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SANITA’, ASSESSORATO DISPONE ISPEZIONE AL SANTO STEFANO DI MAZZARINO L’assessorato regionale alla Sanità ha immediatamente disposto una ispezione all’ospedale “Santo Stefano” di Mazzarino per accertare la dinamica dei fatti che hanno portato alla morte di un giovane, vittima di un incidente stradale. Gli ispettori dovranno verificare, in particolare, se nel ricovero del giovane al pronto soccorso dell’ospedale sono state seguite tutte le corrette procedure e se il successivo trasferimento all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta è avvenuto con la tempestività che si rende necessaria nei casi, come quello in questione, di un politraumatizzato. Dalla prima ricostruzione dei fatti, è da escludere che la tragedia del giovane motociclista possa essere in alcun modo connessa a una ridotta funzionalità dell’ospedale. In casi analoghi, infatti, i pazienti devono essere subito trasferiti in un ospedale dotato di strumentazioni tecnologiche e di professionalità chirurgiche adeguate a garantire ogni livello di terapia intensiva e rianimazione. Il Santo Stefano di Mazzarino, infatti, non è strutturalmente attrezzato per affrontare casi di estrema complessità e non certo per effetto dell’ultima rimodulazione della rete ospedaliera, peraltro ancora da eseguire. L’assessorato regionale alla Sanità ricorda inoltre che proprio il mese scorso era stata disposta la revoca immediata della delibera dirigenziale dell’Ausl 2 di Caltanissetta con cui veniva decisa la chiusura del Santo Stefano che dunque, nei fatti, non ha mai cessato le sue funzioni. L’assessore regionale alla Sanità , Massimo Russo, ha già dato assicurazione al sindaco di Mazzarino, Vincenzo D’Asaro, che l’offerta sanitaria del suo comprensorio verrà modulata nei modi necessari a garantire la sicurezza dei cittadini che, prescindendo dal numero dei posti letto, dovrà essere assicurata anche attraverso il potenziamento dei servizi territoriali, una migliore funzionalità del pronto soccorso aperto 24 ore su 24 e il potenziamento della rete del 118 attraverso la realizzazione di una pista adeguata per l’elisoccorso. (Guido Monastra)  GELA, IN FIAMME IL DEPOSITO DI UN NEGOZIO DI ABBIGLIAMENTO (ANSA) - Un incendio ha distrutto il deposito di un negozio di abbigliamento del centro storico di Gela, in vicolo Imperia, di proprietà di Nicola Interlici, 41 anni. Le fiamme hanno distrutto l'intera collezione autunno-inverno, appena immagazzinata, e danneggiato scaffalature e infissi. Il rogo è stato domato dai vigili del fuoco. Indagini sono state avviate dai carabinieri. Per il commerciante l'incendio è di natura dolosa. E' infatti la terza intimidazione che subisce nell'arco degli ultimi 30 giorni. Qualcuno aveva incendiato una sua autovettura e sparato colpi di pistola contro la vetrata del negozio in corso Vittorio Emanuele. Il vice sindaco, Elisa Nuara, ha convocato per lunedì prossimo, 24 agosto, una riunione della giunta comunale aperta alla partecipazione dei parlamentari del territorio sull'adozione di misure di contrasto al racket delle estorsioni. L'ex sindaco, Rosario Crocetta, attuale deputato europeo del Pd, ha denunciato il tentativo di riorganizzazione che la mafia starebbe attuando a Gela, "con l'utilizzo di giovani delinquenti rampanti e vecchi mafiosi che stanno uscendo dalla galera". ATTI VANDALICI NELLA RISERVA NATURALE "SUGHERETA" DI NISCEMI (adnkronos) - Atti vandalici in alcune strutture destinate alla fruizione della riserva naturale orientata ''Sughereta di Niscemi'', in contrada Pisciotto, in provincia di Caltanissetta. Nella notte del 4 agosto scorso ignoti hanno danneggiato due bagni, recentemente installati dall'ufficio provinciale nisseno del dipartimento Azienda foreste demaniali dell'assessorato all'Agricoltura. Sono state, inoltre, rubate due porte e spaccati i lavandini. ''Un atto vandalico, gratuito e inutile, che danneggia anche chi lo ha procurato in modo vile - dice l'assessore regionale all'Agricoltura, Michele Cimino - Un danno a un'infrastruttura realizzata con i fondi del Por per valorizzare la riserva e risolvere i disagi ai tanti visitatori, soprattutto, in questo periodo di vacanze estive". Per Fulvio Bellomo, dirigente generale dell'Azienda foreste, si tratta di "un fatto increscioso e che ci amareggia, ancora piu' grave se si considera che i bagni sono vicini al sentiero destinato ai non vedenti, in una parte della riserva bellissima, anch'essa piu' volte bersaglio di vandali'' |