carburanti di tutta la provincia. “La TAMOIL - dichiarano Maurizio Squillaci e Eduardo Brancato rispettivamente Presidente e Segretario della Figisc – Confcommercio - si rifiuta da oltre due anni di rinnovare le intese scadute dalla metà del 2006 per i gestori della viabilità ordinaria e dalla fine del 2004 per quelli autostradali, attuando per altro una politica di forte limitazione dell’autonomia e di perdita delle capacità economiche. Una politica insostenibile che, di fatto, se da un lato spinge i gestori a bandiera TAMOIL al fallimento, dall’altro consente alla TAMOIL di trasferire su di loro ben più dell’onere previsto dalla “Robin Tax “ del Ministro Tremonti.Ai gestori, impoveriti e impossibilitati a sostenere l’onere impositivo, da un margine di appena 0,0036 €/l fermo da anni, non rimane altro che ribaltare tale onere sul consumatore, vanificando così proprio gli sforzi della categoria compiuti in nome del contenimento dei prezzi carburanti. Abbiamo segnalato formalmente la questione al Ministro Scajola, allo stesso Ministro Tremonti e all’Autorità per l’Energia, cui la legge assegna il compito di vigilare e verificare che gli oneri della “Robin Tax” non vengano trasferiti, neanche indirettamente, sui consumatori”. |
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Scritto da Salvatore Augello
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Giovedì 04 Settembre 2008 23:07 |
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CATANIA - andare in littorina e scoprire i sapori e i colori del vulcano Un viaggio nelle atmosfere magiche dei percorsi naturalistici, dal centro di Catania al versante Nord-Ovest del vulcano. E' quello che partirà stamattina a bordo della littorina del 1936, messa a disposizione per l'occasione da Fce, e durante il quale si terrà la conferenza stampa di presentazione sui nuovi percorsi che la Funivia dell'Etna Spa e la Circumetnea hanno concertato da sabato 6 settembre, che avranno come punto di partenza, inizialmente, la stazione di Bronte. Da Piano dei Grilli, ai turisti sarà offerta la scelta di tre sentieri - Monte Minardo & Grotta della Neve; Monte Ruvolo; Monte Lepre - con un pacchetto promozionale che prevede biglietti per gli spostamenti, visite guidate e anche il pranzo. Con il supporto delle guide ambientali del Club alpino italiano (Cai), tra vedute punteggiate da conetti vulcanici di varie epoche e affascinanti angoli di natura ancora integri, si effettuerà una sosta con degustazione di prodotti tipici locali. CATANIA - «Mi dimetto da consigliere per dire no a una politica onnivora di potere» Forzese ieri ha rassegnato le dimissioni da consigliere comunale dopo che più volte aveva annunciato questa decisione. Il deputato regionale, eletto in Comune nella lista Centro Democratico Siciliano, da lui fondata, si è dimesso inviando una lettera al presidente dell'assemblea cittadina Marco Consoli in cui illustra i motivi della sia decisione. «Questo mio gesto è frutto di un amore sfrenato nei confronti della mia città e della terra siciliana» scrive nella lettera al presidente Consoli Forzese, ricordando il lungo impegno come consigliere comunale, protrattosi per oltre un decennio, e affermando che, da deputato regionale, proseguirà nel suo lavoro in favore di Catania. La surroga del consigliere Forzese con il primo dei non eletti nella lista del Centro Democratico Siciliano, Marcello Bottino, avverrà nella prossima seduta del Consiglio comunale. «Bottino rappresenterà il Cds al Consiglio comunale e avrà - ha commentato l'on. Forzese - «un compito non facile perché la nostra città sta attraversando un momento molto delicato, le emergenze relative all'occupazione e alla precarietà, gli attacchi a tutto il Sud e alla Sicilia in particolare che provengono da alcuni rappresentanti politici nazionali, non fanno altro che rendere ancora più drammatico il quadro politico». CATANIA – espianto multiplo di organi, quale atto d’amore per la vita Mentre la chiesa e l’osservatorio romano, sostengono che la morte cerebrale non può essere un criterio per sancire la fine