DISCRIMINAZIONE: IL GIUDICE DEL LAVORO GIUDICA “DISCRIMINATORI” I REGOLAMENTI DEL COMUNE DI ADRO CHE ESCLUDONO GLI EXTRACOMUNITARI DAL BONUS BEBÈ E DAL CONTRIBUTO AFFITTI.

Il giudice dispone la riapertura del bando fino al 30 novembre 2010. Il giudice del lavoro di Brescia ha ritenuto “discriminatori” i due regolamenti del Comune di Adro (Brescia) che escludono gli immigrati extracomunitari per l’assegnazione del bonus bebè e per il contributo per gli affitti. Il ricorso è stato presentato dalla Camera del Lavoro di Brescia e dall’Asgi. Per il giudice si tratta di regolamenti in conflitto con l’articolo 44 del Testo unico sull’immigrazione, che al primo comma stabilisce che “quando il comportamento di un privato o di una pubblica amministrazione produce una discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, il giudice può, su istanza di parte, ordinare la cessazione del comportamento pregiudizievole ed adottare ogni altro provvedimento idoneo, secondo le circostanze, a rimuovere gli effetti della discriminazione”. Nella sentenza, il Tribunale di Brescia ha quindi ordinato al Comune di Adro di eliminare gli articoli discriminatori dai regolamenti comunali, di disporre la riapertura dei termini fino al 30 novembre 2010 per ottenere il contributo del fondo integrativo affitto, di dare pubblicità dei provvedimenti su Il Giornale di Brescia e su Bresciaoggi, condannando l’amministrazione comunale a rifondere le spese legali. (Red.)

MILANO: SONO OLTRE 6 MILA GLI STUDENTI UNIVERSITARI STRANIERI.

Iniziative della Camera di commercio per attirare “capitale umano”. Sono 6.420 gli studenti stranieri nelle Università di Milano, un incremento del 77% rispetto al 2002. Sono soprattutto il Politecnico e l’Università degli Studi ad attirare dall’estero, con rispettivamente 1.820 iscritti (28,3% sul totale di Milano) e 1.682 iscritti (26,2%). Seguono Bocconi (15,6%), Bicocca (14,5%) e Cattolica (12,6%). “Le università sono fattori decisivi di competitività per Milano”, ha dichiarato Pier Andrea Chevallard, segretario generale della Camera di commercio di Milano, presentando alcune iniziative dell’Ente per favorire l’ingresso di nuovi studenti. “Il capitale umano, l’innovazione diffusa, la formazione – ha detto Chevalant – sono oggi i migliori alleati delle imprese. E i tanti giovani anche stranieri che sempre di più scelgono Milano per studiare devono poter contare su un ambiente accademico e socio-economico internazionale e innovativo”. (Red.)

PALERMO: AL DOCUFILM “IL COLORE DELLE PAROLE” IL PREMIO “RESETDOC DIALOGUES ON CIVILIZATIONS”.

La cerimonia di premiazione si è svolta in occasione del Festival internazionale di documentari sul Mediterraneo e l’Islam. Il colore delle parole, film diretto da Marco Simon Piccioni ha vinto il premio “Resetdoc dialogues on civilizations”. La premiazione è avvenuta in occasione della quinta edizione del Festival internazionale di documentari sul Mediterraneo e l’Islam, organizzata a Palermo dall’associazione Sole e Luna e dall’associazione “Resetdoc dialogues on civilizations”. Il colore delle parole è un docufilm che racconta la vita trascorsa in Italia, le difficoltà da affrontare e la voglia di una vera integrazione all’insegna della multiculturalità. L’opera rappresenta anche in modo deciso l’importanza della cultura del dialogo. Distribuito dalla Blue Film nel 2009, ha come protagonisti Teodoro, poeta e mediatore culturale, Martin, musicista e informatico, Justin, sindacalista e Steve mediatore culturale. Cittadini africani da trent’anni in Italia, ma non ancora italiani. I quattro amici si battono per i diritti degli immigrati nel Paese, ma anche per far conoscere la loro cultura agli italiani. L’associazione culturale internazionale “Resetdoc Dialogues on Civilizations” persegue l’obiettivo di tenere in alta considerazione il valore rappresentato dalle differenze culturali come la promozione del dialogo e della cultura del dialogo nel mondo; la promozione della cultura della libertà, dei diritti umani e dello stato di diritto; la riduzione delle tensioni che potrebbero nascere dalle differenze culturali e l’incoraggiamento delle condizioni per una risoluzione pacifica dei conflitti. (Red.)

