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BREVI DAL MONDO 03 FEBBRAIO 2012 PDF Stampa E-mail
Scritto da redazione   
Venerdì 03 Febbraio 2012 09:43

FEDI (PD). IN UNA NOTA ALLA FARNESINA IL DEPUTATO PD CHIEDE ATTENZIONE AL TEMA DEI DIRITTI DEL PERSONALE A CONTRATTO E RETE CONSOLARE IN AUSTRALIA”.

“Nella nota inviata al Ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi, e al Direttore generale per le risorse e l’innovazione, Giovan Battista Verderame, - spiega Fedi - ho inteso richiamare l’attenzione, ancora una volta,

sul licenziamento ingiusto di Amor Khediri, impiegato a contratto locale presso la cancelleria consolare di Tunisi. Una vicenda sulla quale il precedente Governo ha fornito una risposta del tutto inadeguata, purtroppo indicativa di un clima che rischia di trasformare una questione relativa a diritti di lavoro in vera e propria discriminazione”. “Quella del personale a contratto è materia complessa, che auspichiamo di vedere affrontata e risolta in Parlamento, con una regolamentazione più efficace tesa a garantire il diritto ad una giusta protezione di questa particolare categoria di lavoratori”. “Per Amor Khediri – ha ribadito Fedi nella nota - torniamo a chiedere il reintegro nelle sue mansioni a Tunisi. Lo facciamo per senso di responsabilità, con l’intento di limitare i danni di immagine al nostro Paese in Tunisia e di ristabilire la credibilità del personale di ruolo e della nostra diplomazia nell’affrontare i temi del lavoro e del rispetto di alcune garanzie di base del personale a contratto”. “Il personale a contratto locale merita maggiore rispetto da parte della nostra rete diplomatico-consolare. In primo luogo perché esso assolve a un ruolo di supplenza rispetto alle obiettive carenze di una rete che non può più adeguatamente sostenersi con il personale di ruolo inviato da Roma. In secondo luogo perché esso riesce a svolgere mansioni utili e importanti, nonostante la collocazione professionale di livello basso e condizioni di lavoro in progressivo peggioramento. Non è comprensibile, ad esempio, come alcune Ambasciate e Consolati non forniscano, in tempo utile e in base alle attuali disposizioni regolamentari, i dati per l’adeguamento dei contratti di lavoro e delle retribuzioni del personale assunto in loco. Come appare sorprendente, dopo il ritardo e le inadempienze da parte dell’amministrazione, il ricorso a forme di minacce nei confronti di personale assunto localmente, che non ha altro rimedio per far valere i propri diritti se non quello di appellarsi alle legislazioni locali, sia in termini sindacali che legali”. Nella nota, inoltre, il deputato PD ha segnalato la situazione del Consolato di Adelaide dove l’attuale reggenza, in mancanza del Console non ancora nominato, non è in grado di assicurare un adeguato livello di rappresentanza al nostro Paese in uno Stato, il South Australia, che ha sempre avuto forti legami con l’Italia. “Credo sia interesse di tutti che vengano evitate situazioni, anche pubbliche, come quelle verificatesi nel recente passato, di difficoltà nei rapporti con esponenti politici e di Governo locali. Ricordo che anche Brisbane è colpita da una carenza di personale che, di fatto, rende impossibile gestire le ordinarie attività consolari. Infine, non è stata affrontata - ha concluso Fedi - la carenza endemica di personale del Consolato Generale di Melbourne, nonostante le ripetute richieste di intervento sollecitate all’amministrazione degli esteri”.