della vita, in contrapposizione a quanto affermato dal mondo scientifico che ritenga sia l’unico criterio, su un uomo di 47 anni veniva praticato un espianto multiplo di organi. Il donatore, Giuseppe Caruso di Valverde, sposato e padre di una bimba di 6 anni, nel primo pomeriggio di venerdì, dopo avere pranzato, accusava un forte mal di testa. Intuita la gravità della cosa, la moglie chiamava subito il 118, che in ambulanz portava il Caruso preso il pronto soccorso dell’ospedale di Acireale. I medici, dopo avere eseguito una TAC, con la quale hanno riscontrato una grave emorragia cerebrale, hanno deciso subito il trasferimento all’Ospedale Cannizzaro, dove il paziente è subito stato messo in rianimazione.A n ulla sono valse le cure dei medici, data la natura devastante dell’emorragia, che ha determinato un aggravamento delle condizioni del malato, fino ad arrivare alla morte cerebrale diagnosticata dalla speciale commissione sanitaria. Chiesto il permesso alla moglie ed ai fratelli questi hanno subito aderito alla richiesta di utilizzo degli organi, mentre la moglie rendeva la seguente dichiarazione: “siamo lieti che gli organi del nostro parente, possano salvare vite umane e che quindi, una parte del corpo di Giuseppe potrà vivere ancora. Convinti di questo gesto d’amore, abbiamo dato subito il consenso al prelievo”. |
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Scritto da Salvatore Augello
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Mercoledì 03 Settembre 2008 22:06 |
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MOTTA S.ANASTASIA (CT) indagati per omicidio colposo plurimo
il capostazione e un collega dei due operai morti La polizia ferroviaria, continua con le indagini sull’incidente verificatosi a Motta S. Anastasia, dove due operai hanno perso la vita. Due persone sono indagate nell'ambito dell'inchiesta. Sono il locale capostazione, Giuseppe Apa, di 61 anni, e un collega dei due operai deceduti dopo essere stati travolti da un treno: Castrense Cassaro, di 58 anni, in qualità di addetto alla sicurezza del gruppo. L'ipotesi di reato ipotizzata dal procuratore aggiunto di Catania, Vincenzo Serpotta, è di omicidio colposo plurimo. L'iscrizione nel registro degli indagati dei due dipendenti delle Ferrovie è un atto dovuto e necessario alla svolgimento dell'autopsia delle due vittime, fissata per venerdì nell'obitorio dell'ospedale Garibaldi di Catania e che sarà eseguita dal medico legale Carlo Rossitto. "Nessun'altra notizia - ha osservato il procuratore aggiunto Serpotta - allo stato può essere disvelata come imposto dal rigoroso riserbo investigativo che si è inteso dare alla complessa e delicata indagine in corso". Le attività investigative sono state delegate dalla magistratura a personale della polizia giudiziaria della Polfer CATANIA – l’arte quale arma vincente contro “cosa nostra” E’ quanto vogliono dimostrare un gruppo d’artisti, 1.000 o più di mille, che hanno organizzato una originale manifestazione intitolata “Arte Nostra” e che l’ha organizzata per protestare contro la mafia. Si tratta di un esercito di giovani ballerini, che partendo da Piazza Palestro, dilagherà in centro, procedendo così alla occupazione fisica del territorio, con i mezzi dell’arte, lanciando un messaggio inedito, che vuole dire che attraverso l’arte si ingaggia una nuova guerra, quella contro la mafia, in questo caso dichiarata da uomini, donne, ragazzi, giovani artisti, che a passo di danza marciano occupando pezzi di territorio, strade, quartieri, usando la tecnica denominata tecnica degli “attacchi”, di territori fisici e culturali, rioccupandoli secondo nuovi e differenti valori. Questo è lo spirito del sovrintendente del Teatro Massimo Bellini, che ha promosso la manifestazione che si svolgerà domenica prossima. Il Teatri Bellini non è nuovo a queste manifestazioni impegnate. In passato ha messo in scena ilo così detto teatro della memoria, per ricordare appunto personaggi come Borsellino, Falcone, Montana. E’ un modo per stimolare anche le istituzioni, che debbono sempre più passare dall’antimafia