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CALTANISSETTA – CONTRADA STRETTO SI LAVORA PER IL PASSAGGIO DELLE CONSEGNE PDF Stampa E-mail
Scritto da Salvatore Augello   
Venerdì 19 Settembre 2008 08:38
Proseguono gli incontri tra l’amministrazione comunale e l’Ato CL1 per il passaggio delle consegne della discarica di contrada Stretto. "Stiamo completando le procedure previste

 dall’iter di caratterizzazione della discarica così come prescrittoci dall’Arpa - scrive in una nota l'assessore comunale all'Ambiente Silvano Licari - e nella giornata di oggi abbiamo ripreso gli incontri con l’Ato CL1 per definire le procedure della sua consegna. La fase di caratterizzazione che ci era stata richiesta, e che speriamo si concluda positivamente, servirà a dimostrare che in atto non esiste alcun inquinamento ambientale né al suolo, né nelle acque di superficie né tanto meno in quelle profonde. La Regione siciliana ha già approvato le procedure attuate dal Comune e siamo in attesa del definitivo responso da parte dell’ARPA che dovrebbe arrivare entro questo mese". Licari aggiunge: "L’obiettivo è proprio quello di seguire in tutto e per tutto gli obblighi di legge e procedere alla consegna del sito all’Ato che secondo norma dovrà decidere delle sorti definitive della discarica di contrada Stretto. Le polemiche che ultimamente hanno avuto origine su iniziativa di alcune associazioni ambientaliste non hanno come si vede alcun motivo di essere perché né la fase di caratterizzazione, né la consegna all’Ato Cl1, entrambi procedure obbligatorie, preludono necessariamente al riutilizzo della discarica, anzi tenuto conto del fatto che le procedure di riutilizzo della discarica di contrada Martino sono molto più avanzate di quelle della discarica di contrada Stretto, che devono invece essere ancora iniziate, e in considerazione delle notevoli risorse finanziarie necessarie alla riapertura del sito, riteniamo che l’ Ato Cl1 potrebbe anche adottare la decisione di dare avvio alle procedure per la sua definitiva chiusura. Pur condividendo pertanto alcune delle perplessità avanzate dalle associazioni ambientaliste riteniamo eccessive e premature le loro preoccupazioni e siamo certi di avere svolto tutti i necessari, oltre che obbligatori, passaggi che la legge ed il buon senso hanno reso indispensabili, non ultimi i costosi lavori di ripristino e somma urgenza resisi indispensabili dopo il recente incendio