AL VIA IL PRIMO TOUR DI MASSARI IN QUALITÀ DI INVIATO SPECIALE DEL MAE NEL MEDITERRANEO

ROMA - Al via, nel cuore della "Primavera Araba", il primo tour regionale dell'Inviato Speciale del ministro Giulio Terzi per il Mediterraneo e Medio Oriente, Maurizio Massari. La prima tappa sarà il Marocco, partner chiave nel Maghreb, membro del 5+5 e sostenitore, insieme all'Ue di una linea di pieno sostegno alla Lega Araba sulla Siria. Massari raggiungerà Rabat e Casablanca per incontrare numerosi rappresentanti del governo, tra cui il ministro dell'Economia e Finanze, Nizar Baraka, il ministro delegato agli Affari Esteri, Youssef Amrani, il presidente della Camera dei deputati, Karim Ghellab, oltre a rappresentanti della Confindustria marocchina, dei media e della società civile. L'inviato di Terzi si sposterà poi, la settimana prossima, in Tunisia ed Egitto per un approfondimento dei rapporti con paesi stretti partner dell'Italia impegnati nei processi di apertura e democratizzazione. Il giro di visite, che sarà completato con tappe in Algeria e Libia, si inquadra anche nella prospettiva della riunione Ministeriale del 5+5 e del Foromed che si svolgeranno a Roma il 20 febbraio, co-presiedute dal ministro degli Affari Esteri italiano, Giulio Terzi, e dal suo omologo tunisino. Terzi ha così incaricato il suo Inviato Speciale di raccogliere idee dai partner nordafricani che possano far compiere al quadro di dialogo regionale, a partire dalla riunione del 5+5 un salto di qualità anche nell'ottica di un avvicinamento tra le due sponde del Mediterraneo. Obiettivo quest'ultimo su cui punta la diplomazia italiana. Tra i fronti di impegno di Massari anche la Siria: l'inviato speciale vedrà, nel suo viaggio al Cairo, la Lega Araba e sarà ad Ankara lunedì 6 febbraio per un raccordo più stretto con la Turchia, sulla scia dei diversi contatti già avuti da Terzi con il ministro degli Esteri, Ahmet Davutoglu. (aise)

UNO SPORTELLO CONSOLARE AD AMBURGO: LA LETTERA APERTA DI LOSITO (PD AMBURGO) AL MINISTRO TERZI

AMBURGO - "Dopo una serie di incontri con i connazionali di Amburgo, con impiegati e pensionati, con i giovani e disoccupati, con i genitori di alunni italiani, con e gli insegnanti dei corsi d’italiano e di sostegno, mi vedo costretto a scriverLe in nome di tutte queste persone per sottoporre alla Sua attenzione quanto segue: è semplicemente scandaloso che gli italiani residenti ad Amburgo debbano recarsi ad Hannover per sbrigare un qualsiasi documento". Inizia così la "lettera aperta" che Eligio Losito, Segretario del Circolo Pd di Amburgo, indirizza al Ministro degli Esteri Terzi, facendosi portavoce, a nome del partito, dei disagi dei connazionali residenti nella circoscrizione ormai priva di una sede consolare. "Da almeno due anni – si legge nella lettera – si sapeva che il Consolato di Amburgo sarebbe stato chiuso (una decisione dettata dall’arrogante ignoranza dei ministri del governo Berlusconi) e nulla è stato fatto per aprire almeno uno sportello consolare che evitasse agli Italiani qui residenti di fare 150 chilometri fino ad Hannover. Da 7 mesi c’è finalmente un nuovo console generale. Anche lui finora – tranne una inconcludente letterina alle associazioni – non ha fatto nulla per alleviare i disagi dei connazionali e di garantire un minimo di servizio (eppure né mancavano impiegati né i locali nell’Istituto Italiano di Cultura)". Per Losito, "è scandaloso che dopo quasi 50 anni nella nostra circoscrizione non vi siano né corsi d’Italiano né di sostegno per gli alunni italiani in difficoltà nella scuola tedesca. Si vede che dell’integrazione dei nostri giovani nella società tedesca, di cui un buon titolo di studio è la condizione preliminare, al Consolato di Hannover non importa nulla. Anche qui registriamo una grave responsabilità del Console generale che non ha fornito le richieste garanzie di finanziamento all’ente gestore attuale né ha saputo trovarne un altro. Si spera vivamente che la voce di protesta che si eleva in tutta Amburgo così come a Brema e a Lubecca non rimanga ancora una volta inascoltata e che – conclude – per il bene degli Italiani qui residenti e per l’immagine del nostro Paese in Germania si proceda rapidamente ad aprire uno sportello consolare ad Amburgo e a ripristinare il normale svolgimento delle lezioni". (aise)