delle parole a quella dei fatti, molto più utile a debellare questo annoso male che ha soffocato e soffoca la Sicilia. CATANIA – andare in discoteca può costare caro. Posteggiare la machina in Viale Kennedy o nelle vicinanze, per andare in discoteca, a volte può costare caro ai ballerini, che mentre passano il loro tempo a danzare ed a scaricarsi, qualche altro si occupa di alleggerire la macchina o anche le tasche dei giovani. E’ quanto è accaduto a Catania, dove una coppia si aggirava furtiva tra le macchine posteggiate, o entravano ed uscivano dal locale, per fare capire che erano lì per divertirsi e ballare. Ma qualcuno ha ritenuto sospetto il movimento della coppia che si aggirava furtiva ed ha chiamato il 113, che pur essendo le 5,30 del mattino, si è subito presentata sul posto fermando i due per effettuare un controllo. L’occupazione dei due è risultata subito chiara, quando a vbordo della loro machina, una fiat punto, sono state trovate numerose bose e diversi oggetti, che erano il chiaro provento di vari furti. Trovati ancora, portafogli, marsupi, dodici cellulari di vario tipo, occhiali, attrezzi da sub, ombrelloni, capi di abbigliamento ed altro ancora. La refurtiva lascia pensare che i due, oltre a frequentare la discoteca, frequentava anche le spiagge catanesi dove riuscivano a recuperare oggetti di ogni tipo. Gli agenti, hanno proceduto all’arresto della coppia per furto aggravato e ricettazione. |
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Scritto da Salvatore Augello
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Lunedì 01 Settembre 2008 15:53 |
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PATERNÒ (CATANIA) - I carabinieri hanno arrestato a Paternò, nel Catanese, Roberto Raciti, 24 anni, e Rosario Oliveri, di 20, che ieri intorno alle 23.30 hanno compito una rapina in una pizzeria di via Emanuele Bellia. I due, che indossavano passamontagna, armati di pistola hanno minacciato il cassiere e portato via l'incasso. Poi, tolto il passamontagna, si sono allontanati con uno scooter ma sono stati riconosciuti da due carabinieri in borghese, liberi dal servizio. Avviate le ricerche, dopo pochi minuti sono stati arrestati CATANIA - Sottoposto a un delicato intervento chirurgico, che si è protratto nella notte, Gaetano Lauceri, 22 anni, resta in gravi condizioni. I medici del Vittorio Emanuele di Catania hanno asportato la milza al vigilante ferito ieri pomeriggio con tre colpi di arma da fuoco, in un hard discount nel quartiere etneo di Librino, da un malvivente che dopo avergli sottratto la pistola d'ordinanza ha sparato. Il vigilante, secondo una prima ricostruzione degli investigatori, è stato sorpreso alle spalle dal rapinatore, che gli ha sottratto l'arma puntandola alla nuca e costringendo Luceri ad entrare nel supermercato. La guardia giurata avrebbe reagito e a questo punto il rapinatore ha fatto fuoco. Cinque i colpi sparati, tre dei quali hanno raggiunto il giovane alla gola, allo stomaco e a una spalla. Lauceri è ricoverato nel reparto di rianimazione. Intanto, continuano da parte dei carabinieri le ricerche del rapinatore, che avrebbe agito con un complice. Le fasi del ferimento sarebbero state riprese dalle telecamere a circuito chiuso dell'esercizio commerciale. CATANIA - Hanno lavorato fino a tarda notte gli uomini della Polizia Scientifica a Catania, in via Cairoli, dove ieri sera è stato ucciso Sebastiano Fichera, 37 anni. L'uomo era un sorvegliato speciale ed è stato raggiunto da tre colpi di pistola calibro 7.65, due alla nuca, mentre era a bordo del suo scooter Honda Sh 300, due lo hanno colpito alla nuca e uno alla spalla. Fichera aveva precedenti per droga ed estorsione. L'uomo era ritenuto un elemento di spicco del clan Sciuto Tigna. Forse aveva un appuntamento con i propri killer, visto che il suo motorino è stato trovato posteggiato sul cavalletto, davanti al corpo senza vita davanti a una saracinesca di un vecchio capannone. Dal lato opposto si trova la scuola media "Francesco De Sanctis |
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