Unione Siciliana Emigranti e Famiglie

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BREVI DAL MONDO 04 FEBBRAIO 2012 PDF Stampa E-mail
Scritto da redazione   
Sabato 04 Febbraio 2012 08:40

I FORCONI SBARCANO IN POLITICA E TUONANO: "DA LUNEDÌ NIENTE CARBURANTE FUORI DALLA SICILIA"

 "Da lunedi' prossimo presidi dinanzi le raffinerie e blocchi di fronte ai pontili per non permettere l'esportazione dalla Sicilia dei carburanti lavorati nell'isola e poi ancora presidi davanti le sedi della Serit e delle agenzie delle entrate".

Queste le nuove forme di protesta del movimento dei forconi, ufficializzate oggi pomeriggio a Catania dal presidente del movimento Mariano Ferro. Il leader ha anche attaccato il presidente della Regione siciliana: "Lombardo e' scivolato su una buccia di banana dicendo che il nostro movimento ambisce alla ribalta con le telecamere e che ci stiamo divertendo. Noi - ha aggiunto- non abbiamo bisogno di divertirci, rappresentiamo una parte dei siciliani che lavora e non guadagna". "Ci siamo stancati di essere presi in giro, vogliamo chiarezza - ha evidenziato Ferro - abbiamo saputo dei tavoli tecnici dalla stampa. Nessuno ci ha fatto sapere. Non tornemo a fare i blocchi stradali che abbiamo fatto e non daremo fastidio ai siciliani, ma non per questo molliamo la protesta, non vogliamo fermare questa macchina che non si vedeva da secoli". Ferro ha anche spiegato che l'obiettivo da raggiungere e' quello dello statuto siciliano: "chiediamo l'applicazione del nostro statuto che pevede gia' la defiscalizzazione della benzina". Ferro si e' anche rivolto al presidente di Confindustria Ivan Lo Bello che denunciava la presenza della mafia tra i sostenitori del movimento 'forza d'urto': "A Lo Bello non rispondo, dico solo che bastava essere piu' chiari e dire che bisognava stare piu' attenti. Noi non conosciamo quella persona che e ' stata arrestata a Lentini". Mariano Ferro non ha infine escluso l'ipotesi di "una costituzione di un partito" da parte del movimento dei forconi. Al movimento forza d'urto si sono aggiunti anche i pescatori siciliani che, hanno annunciato la loro partcipazione il prossimo sette febbraio davanti Montecitorio con il resto dei pescatori di tutta Italia. "Bloccheremo i porti siciliani - ha annunciato Fabio Micalizzi Presidente dei pescatori siciliani - faremo dei presidi a Catania, Palermo, Siracusa, Messina e Termini imerese. Saremo al fianco dei forconi e del movimento forza d'urto". (fonte: siciliainformazioni.it)