POSITIVO E INCORAGGIANTE IL PRIMO INCONTRO DEGLI ELETTI ALL'ESTERO CON IL GOVERNO

ROMA - "Giudichiamo positivo e incoraggiante per le nostre comunità nel mondo l’incontro avvenuto ieri sera con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà". È questo il primo commento contenuto in una nota stampa dei parlamentari e responsabili di partito di PD, PdL e MAIE-UdC che vi hanno partecipato: Amato Berardi e Basilio Giordano (PdL), Gianni Farina, Marco Fedi, Laura Garavini, Franco Narducci, Fabio Porta e Nino Randazzo (PD), con Eugenio Marino (PD), e Ricardo Merlo (MAIE-UdC). "Questo incontro", prosegue la nota, "conferma un cambio d’atteggiamento che questo Governo vuole dedicare agli italiani nel mondo e ai loro rappresentanti politici e istituzionali e auspichiamo inauguri un metodo di ascolto e confronto costante sulle principali questioni che toccano le nostre comunità". "Al sottosegretario Catricalà", affermano all'unisono PD, PdL e MAIE-UdC, "abbiamo chiesto di intervenire con urgenza su alcune priorità economiche che riguardano gli italiani nel mondo e che abbiamo individuato nel recupero di risorse per l’assistenza agli indigenti, la salvaguardia dei corsi di lingua e cultura italiana nel mondo, la sopravvivenza di Rai Internazionale". "Inoltre", si legge ancora nella nota, "abbiamo chiesto che si proceda d’urgenza anche alla messa in sicurezza del voto all’estero mediante aggiustamenti tecnici immediati e che siano indette le elezioni dei Comites da svolgere entro l’estate". Nel corso dell'incontro, "si è anche sottolineata l’importanza di intervenire sulle questioni che riguardano la cittadinanza anche per consentirne il recupero a chi l’abbia persa". Come riporta la nota congiunta, "il sottosegretario Catricalà si è dimostrato particolarmente sensibile a tutte le questioni affrontate e ha assicurato la sua disponibilità al confronto anche in futuro e l’impegno a riferire dettagliatamente di questo incontro al Presidente Monti, al fine di assicurare una pronta risposta alle questioni poste". Catricalà "si è inoltre dimostrato molto ottimista sulla possibilità di recuperare risorse per la diffusione della lingua e cultura e per il salvataggio di Rai Internazionale, oltre che nella possibilità di ripristinare il Tavolo MAE-MIN e convocare a breve le elezioni dei Comites". "Noi siamo soddisfatti e", concludono i partecipanti alla riunione, "attendiamo fiduciosi che le positive dichiarazioni del sottosegretario si traducano presto in atti concreti del Governo e del Ministero degli Esteri e vigileremo affinché quelle di ieri sera non rimangano solo dichiarazioni di intenti". (aise)

“ADEGUARE AL PIÙ PRESTO LE RETRIBUZIONI DEI CONTRATTISTI” L’ON. FABIO PORTA (PD) INTERVIENE SUL MINISTERO DEGLI ESTERI SOLLECITANDO RISPOSTE RAPIDE E ADEGUATE IN RELAZIONE ALLA SITUAZIONE DEGLI IMPIEGATI ASSUNTI PRESSO LA RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE”

L’on. Fabio Porta è intervenuto presso il Ministero degli Affari esteri per sollecitare l’adeguamento delle retribuzioni dei contrattisti assunti secondo la legge italiana e in attività presso le ambasciate, i consolati e gli istituti di cultura. Tali retribuzioni, infatti, sono ferme da ben undici anni, con conseguenze facilmente immaginabili sul mantenimento del potere d’acquisto dei lavoratori interessati. In una lettera indirizzata al Direttore generale delle risorse umane del MAE, Ambasciatore Giovan Battista Verderame, l’on. Porta ha richiamato la decisione del Consiglio di Stato che ha dato il via libera agli adeguamenti, sui quali tuttavia nelle sedi decentrate ancora non si è ancora proceduto concretamente. La stasi di oltre un decennio nelle retribuzioni, ha sottolineato il parlamentare eletto nella ripartizione dell’America Meridionale, ha provocato conseguenze pesantissime sulle condizioni di vita e di lavoro dei contrattisti. “In Brasile, ad esempio, - ha dichiarato Porta - il loro potere d’acquisto dal 2003 si è contratto del 70%, a causa di un’inflazione valutata al 45% e del continuo apprezzamento del real sull’euro. Molti hanno dovuto rinunciare ai piani di assistenza medica, essenziali in America Latina, e alle altrettanto necessarie rette scolastiche per i figli. E tutto questo accade mentre sui contrattisti continua a riversarsi il sovraccarico di lavoro dovuto al crescere delle funzioni amministrative delle strutture decentrate del MAE e alla carenza di personale inviato da Roma. Risolvere al più presto la questione, da troppo tempo sospesa, significa non solo corrispondere ad un sacrosanto diritto dei lavoratori, ma anche rafforzare in termini generali la capacità operativa del MAE in un momento di obiettiva difficoltà.