STASERA LA FIACCOLATA CONTRO LA PRESENZA MAFIOSA AL NORD: L’ON. GARAVINI CON IL PD DI MILANO PER DIRE "NO" ALLA ‘NDRANGHETA

MILANO - "Accendiamo la speranza. Spegniamo la paura" è il motto della manifestazione ideata dal PD milanese per sensibilizzare e informare i cittadini e gli amministratori locali sulla presenza della ‘ndrangheta in Lombardia. "Dopo l’eclatante operazione antimafia di queste settimane, nessuno può continuare a chiudere gli occhi davanti alla realtà, sostenendo che le infiltrazioni mafiose non riguardano il Nord. La mafia a Milano c’è, eccome. Per questo sostengo le iniziative del PD milanese tese a coinvolgere tutta la società, l’economia e le istituzioni della zona". A dichiararlo è oggi l’on. Laura Garavini, capogruppo del PD in Commissione Antimafia, a commento della fiaccolata a Cesano Boscone e dell’incontro con amministratori e cittadini a Pero, entrambi Comuni in Provincia di Milano. "L’impegno dei cittadini contro le mafie", spiega la Garavini, "è importante tanto quanto il lavoro di magistrati e forze dell’ordine a difesa della libertà e della democrazia. La sfida a sconfiggere la malavita deve spingere istituzioni e società civile a unire le forze avviando una nuova stagione della legalità". (aise)

"I FANCIULLI NELL’EMIGRAZIONE ITALIANA": IL VOLUME DI MARIA ROSA PROTASI NELLA COLLANA "QUADERNI SULLE MIGRAZIONI"

ISERNIA- Nella collana "Quaderni sulle Migrazioni", la casa editrice Cosmo Iannone Editore pubblica il volume di Maria Rosa Protasi "I fanciulli nell'emigrazione italiana. Una storia minore (1861-1920)". A darne notizia è la Migranti Press, organo d’informazione della Cei, ricordando che nel primo cinquantennio di vita unitaria italiana, le vicende dei piccoli italiani mandati a lavorare in Europa e oltreoceano furono oggetto di numerosi studi e inchieste di carattere pubblico e privato. Apposite normative di tutela vennero inoltre messe a punto dalle classi dirigenti postunitarie per sorvegliare l’espatrio di minori, che riguardò inizialmente alcune categorie di "girovaghi" e più tardi, svariate professioni operaie. Nonostante la centralità assunta nell’ambito delle politiche migratorie e sociali dell’Italia liberale, il tema del lavoro migrante minorile ha subito in seguito una sorta di rimozione storiografica. Un’inversione di marcia si è avuta solo a partire dalla fine degli anni settanta del Novecento e da allora gli studi sull’emigrazione minorile nell’Italia liberale hanno avuto un significativo incremento, anche se si è privilegiata in particolare l’analisi di casi settoriali indagati in ambito locale e si è puntato a mettere in risalto gli aspetti più drammatici del fenomeno. Alla luce di queste considerazioni, il lavoro di Maria Rosa Protasi si propone di fornire una ricostruzione d’insieme dei flussi migratori minorili italiani in età liberale, analizzandone le dimensioni numeriche, la caratterizzazione professionale e territoriale e le principali normative di riferimento. (aise)

ARTE TRA ITALIA E REPUBBLICA CECA. CON IL PATROCINIO DELL’ ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA A PRAGA “SIMBOLI, SEGNI E COLORI DAL MONDO”

PRAGA – “Simboli, segni e colori dal mondo” a Praga. La mostra, organizzata da Elisa Bergamino, Guido Folco e dalla rivista mensile “Italia Arte, il meglio della cultura e del Made in Italy”, con il patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga - è ospitata nella Galleria Brehova, nel quartiere storico della capitale della Repubblica Ceca. La mostra, che resterà aperta fino al 31 luglio, presenta una selezione di pittori e scultori contemporanei, proseguendo il percorso ormai pluriennale di collaborazione e scambio culturale e artistico tra Italia e Repubblica Ceca, organizzato e promosso da “Italia Arte”. La selezione degli artisti è curata da “Italia Arte” e dalla Galleria Brehova, in collaborazione con gallerie e professionisti del settore.( Inform )

IN VISTA DELL’EREZIONE DI UN MONUMENTO CANADA - UN COMITATO PER RACCOGLIERE I NOMI DEGLI ITALIANI CADUTI SUL LAVORO

TORONTO - E’ stato costituito recentemente un Comitato informale, per iniziativa e sotto il coordinamento del Cav. Marino Toppan, con l’obiettivo di onorare individualmente la memoria dei tanti italiani che dal dopoguerra fino alla fine del secolo scorso sono morti a seguito di incidenti sul lavoro per garantire un futuro migliore alle loro famiglie e per costruire questo grande Paese. Il Comitato si propone di raccogliere entro la fine del 2010 i nomi di tutti i caduti sul lavoro e di inciderli, con il consenso delle famiglie, su di un monumento solenne che dovrebbe essere eretto nel corso della prima metà del prossimo anno in un luogo simbolico e di particolare significato per la comunità. Il Comitato fa appello alla collaborazione di tutti per ricostruire l’elenco dei caduti sul lavoro e assicurare così che nessuno venga dimenticato e chiede quindi a tutti coloro che sono a conoscenza di un familiare o conoscente che sia deceduto per causa di lavoro dal 1945 al 2000 a segnalarne il nominativo al Comites che ha gentilmente offerto la disponibilità delle sue strutture a tale scopo, scrivendo per posta elettronica o ordinaria o per telefono ai seguenti indirizzi: Comites - Circoscrizione consolare di Toronto c/o Casa Del Zotto, 3010 Dufferin Street, unit 2, Tronto, Ontario, M6B 4J5 (tel. 416-746-5674/fax. 416-746-8692; e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). Qualora siano note, è importante fornire indicazioni anche sull’attuale residenza dei familiari dello scomparso in modo da poter entrare in contatto con essi per acquisire la loro autorizzazione all’iscrizione del nome del loro congiunto sul monumento. (Corriere Canadese online/Inform)